Regione, la Cop 25 ha presentato il progetto di raccolta della plastica nell’Adriatico

E’ irrealistico pensare di abolire con un provvedimento l’uso della plastica. E’ necessario attivare invece un periodo di transizione che porti a una riduzione graduale dell’utilizzo dei materiali plastici per dare modo al sistema produttivo e industriale di riconvertirsi. Il problema fondamentale e immediato, non è combattere la plastica come materiale, ma combattere contro la plastica non riciclata, abbandonata e dispersa nell’ambiente». Lo sostiene il prof. Piero Di Carlo, docente di fisica dell’atmosfera e clima dell’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, rispetto al tema dell’intruduzione di una tassa sulla plastica (plastic tax). L’Università D’Annunzio, presente a Madrid, ha collaborato alla redazione della strategia della Regione Abruzzo presentata ieri alla Cop25 sui cambiamenti climatici. «L’Università D’Annunzio – ha aggiunto il prof. Di Carlo – ha promosso e finanziato un progetto di recupero della plastica accumulata nel mare Adratico con la collaborazione dell’associazione di armatori, Guardia costiera, Regione Abruzzo e Comune di Pescara. Nel primo mese di attività – ha concluso – abbiamo raccolto già due tonnellate di plastica abbandonata in mare».

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