Giovane talento atriano omaggia il maestro Morricone suonando dal tramonto all’alba nella Torre di Cerrano

Un tributo delicato ed emozionante, un omaggio originale e commovente a un compositore che ha scritto la storia del cinema con colonne sonore straordinarie. Composizioni che sono risuonate una notte intera grazie al talento del giovanissimo pianista di Silvi Marcos Marcelli, il quale il 6 agosto 2020, a un mese esatto dalla morte del Maestro Ennio Morricone, ha suonato alcune colonne sonore del Premio Oscar alla Carriera, dal tramonto all’alba. Teatro dell’iniziativa, la tenuta di Francesco Marcacci prospiciente l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, nel territorio di Pineto. Una notte magica e poetica che è stata interamente ripresa e documentata. Un brano di quello che sarà il Medley di quanto riarrangiato e eseguito da Marcos Marcelli è possibile ascoltarlo e vederlo a partire da oggi (18 agosto 2020) sulla pagina Facebook di Storyrec, al link https://www.facebook.com/watch/?v=674768913250302. Una produzione di Storyrec, con la regia di Davide Lupinetti e la produzione esecutiva e ideazione di Pietro Albino Di Pasquale e Davide Lupinetti.

Marcos Marcelli, ventenne di Silvi, diplomato in Scienze Umane, frequenta il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara, indirizzo composizione Pop/Rock. Compone brani che spaziano dal pop contemporaneo (come arrangiatore, autore, paroliere, compositore) alla musica strumentale e alla musica sacra. Nel 2018 ha scritto il brano “Angelo della Vita” per la manifestazione commemorativa in ricordo della professoressa Donatella Mucciante. Nello stesso anno vince il primo Premio Fidas nella categoria “Elaborati Artistici” con il brano “Siamo umani” da lui scritto e interpretato. Dal giugno 2019 collabora come arrangiatore e tastierista con Tom BeaverFlavio De Carolis e Alberto De Sanctis, ad agosto 2019 partecipa come front-man per “TheGiornalisti_Coverband” alla “Serata musica & Solidarietà“, per Luca Iezzi. Quindi il progetto “Il più grande tributo a Ennio Morricone: dal Tramonto all’alba”.

“Questo tributo – spiega il pianista – nasce con l’obiettivo di commemorare un gran Maestro e il suo operato. Il progetto è nato dopo l’incontro con il regista Davide Lupinetti, con il quale lo abbiamo immaginato. Le settimane seguenti sono state complesse e impegnative per definire al meglio il da farsi. Mi sono affidato all’intuito del produttore Pietro Albino Di Pasquale, il quale mi ha suggerito la formula del medley immaginando una stretta correlazione musico-temporale. I brani sono stati scelti anche in funzione dei colori tipici del cielo. Il primo è stato ‘L’estasi dell’oro’ da ‘Il buono, il brutto e il cattivo’ perché rappresenta bene il momento del tramonto, la notte che si avvicina e la dinamica di un movimento musicale che genera un crescendo rispetto alla luce che antiteticamente si eclissa. Il secondo è stato ‘Love Theme’ da ‘Nuovo Cinema Paradiso’ il brano originariamente più malinconico e struggente, in questa reinterpretazione ho voluto alienare questo senso per soddisfare il criterio di delicatezza che traspare sin dai primi istanti del brano. Poi ho proposto ‘L’ultima diligenza di Red Rock’ da ‘The Hateful Eight’ perché è il momento più cupo, intimo e di pura suspense dell’intero medley. Dato l’angoscioso crescendo tipico del brano l’ho posto al centro per solleticare quell’atmosfera infima e riprovevole di un sonno angoscioso e tormentato. Seguita non a caso da ‘C’era una volta il west’ (Tema principale); ossia il riesumarsi del tempo, del clima pacifico, dell’armonia perfetta che corrisponde a un’apertura, uno spiraglio di sole sul cupo mondo della notte. I pensieri si fanno più dolci e anche la musica si approccia a esser tale e conduce al sorgere di una nuova alba. Il brano che chiude il medley è ‘Gabriel’s oboe’ da ‘The Mission’ che suggerisce calma, rasserena l’anima e fa riscoprire l’identità di sicurezza dopo una notte tortuosa. Suonare tutta la notte è stata una esperienza straordinaria che ho vissuto con grande emozione e con la voglia di mettermi alla prova e affrontare questa sfida, spero che quanto realizzato possa piacere al pubblico regalando emozioni uniche. Ringrazio Pietro Albino Di Pasquale e Davide Lupinetti per la loro professionalità e Francesco Marcacci per averci aperto le porte della sua tenuta con grande amicizia e cortesia”.

“Il maestro Morricone – dichiara il regista Davide Lupinetti – è stato da sempre il mio compositore preferito. Lo scorso anno non riuscii ad andare al suo ultimo concerto e alla notizia della sua scomparsa pensai sarebbe stato bello provare a omaggiarlo. Dirigere un set per più di 12 ore è stato arduo, ma fortunatamente ero circondato da persone, assistenti e addetti ai lavori che si sono rivelati fantastici. Il mio ringraziamento per la riuscita di questo progetto va a tutti loro”.

Per me è stato un onore mettere a disposizione di questo giovane talento del nostro territorio la mia tenuta – ha dichiarato Francesco Marcacci – in questa iniziativa mi piace vedere il primo seme di un futuro radioso della mia proprietà che oltre a produrre un vino splendente come l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, potrà essere anche una fucina di grandi talenti artistici come quello del bravissimo Marcos Marcelli”.

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