Atri, sabato 17 la presentazione del libro dedicato a Tina Anselmi, figura iconica della Repubblica
In occasione degli 80 anni della Repubblica Italiana, AVS – Sinistra Italiana, Circolo “Aristide Vecchioni” di Atri, propone un incontro dedicato a Tina Anselmi, una delle figure che più profondamente hanno incarnato i valori della democrazia italiana.
Sabato 17 ottobre 2026, alle ore 18, presso l’Auditorium Sant’Agostino di Atri, sarà presentato “Tina Anselmi. La ragazza della Repubblica” di Chiarastella Campanelli, alla presenza dell’autrice. L’incontro sarà moderato da Monica Angelici e vedrà la partecipazione di Valentina Magrin, nipote di Tina Anselmi.
«Parlare oggi di Tina Anselmi significa parlare della storia della Repubblica, ma soprattutto interrogarsi sul suo futuro», sottolinea il segretario Livio Nespoli.
Partigiana, sindacalista, parlamentare e prima donna a ricoprire l’incarico di ministro della Repubblica, Tina Anselmi attraversò alcuni dei passaggi più importanti della storia italiana, dalla Resistenza alla costruzione della democrazia, dalla battaglia per i diritti delle donne alla responsabilità istituzionale, fino alla presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia P2.
Cattolica convinta e al tempo stesso strenua difensora della laicità dello Stato, Anselmi interpretò la politica come servizio alla comunità, mettendo la responsabilità pubblica e il bene comune davanti alle convenienze personali. La sua storia parla così non soltanto del passato, ma di un’idea della politica fondata su partecipazione, libertà, diritti, confronto e rispetto delle istituzioni.
Il suo insegnamento assume un significato particolare nel 2026, ottantesimo anniversario del referendum del 2 giugno 1946, quando italiane e italiani furono chiamati per la prima volta a scegliere democraticamente la forma dello Stato e a eleggere l’Assemblea Costituente. Da quella stagione nacque la Costituzione, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, fondamento della nostra democrazia.
Ed è soprattutto alle nuove generazioni che spetta il compito di conoscere questa storia e darle nuova vita nel presente.
In questo dialogo tra passato e futuro si inserisce anche la presenza di Valentina Magrin, che permetterà di conoscere Tina Anselmi oltre il ruolo pubblico, la donna, il legame con la famiglia, la semplicità, l’amore per la natura e per la propria comunità. Una dimensione più intima che restituisce umanità a una protagonista della storia italiana e aiuta a comprendere meglio le radici del suo impegno.
Il libro di Chiarastella Campanelli offre proprio questa prospettiva, raccontare la Tina Anselmi pubblica e privata, le sue scelte, le difficoltà, le battaglie e quella straordinaria modernità che ancora oggi rende la sua figura capace di parlare alle nuove generazioni.
Ricordare Tina Anselmi significa, dunque, parlare del futuro della Repubblica.
Significa ricordare che la libertà democratica è stata conquistata attraverso scelte, sacrifici e responsabilità e che, per continuare a vivere, ha bisogno della partecipazione di ciascuno.
Anche il voto è parte di questa responsabilità. Non soltanto l’espressione di una preferenza, ma uno degli strumenti fondamentali attraverso cui cittadine e cittadini partecipano alla vita democratica, contribuiscono alla rappresentanza e concorrono alla formazione delle istituzioni previste dalla Costituzione.
Per questo conoscere la storia della Repubblica e quella di Tina Anselmi significa anche comprendere il valore della partecipazione democratica e il significato profondo dei diritti che oggi diamo spesso per scontati.
Gli 80 anni della Repubblica non sono quindi soltanto una ricorrenza da celebrare. Sono un’occasione per consegnare una memoria al futuro.
L’appuntamento di Atri nasce con questo intento, conoscere una grande protagonista della storia italiana, riflettere sul significato della democrazia e aprire un dialogo tra generazioni.
Perché la Repubblica non è soltanto ciò che abbiamo ricevuto, ma è ciò che, ogni giorno, siamo chiamati a costruire, partecipare e custodire.
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