Atri, pensionato non trova casa e rischia di dormire nell’automobile
Casa dolce casa. E’ il vecchio adagio che da sempre accompagna il desiderio di chi vuole mettere su famiglia o di chi, dopo una vita di sacrifici e rinunce, arriva al tanto atteso momento di metterci piede come proprietario. E c’è chi, come nel nostro caso, dopo aver pagato puntualmente il canone di affitto per una vita, in una modesta ma dignitosa abitazione, è a rischio di andare a dormire nell’automobile. E’ la storia di un pensionato di Atri, lavoratore infaticabile, persona stimata e onesta, il quale ha appreso da poco tempo che il proprietario dell’immobile in cui vive ha venduto l’abitazione e che l’acquirente ha chiesto che venga liberato in pochissimi mesi. Nulla di eccezionale, si direbbe, roba di routine, se non fosse che il pensionato, pur essendo atriano doc, non riesce a trovare un’abitazione dove sistemarsi, pagandone il canone ovviamente. Il mercato immobiliare della città Ducale, com’è noto, è paralizzato, non si edifica più e le abitazioni sfitte sono in vendita, a costi esorbitanti molte volte, nonostante le pessime condizioni in cui versano. Una situazione paradossale ma che pesa come un macigno sul destino dell’ex muratore, alle prese con una continua ma vana ricerca di un nuovo alloggio. Non ha i requisiti per avere una casa popolare, come gli hanno riferito negli uffici comunali, essendo solo e con una pensione decorosa, ma allo stesso tempo non trova nessuno che gli affitti un monolocale. Insomma, una vera odissea per il malcapitato che, se nessuno si farà avanti per locargli, dietro pagamento, una casa, si ritroverà in mezzo alla strada, alla stregua di un immigrato. Con la differenza che a quest’ultimo lo Stato riserva sempre una sistemazione, a nostre spese s’intende. Chi eventualmente fosse disponibile ad affittare l’abitazione può contattarci al 339/2764344 oppure scrivere a lavocedelcerrano@gmail.com
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