Regionali 2024, la nuova sfida di Gabriele Astolfi. “Con il tempo ho imparato a comprendere di chi fidarmi in politica “
“La politica? È tutto e il contrario di tutto, e con il tempo ho imparato a comprendere di chi fidarmi”. Lo dice senza peli sulla lingua dopo aver atteso cinque anni la surroga per il suo ingresso, come primo dei noi eletti con circa 4500 preferenze, in consiglio regionale. Un tempo lunghissimo che avrebbe scoraggiato chiunque ma lui, determinato e convinto delle proprie forze, specie elettorali, non molla e torna a presentarsi all’appuntamento del 10 marzo 2024 con lo stesso entusiasmo e la medesima convinzione di farcela, anzi di andare meglio del 2019. Non ci vuole molto a capire, da questi brevi ma significativi indizi, che l’uomo dalle mille risorse e con una innata dose di ottimismo, necessaria in politica, sia Gabriele Astolfi, sindaco per un decennio della città di Atri e animale politico a tutto tondo.
È sicuro di farcela?
Stavolta credo proprio di sì, ci sono tutti i presupposti e lo percepisco dalla gente, dalle persone con cui parlo tutti i giorni e dalla voglia dell’intero territorio di avere un rappresentante in Regione che faccia gli interessi della comunità. La mia eventuale elezione in Consiglio porterà tutte le istanze che sino ad oggi non hanno avuto voce, dalla sanità all’economia, passando per la viabilità e le infrastrutture con il rilancio del turismo.
A proposito di sanità, come saprà, il San Liberatore ha avuto nel nuovo piano sanitario regionale diversi declassamenti a cominciare dell’oculistica, non le pare?
In questi anni abbiamo lavorato molto perché il San Liberatore non perdesse reparti eccellenti e l’oculistica non sarà declassato perché c’è già pronto l’atto aziendale che farà in modo che il reparto conservi tutte le prestazioni che oggi offre all’utenza che proviene anche da fuori regione grazie all’eccellente lavoro dei sanitari e dei medici. Inoltre abbiamo la riabilitazione che sta lavorando a gonfie vele come del resto i servizi ambulatoriali. Di recente è stata acquistata dall’azienda la risonanza magnetica che sarà presto installata mentre la cardiologia, dove di recente è andato in pensione il dirigente Bruno Loffredo ha bandito il concorso per la sostituzione e conserva i posti letto. Abbiamo primari in ortopedia, medicina, chirurgia e un facente funzionali al pronto soccorso. E’ chiaro che il mio compito, ora più che mai, sarà quello di lottare perché il nosocomio atriano, per storia e vocazione, torni ad essere strategico e funzionale alle esigenze dei cittadini.
Per cinque anni le hanno promesso l’ingresso, con la surroga, mai arrivata in Consiglio Regionale. Come si sente?
La cosa non mi ha fatto certamente piacere e mi ha aiutato a capire molte cose nonostante la lunga esperienza maturata in politica. Non ho nemici né porto rancore verso qualcuno, ma se gli elettori mi daranno il proprio voto faremo a meno di dipendere da qualcuno e da qualche cosa che esula dall’interesse della comunità. Ecco perché vorrei tanto che i cittadini avvertissero l’occasione, più che unica, che la mia elezione in Regione rappresenti un vero ed unico scopo: fare i loro interessi.
Il lavoro è sicuramente al primo posto per le famiglie e Atri non offre grandi occasioni con molti giovani costretti a lasciare la città per andare altrove. Cosa c’è nel suo programma elettorale?
La situazione occupazionale è seria e va affrontata sfruttando tutte le opportunità. La nostra città da sempre ha avuto una vocazione come centro di servizi, con uffici per il territorio e una offerta turistica non indifferente grazie alle bellezze architettoniche e storiche. Bisogna ottimizzare il nostro patrimonio, renderlo fruibile, unendo ad esempio la Riserva dell’Oasi dei Calanchi con quella del Parco Marino del Cerrano, passando per il Borsacchio di Roseto e molto altro ancora in modo da unificare l’offerta in un solo pacchetto. L’arrivo dei fondi del Pnrr può essere una buona occasione se in Regione c’è chi li dirotta sul territorio, senza tralasciare la zona industriale di Casoli dove è possibile sfruttare la nascita di altre aziende. Il turismo rappresenta un volano per la crescita e la Regione può incidere notevolmente per la valorizzazione del territorio.
Il Sindaco Piergiorgio Ferretti si è tesserato in Forza Italia, e questa è una notizia, avendo sempre sottolineato di essere un civico senza tessera. Non solo, sembra che stia facendo opera di persuasione su alcuni assessori perché passino nel partito degli azzurri. E’ vero?
Il sindaco Ferretti, con il tesseramento in Forza Italia, ha lanciato un chiaro e forte messaggio del sostegno alla mia candidatura e la cosa non può che farmi piacere. Quanto ad altri assessori che potrebbero avvicinarsi al mio partito questo non dipende da me ma dalle dinamiche di altre forze politiche. Una cosa mi sembra certa: uniti si vince.
Da assessore ai lavori pubblici del comune non posso non chiederle dell’annoso problema dei parcheggi che in città rappresenta un vero ostacolo anche ai turisti che arrivano ad Atri. E la famosa frana di via Fonte Canale. Come risolverli?
Abbiamo recentemente appaltato la costruzione del parcheggio sotto Porta Macelli che ospiterà circa 80 posti auto e con la costruzione della nuova scuola secondaria dove si trova attualmente l’ufficio dell’Inps, avremo in via Finocchi un’area molto grande con l’edificazione su più livelli di un grande parcheggio in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini e dei visitatori. Per quanto riguarda la frana la Protezione Civile ha programmato il finanziamento di un’ingente somma che consentirà l’avvio dei lavori a breve.
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