Libri, dal 18 Novembre il nuovo lavoro della scrittrice Caterina Falconi dal titolo “Rose di Capodanno” per Vallecchi Editore

Libri, dal 18 Novembre il nuovo lavoro della scrittrice Caterina Falconi dal titolo “Rose di Capodanno” per Vallecchi Editore

Abuso narcisistico come matrice del crimine e il nostro territorio, i cardini narrativi di “Rose di Capodanno”: nuovo romanzo per la scrittrice abruzzese Caterina Falconi, nelle librerie dal 18 novembre. Seconda pubblicazione con la Vallecchi Firenze, casa editrice dagli illustri trascorsi che sta vivendo nuovi fasti grazie all’oculata scelta di autori di qualità, “Rose di Capodanno” è un thriller, e si fregia dello strillo di Andrea Vitali. Ambientato nella Teramo terremotata, narra, parallelamente all’indagine di Polizia su un delitto inspiegabile e scabroso, di una terra oppressa dalla povertà secolare e segnata da una sottomissione atavica da cui si affranca anche grazie all’ironia e all’intelligente sarcasmo, doti peculiari di ogni abruzzese, scrittori compresi. Una rivincita, la risata sul disastro, che rende tollerabile persino il fardello delle catastrofi naturali, come il terremoto e la grande nevicata del 2017. In questa terra silente e beffarda, ritratta con accorato realismo, la squadra mobile di Teramo, sguarnita dalle feste natalizie in corso e da un’epidemia influenzale, si troverà, nella persona di Vera Ferri, ispettore capo reperibile la notte dell’ultimo dell’anno, a fronteggiare un delitto di chiara matrice psicopatologica. L’ispettore Ferri, a sua volta reduce da un’antica violenza, trasformerà l’inchiesta in un’occasione di riscatto per sé e per tutte le vittime di abuso narcisistico. Parallelamente alla descrizione minuziosa della Teramo sfigurata dal sisma, la Falconi tratteggia luoghi, situazioni e personaggi venati di magico, come la frazione di Centogatti, in cui sorge una serra monumentale adibita a convento e abitata dalle Suore Gertrudine. Le religiose, profondamente connesse con il contesto laico e decisamente atipiche, si riveleranno fondamentali nella risoluzione dell’inchiesta. Non poteva mancare l’omaggio ad Atri, città natale della scrittrice, che aleggia più o meno esplicitamente, con i suoi vicoli suggestivi e la bellezza di ogni scorcio, in tutti i libri della Falconi.

Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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