Regione, la Lega abbandona l’aula al momento del voto sulle nomine all’ordine del giorno condivise dai capigruppo

Come previsto la seduta odierna del Consiglio Regionale si è conclusa prima del voto in cui l’assise regionale avrebbe dovuto votare per la nomina bipartisan del designato alla Corte dei Conti, (Paolo Gatti) del componente dell’Istituto Profilattico (Davide Di Giacinto) il Garante per l’infanzia e l’adolescenza e la surroga del Sottosegretario D’Annuntiis con l’ingresso di Gabriele Astolfi. Da alcuni giorni serpeggiava tra le file della Lega il mal di pancia in relazione  alla surroga, peraltro inserita nell’ordine del giorno odierno dai capigruppo in occasione della conferenza degli stessi. Al momento del voto sulle nomine tutti i componenti della forza politica di maggioranza, leggasi Lega, ha abbandonato l’aula, facendo venire meno il numero legale, quindi facendo saltare di fatto  l’accordo preso dalle forze politiche di governo. Un fatto che non ha precedenti nella storia del Consiglio Regionale, dalla sua istituzione, e che la dice lunga sulla precarietà della colazione del centro destra.  Al di là delle nomine, il gesto della Lega fa emergere con estrema chiarezza che anche al suo interno ormai ci sono delle grosse spaccature e che il capogruppo Quaresimale non conta più nulla, come del resto lo stesso Presidente della Giunta Marco Marsilio, che non è riuscito a fare la sintesi tra le varie anime della maggioranza. Al momento dell’appello da parte del presidente Sospiri i consiglieri presenti in aula erano solo sei, numero insufficiente per procedere. Un gesto inaudito che rappresenta anche uno schiaffo verso tutti gli abruzzesi , quest’ultimi ignari del comportamento di rappresentati votati per lavorare poche ore e con un lauto stipendio.

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