“Nuovi posti di lavoro nei prossimi due anni e costruzione del parcheggio ” Intervista al Sindaco

Nelle sue proposte elettorali contenute nel programma del 2018, si proponeva, tra le altre cose alcune priorità, in primis l’opportunità di creare condizioni di lavoro scrivendo che l’obiettivo era “restituire serenità e dignità alle famiglie e ai giovani”.  Sente di aver centrato il risultato?

Tra i principali obiettivi programmatici della nostra attività amministrativa vi è certamente quello di agevolare il collocamento lavorativo dei giovani e dei residenti della nostra città. L’Amministrazione Comunale, al riguardo, sta lavorando incessantemente per favorire le condizioni affinché ciò si realizzi con l’insediamento di nuove attività commerciali e produttive nel nostro territorio comunale che creeranno molti posti di lavoro. Basti pensare che nella zona industriale di Piane S. Andrea si sta insediando un’azienda     specializzata in vendite on line che dovrebbe assumere in due anni circa 30 lavoratori  , che nell’ex stabilimento industriale di “Cucina Iezzi” dovrebbe sorgere un piccolo centro commerciale e che nella zona industriale di Casoli sta aprendo un’azienda che impiegherà oltre 35 operai. Nella zona industriale di Piane S.Andrea, presso la palazzina servizi ex Arap partirà, inoltre, a breve il  progetto Agorà- Spazio Incluso presentato dall’Ambito distrettuale Sociale Fino-Cerrano, di cui il comune di Atri fa parte, e finanziato dalla Regione Abruzzo che prevede l’ attivazione di un polo di formazione ed innovazione volto a sostenere l’occupazione giovanile  e di un centro di aggregazione ed inclusione socio lavorativa. Non bisogna poi dimenticare gli effetti positivi che avranno per il commercio locale la riqualificazione del Mercato Coperto in Piazza Tini e l’avvenuta alienazione del Mercato di Viale Risorgimento.  Inoltre si aggiunga anche l’importanza che riveste il turismo nella nostra città su cui l’Amministrazione sta costantemente puntando impegnandosi nella realizzazione di eventi culturali ed artistici sempre più di alto spessore e con grande capacità attrattiva che hanno ricadute positive sull’economia cittadina e sulla crescita delle piccole strutture ricettive come i Bed & Breakfast.

In tema di turismo come è noto l’ambizioso programma dell’albergo diffuso è fallito e il rilancio della città non c’è stato, almeno stando a quanto scriveva nel programma nel quale alludeva ad una città accogliente, aperta e con servizi di qualità per la ricettività. Non le pare?

Sul tema del rilancio della città mi permetta di dissentire in quanto sono stati realizzati importanti interventi che hanno comportato una rivitalizzazione del centro storico come la riqualificazione e  riapertura dopo 60 anni del Palazzo Cicada, al servizio delle istituzioni scolastiche, che ospita quotidianamente centinaia di studenti, in cui sono stati collocati uffici e che ha consentito lo sdoppiamento della presidenza dell’Istituto Zoli, evento unico nel panorama scolastico italiano. Nel cuore del Centro Storico inoltre si sta procedendo alla riqualificazione del Palazzo della Curia, i cui lavori di rifacimento della struttura esterna sono in fase di completamento, che in futuro ospiterà altre istituzioni scolastiche. Infine il Comune, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale, ha attivato nuovi servizi per i cittadini come lo sportello della Camera di commercio presso il Palazzo Ducale, l’Ufficio di Prossimità, che a breve sorgerà presso la sede del Giudice di Pace, oltre ad aver consentito di assicurare la continuità delle prestazioni del Centro di Salute Mentale che è stato trasferito presso l’immobile comunale dell’Ex Pretura. Circa l’albergo diffuso purtroppo abbiamo dovuto riscontrare la mancata risposta della collettività che rivestiva un ruolo fondamentale per la realizzazione di questa forma di impresa ricettiva alberghiera che, ritengo, avrebbe favorito maggiormente lo sviluppo turistico della nostra città e su cui spero che, in futuro, si possa riaprire la discussione e concretizzare tale progetto cogliendone le reali opportunità.

Il Palazzo della Curia, i cui lavoro sono in fase di conclusione, era tra gli argomenti prioritari del suo mandato, come sede di un nuovo plesso scolastico, di una scuola civica delle arti con la permanenza di 300 allievi nel pomeriggio e l’istituzione del Convitto sempre nel palazzo. E’ un proposito ancora perseguibile?

Il proposito in realtà si sta già perseguendo, come anticipato i lavori sulla facciata esterna sono in fase di ultimazione, e si sta lavorando per stabilire la presidenza ed alcune classi all’interno del Palazzo della Curia. Purtroppo, nella fase emergenziale che viviamo e con le misure di protezione e tutela della salute vigenti, non è possibile attualmente prevedere la possibilità di far permanere all’interno del Palazzo un numero così consistente di studenti, come era invece nelle previsioni.

Parliamo del tema trasporti e parcheggio. Il recente piano triennale delle opere pubbliche parla di un parcheggio da costruire in prossimità del centro storico. Una promessa, per quanto di buon senso, alla quale non crede più nessuno non essendoci riuscita alcuna amministrazione che l’ha preceduta. Così come l’autostazione dei bus, inesistente, e che mette a repentaglio la sicurezza degli studenti ogni giorno.

Sulla problematica dei trasporti e del parcheggio è necessario puntualizzare che la TUA ha proceduto alla vendita dell’autorimessa che, anche su sollecitazione dell’Amministrazione Comunale, a breve andrà smantellata, mentre sull’ipotesi di realizzazione di un parcheggio nell’area del Centro Storico sono in corso valutazioni di alcune ipotesi che mi rendono fiducioso nel poter finalmente dare una risposta concreta alla problematica entro la fine del mandato amministrativo.

Municipalità Unica. Era uno dei punti cardini del suo programma, con la condivisione di Silvi e Pineto. Una parola rimasta tale, senza alcuna conseguenza. Intanto Atri rischia di scendere sotto i 10 mila abitanti. Che ne pensa?

Il discorso sulla prospettiva della municipalità unica è molto articolato e complesso e non è possibile riassumerlo in poche parole. Posso confermare che tale operazione mi trova assolutamente favorevole essendo stato, 10 anni fa, il primo a lanciare l’idea dell’unione tra i Comuni di Atri, Pineto e Silvi e che ancora oggi, posso confermare, sia uno dei temi principali su cui mi confronto costantemente con gli altri Sindaci dei comuni interessati. Purtroppo la problematica del calo demografico della nostra città non costituisce un evento isolato e specifico del nostro territorio coinvolgendo non solo la Regione Abruzzo ma l’intera nazione. Per quanto riguarda la nostra città il fenomeno della diminuzione di residenti, determinato da una serie di concause di natura statistica, territoriale, culturale ed organizzativa, ritengo richieda di essere analizzato con particolare attenzione ed in maniera molto più approfondita.

 

 

 

 

La viabilità comunale e la sosta selvaggia in centro storico sono tra i maggiori problemi della città, in cui non di rado, avvengono anche incidenti con danni alle persone. Come mai non si riesce a fornire più personale alla Polizia Locale che per giunta cessa di lavorare alle diciannove?

In realtà non corrisponde assolutamente al vero che il Comando di Polizia Municipale non sia fornito di personale, anzi l’Amministrazione Comunale grazie ai concorsi espletati ha proceduto all’assunzione di ulteriori figure con un nuovo agente che prenderà servizio dal 22 novembre, mentre per tre agenti in regime di part time, attualmente in servizio, dal 1 Gennaio 2022 sarà previsto un ampliamento delle ore di servizio. Inoltre si è proceduto all’assunzione di un ausiliario del traffico al quale se ne aggiungerà un altro che entrerà in servizio dal 1 gennaio 2022.

L’Ospedale San Liberatore ha svolto nel corso della pandemia un ruolo strategico e importante. Le promesse della Asl non sono state del tutto mantenute ed alcuni reparti non hanno mai riaperto, come la cardiologia e alcuni addirittura chiusi, come l’urologia. Quali sono gli scenari a medio termine?

Sicuramente il P.O. San Liberatore ha avuto un ruolo fondamentale e prezioso soprattutto nella prima fase emergenziale e la riconversione in Covid Hospital, come accaduto in altre realtà ospedaliere in Italia, ha comportato provvisorie chiusure di reparti e sospensione di relativi servizi per consentire di curare i pazienti affetti da CoVid. Attualmente tutti i reparti del San Liberatore sono riaperti senza dimenticare l’operatività del nuovo reparto di Riabilitazione Respiratoria. Circa la situazione del reparto di Cardiologia la riapertura avverrà non appena si sarà concluso il concorso per infermieri in corso di svolgimento. Sul reparto di Urologia tengo a precisare che lo stesso non è mai stato chiuso ma si è proceduto a dislocare presso il Presidio Ospedaliero di Teramo solo gli interventi di alta specializzazione. Proprio relativamente al reparto di Urologia l’Amministrazione Comunale è riuscita ad ottenere la dotazione di 3 posti in AFO e grazie a ciò stiamo lavorando per poter dislocare nuovamente ad Atri gli interventi di alta specializzazione eseguiti a Teramo. E’ pleonastico precisare che tutti gli altri reparti, compresa la Pediatria, siano oggi aperti e che sono stati effettuati svariati investimenti che hanno riguardato i reparti di Chirurgia, Radiologia, Pronto Soccorso e Riabilitazione Respiratoria e la dotazione di una nuova TAC a 128 strati.

In questi 18 mesi circa dalla fine del suo mandato quali sono i punti chiave dell’amministrazione che è certo di poter realizzare?

Parlare di certezze in questa fase emergenziale così delicata ed ancora non definita sarebbe come parlare a vanvera in quanto ci siamo tutti dovuti abituare in questi lunghi 20 mesi ad affrontare una pandemia alla quale nessuno era pronto e che ha avuto effetti devastanti sulla vita delle persone e di conseguenza anche sull’attività politico-amministrativa che ha rimodulato le proprie priorità. In ogni caso, come Amministrazione, puntiamo in via prioritaria in questo ultimo anno e mezzo di mandato di vedere ultimata la riqualificazione del Palazzo della Curia, di realizzare il parcheggio nel centro storico, di inaugurare il nuovo COM-COC ed il Commissariato di Polizia, di restituire al massimo splendore la Villa Comunale e di rilanciare il Centro Turistico Integrato.

 

 

 

 

Alcune frazioni, come Tre Ciminiere e Fontanelle sono ben lontani dal vedere quanto promesso nel suo programma elettorale. Come mai?

Le problematiche non riguardano solo le frazioni da Lei menzionate ma anche S. Giacomo, S. Margherita, Casoli, Cona e Montagnola. In verità sono molti gli interventi realizzati che hanno riguardato non solo le zone periferiche, ma anche Atri capoluogo, ma è altrettanto naturale che i cittadini richiedano sempre più opere ed attenzione per i luoghi nei quali vivono. Abbiamo la consapevolezza di aver fatto tanti interventi in tutte le zone del nostro territorio ma ci impegniamo quotidianamente per dare sempre più  risposte concrete alle tante istanze e richieste dei nostri cittadini.

Da ultimo, ma non meno importante. La sua ricandidatura è scontata o ha dei ripensamenti? E in caso positivo, crede che convergerà in qualche formazione politica, come hanno fatto molti suoi assessori, o resterà senza bandiera?

 

Il mio unico pensiero ora è fare il bene di Atri e di terminare il mio mandato realizzando tutto ciò che ci siamo prefissi come Amministrazione, non si possono avere ripensamenti circa un qualcosa che oggi non è tra i miei pensieri.

 

 

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