San Liberatore, il Comitato difesa Ospedale al Sindaco: vada a farsi un giro nei reparti

In una nota inviata alle forze politiche della città Ducale e agli organi istituzionali, il Comitato Difesa Ospedale denuncia la totale assenza del Sindaco all’interno del nosocomio dove la situazione è in continuo peggioramento. L’estensore della nota, Mario Marchese, rivolgendosi al primo cittadino si chiede: “ci va ogni tanto? Si fa ogni tanto qualche passeggiata all’interno, oppure a parlare con il Direttore Sanitario dr Iommarini? Chiede a qualche Primario di UOC (Unità Operative Complesse) cosa succede? Chiede a qualche Responsabile di UOSD (Unità Operative Semplici Dipartimentali), Come Va? Che succede in quei paraggi? Ci va al Pronto Soccorso? In Urologia, in Cardiologia, e chiedere al dr Topazio, al dr Loffredo, cosa avvengono in quelle realtà operative? Chiede al Primario, dr Marini per la Medicina e Cardiologia avviene?

Ci vada, chieda, se va tutto BENE e poi si organizzi per redimerli quei problemi.

Chieda al Primario di Chirurgia e di Ortopedia, tanto faticosamente attesi (4 anni) come va per la Sala Operatoria e sua gestione, va tutto bene? E dato che ci si trova parli soprattutto con i Medici dell’Urologia, che da quattro mesi sono fermi, non fanno interventi di “sala operatoria”, solo “ambulatorio” , almeno da quello che ne so….

Chieda se ci sono abbastanza Anestesisti per attivare le sale Operatorie, così, ed anche al dr Paone, Responsabile della UOSD di Oculistica, se va tutto bene, oppure ha anche lui delle difficoltà operative  per la mancanza di sedute operatorie al fine di poter soddisfare la domanda, le liste di attesa, che ormai è anche indietro di due anni rispetto al programmato?

Vada in Pronto Soccorso, e verifichi per l’Organico Medico, se sono sufficienti, se le sembra giusto che di questi tempi ci sia un solo MEDICO PER TURNO o di turno?

Vada, in Radiologia, e chieda se hanno Medici e TSRM sufficienti, e se arriva loro la famosa  2° TAC e la RNM,  tanto promesse, ormai  si saranno persi  nelle strade dei calanchi di Atri?

Vada in Pediatria, se le pare possibile avere solo 2 letti (?), e poi, se arriva il 3-4 bambino, o altri, lo debbono trasferire a Giulianova? Vi sembra giusto? Dopo che ci sono li, disponibili 20 pl inutilizzati?

Ripeto, è mai possibile che ad es. l’Urologia NON opera più, non fa più interventi in sede? E mai possibile che non hanno pomate anestetizzanti? E’ Mai possibile che ad esempio in………, alcuni pazienti……. si debbono portare i medicinali da c………?

E’ mai possibile, ripeto, che il Pronto Soccorso “scoppia”, stante un solo Medico, e che pazienti  con un Codice Verde, anche composito (anche il giallo), debbano attendere  quattro, sei ore, cioè fino a quanto si incazzano e se ne vanno? Ritornandoci il giorno dopo, e se ne vanno pure dopo  due  tre ore di attesa, e ritorna  così il 3° giorno, e rimane li in attesa prima di essere chiamato dal reparto, dall’ambulatorio per altre 4 ore? E’ mai possibile attendere decine di mesi per una Ecografia, per una TAC, per una Visita specialistica? Insomma, le sa queste cose? Io credo di si, ed allora? Non c’è solo il Covid, ma tantissime altre cose che attendono i pazienti del territorio dei Comuni dell’AREA VASTA.

A proposito, il Medico addetto al Pronto Soccorso che se ne andato a Giulianova, è stato sostituito? No, non mi sembra, chieda, chieda, al sottoscritto non rispondono, a lei Signor Sindaco credo di si.

Ed il dr Saggese,  valido chirurgo, direi storica figura del nostro Presidio, anche lui è stato traslocato a Giulianova, è stato sostituito? Come gli altri?

Insomma, Caro Signor Sindaco di Atri (mi permetta questa affermazione amichevole, stante anche l’età che mi porto dietro è di licenza, credo), perché non va in Ospedale, o si fa aiutare dalla sua esperta “Commissione Comunale della Sanità” (sic!!), sicuramente “esperta” a portare avanti certe battaglie, documenti, o principi, o tutele per l’Ospedale di Atri? Almeno a vedere cosa succede in quell’ambito? Gente che sa e conosce quelle realtà? Ne avete? Almeno cercare di saper leggere  gli avvenimenti e farsi reggere nelle sue azioni, se non le comprende, ovviamente, anche perché Lei fa un altro tipo di lavoro?  Vada e chieda e veda di persona i bisogni che ci sono, le possibili soluzioni che le elencano gli addetti, e poi “intraprendere così, una “immediata vertenza”, seria, con l’ASL di Teramo e con la Regione Abruzzo? ” Non è possibile che si debba ingoiare di tutto, non è proprio accettabile.

-Vada Signor Sindaco in Pronto Soccorso;

-vada, ripeto in Urologia e chieda;

-vada in Cardiologia e chieda;

-vada in Rianimazione  e sala Operatoria, se funzionano tutte e soddisfano le richieste dei responsabili e primari posti in loco? Con il loro programma di lavoro? Non dei cittadini, ma dei dipendenti del nostro Nosocomio?

Oppure  vedrà, ascolterà, che è un casino organizzativo e di indisponibilità a lavorare dovutamente e tranquillamente per le difficoltà in essere?  E sapere del perché sono andati via tanti anestesisti da Atri?

-vada e chieda, vada in Oculistica, se la loro attività è uguale a quella pre Covid? Se ci sono

 tanti, troppi pazienti in attesa?

Chieda, si informi, se la domanda delle  prestazioni ed attività degli Ambulatori dentro e soprattutto del DDSS, abbisogna di altro, di altre ore di convenzione per soddisfare la domanda? Come in  Dermatologia, per l’Oculistica, per l’Urologia, per l’Otorino, o altre specialistiche di riferimento al le esigenze del territorio etc. etc.

Oppure  hanno bisogno di idonee attrezzature? Oppure, ed invece, utilizzano apparecchi remoti?

Vada, e chieda, e prenda appunti e poi faccia una vertenza a Di Giosia e Brucchi, che  SI decidano, dal loro “Colle di comando”, direi, le sorti di Atri, mai posto a questi livelli di abbandono, così mai esserci stato?

E poi, stia attento, cioè faccia attenzione, Egregio Signor Sindaco, che molti di questi professionisti,  faticosamente avuti da qualche anno, potrebbero abbandonarci ed andarsene in altri Ospedali dell’ASL, ed addirittura fuori ASL. Ha compreso?

ECCO, Signor Sindaco, queste cose io le facevo, ad esempio, da  SINDACO, e non mancavano i Primari, si, i Primari, ce ne erano ben 19, e mancava solamente qualche infermiere a quel tempo, e dopo aver ottenuto l’UTIC da Del Colle della Regione Abruzzo. Eppure mi crocifiggevano politicamente in Consiglio Comunale quelli della opposizione, dell’allora DS e del Centro Destra, tanto che fui costretto a fare un Consiglio Comunale davanti all’Ospedale, e convocare li, le varie dirigenze dell’ASL (Direttore Generale e Sanitario), nonché della Regione (e vennero), affinchè  sostenessero la mia battaglia contro l’ASL di Teramo. Salvammo quasi tutte le realtà operative del Presidio, che altri poi, dal 2004 in poi, sciaguratamente, (ad incominciare da Del Turco,  poi Chiodi, e poi ancora il duo: D’Alfonso-Paolucci, distrussero in seguito il ben costruito in 40 anni di questo Ospedale. Senza contare quello che OGGI sta facendo il duo Di Giosia-Brucchi, con l’assenso-consenso della Verì.

Come mai? Eppure, Signor Sindaco, oggi, sono ovviamente tutti a fiducia del centro destra queste istituzioni, la cosiddetta filiera di centro destra, e cioè: Governo Nazionale, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, ASL di Teramo, Comune di Atri.

Quindi sta in ottima compagnia, in una botte di ferro, oppure no? Veda, ed agisca, la quarta ondata del Covid sta dimostrando ancora criticità per il S. Liberatore in particolare, si riparla di accorpamenti e chiusure, e questo sarà la fine del Presidio  come credibilità nel territorio.  Tutto a vantaggio delle strutture private (che non toccate, pur essendo in convenzione con la Regione Abruzzo, sia per prestazioni diagnostiche che strumentali, nonchè di ricovero e cure).

Ha Compreso Signor Sindaco cosa voglio dire.? E siccome nessuno fa nulla per nulla, Le dico che la spesa sanitaria in Abruzzo è volata, ma le strutture pubbliche non hanno avuto che briciole nelle loro attività professionali,  strumentali, etc.etc. Da questo stato di cose, non ci rialziamo più, se non prende i giusti provvedimenti, faccia le giuste battaglie, direi vertenze contro la ASL di Teramo e la Regione Abruzzo, faccia una riunione con  i professionisti di cui sopra, con i SINDACI dei Comuni dell’AREA VASTA, che sono tutti per Atri (?). Mi ascolti Signor Sindaco, ascolta i suoi possibili interlocutori a cui le ho richiamato di rivolgersi.

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