Atri, Suor Teresa festeggia i 90 anni nel convento di clausura di Santa Chiara

Atri, Suor Teresa festeggia i 90 anni nel convento di clausura di Santa Chiara
Suor Teresa festeggia il traguardo dei 90 anni con le sorelle di Santa Chiara, nel Monastero di Atri, uno dei pochi rimasti in vita e con le suore di clausura che vi si trovano all’interno. Una vita semplice ma dura, specie per la società di oggi, dove le vocazioni, tra il sesso femminile, sono del tutto sparite, salvo rare eccezioni. Non di rado, anche per via della grave situazione pandemica, nella prima fase abbiamo invocato il termine “clausura” quando non potevamo uscire di casa, se non per validi motivi e con relativa autocertificazione che ne giustificasse la comprovata necessità.
Eppure, in clausura, quella vera, ci sono ancora delle suore, come quelle dell’antico Monastero di Santa Chiara, nel pieno centro storico della città Ducale. Nella via che porta l’omonimo nome, sin da ragazzo transitavo e talvolta mi soffermavo dinanzi a quell’imponente e impenetrabile portone, colpito dalle invalicabili grate che intravedevo dall’esterno come se si trattasse di un carcere. Non di rado andavo a chiedere degli avanzi di ostie che esse prontamente, dopo aver suonato il campanello della badia, mi facevano avere sulla ruota girevole. Dall’altra parte scrutavo, senza riuscire nell’identificazione della monaca, l’immagine oscurata, il profilo di una di esse. Sempre gentili e con garbo, mi salutavano, dandomi la benedizione. Oggi sono poche quelle riamaste all’interno dell’abbazia, anche per la mancanza delle vocazioni, diffusa nell’ambito clericale in via generale. Eppure dentro quelle fitte grate, esse conducono una vita semplice, austera, accompagnando la preghiera con dei canti angelici che talvolta si possono udire dall’esterno o dall’annessa Chiesa della Santa. Le spose di Cristo in questi giorni così difficili hanno pregato per tutti noi, per le nostre sicurezze che sono svanite all’improvviso, di fronte al male invisibile all’origine di molti decessi. La vita scorre come ogni giorno tra le mura dell’antico e storico convento, dove le anacorete , il cui voto alla povertà, obbedienza e castità è solenne e allo stesso tempo all’origine della “chiamata” alla vita claustrale. Dalla coltivazione e cura dell’orto alla realizzazione di dolci, dalle magistrali qualità nel cucire alle altre sapienti creazioni artigianali che nel mondo esterno sono scomparse. Nella solitudine umana e nella comunione con Dio, continuano incessantemente a chiedere per ognuno di noi, per la nostra famiglia e i nostri cari, la grazia divina. Facciamolo anche noi, per loro, tra gli agi e le comodità delle nostre case, ben lontane dalle ristrettezze materiali della loro vita, il cui valore spirituale è superiore a ogni cosa tangibile. Auguri di lunga vita Suor Teresa, esempio vivente di umana bontà.

Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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