Atri, approvata dal Consiglio Comunale la mozione del Pd sulla Commissione Permanente sulla sanità.

Nella seduta del Consiglio Comunale del 27 Dicembre, il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Atri, ha presentato una mozione per la costituzione di una Commissione consiliare permanente sulla sanità. Il capogruppo Alfonso Prosperi ha spiegato così la ragione di tale proposta: “sentiamo con forza, la necessità di avere un luogo, un riscontro istituzionale e permanente, un tavolo di consultazione e di lavoro con le altre forze politiche e con la Giunta che governa questa città sul tema che riguarda il San Liberatore e il suo destino”  L’esponente del Pd ha altresì aggiunto quanto sia importante trovare unità sui temi centrali che riguardano l’intera collettività, come è stato fatto in passato su argomenti che riguardavano la città e i suoi servizi.

Così sul tema della sanità- ha aggiunto Prosperi– noi dobbiamo studiare, confrontarci, dividerci, se necessario, ma nella consapevolezza di ricercare sempre una sintesi valida che ci ponga nella condizione di essere forti verso gli interlocutori regionali e ministeriali a qualunque colore essi appartengano, senza giochetti che poi si scoprono facilmente” Il timore, secondo Alfonso Prosperi è che il dibattito che si sta svolgendo a livello regionale sul riassetto della sanità sia confuso e che il rischio per il San Liberatore sia molto alto, specie quando si chiama in causa la costruzione di un nuovo ed unico ospedale nella città di Teramo.

“Il nostro Ospedale, – ha spiegato Prosperi-in questi ultimi anni, ha combattuto non soltanto una battaglia di sopravvivenza, ma ha saputo estendere e qualificare i propri servizi imponendosi sul campo come una realtà importante e riconosciuta nella sanità provinciale.  Ecco il perché di una commissione permanente, secondo il proponente, composta dal Sindaco e da otto membri , di cui quattro di nomina della maggioranza e quattro di nomina dell’opposizione, al fine, dichiara Prosperi di “valorizzare, vigilare, proporre iniziative e soluzioni su tutta l’attività organizzativa del presidio di Atri, del suo territorio e dell’area vasta, vigilare sugli sviluppi normativi e organizzativi in ambito provinciale e regionale.  La mozione è stata approvata dall’aula Consigliare e ora, come dice il proponente, occorre mettersi al lavoro, coinvolgendo anche i cittadini e ogni persona che possa contribuire fattivamente nella direzione auspicata.

 

 

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