Il mio programma amministrativo sarà articolato chiaramente su più punti fondamentali, afferma Piergiorgio Ferretti, candidato Sindaco della lista “Atri, la Nuova Sfida “:  dalla cultura al turismo, dallo sport all’Europa, dall’ambiente all’istruzione e poi ancora gli interventi sulle frazioni, sul parcheggio sul sociale in stretta collaborazione col la ASP.(Azienda dei Servizi alla Persona)

Tuttavia, la questione nodale che l’amministrazione affronterà, qualora io dovessi avere il privilegio e la responsabilità di essere alla guida della città, sarà legato al lavoro. Credo con convinzione che sia l’unico modo per restituire serenità e dignità alle famiglie e ai giovani.

La “mission” programmatica sarà centrata sull’accoglienza espressa nelle sue molteplici forme: dall’accoglienza turistica con il progetto dell’albergo diffuso all’accoglienza dei giovani essendo la città sede del principale istituto superiore della regione, dagli anziani per essere Atri sede di presidio ospedaliero, una città dal verde curato con un centro storico a misura d’uomo, ai minori in difficoltà all’interno di famiglie disponibili. E poi ancora accoglienza di famiglie, famiglia intesa come nucleo fondante della nostra società e seme della crescita, accoglienza di associazioni culturali e sportive, di volontariato, di cooperative sociali, di aziende…. Tutte con un minimo comune

denominatore: la creazione di lavoro.

Altro tema fondamentale del mio programma amministrativo sarà la rivitalizzazione del centro storico attraverso quattro operazioni

strategiche:

* riqualificazione del palazzo della Curia finanziato mediante la vendita della scuola media alla provincia che necessità di un nuovo plesso scolastico superiore;

* istituzione della scuola civica delle arti presso il palazzo della curia. Le lezioni si terranno di pomeriggio e accoglierà circa 300 allievi al giorno;

* istituzione del convitto scolastico presso il palazzo Cardinale Cicada.

La struttura ospiterà ben 80 allievi oltre a personale amministrativo, di pulizia e cuochi per circa 30 unità e circa 15 istitutori;

* trasferimento nel centro storico dei servizi che la città offre e oggi ubicati in luoghi periferici: Commissariato, Ufficio delle entrate, San Stefar.

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