Atri, i consiglieri di minoranza sfiduciano la presidente Forcella chiedendo la revoca

Atri, i consiglieri di minoranza sfiduciano la presidente Forcella chiedendo la revoca

Le forze politiche dei banchi dell’opposizione  dell’assise comunale della città Ducale, dai Civici al Pd, passando per il  Movimento 5 Stelle, in una mozione congiunta firmata da Ugo Giuliani, Alfonso Prosperi (Pd) Ilaria De Lauretis (M5S)  Paolo Basilco (Abruzzo Civico) e Giammarco Marcone (Rinascimento Atriano)  chiedono l’immediata convocazione di un consiglio comunale perché si revochi, dopo quanto avvenuto lo scorso 1° Giugno, la presidente Cristina Forcella. Nella richiesta, firmata da tutti i consiglieri delle minoranze, si ricorda come >>il Presidente del Consiglio Comunale di Atri non assolvendo in pieno ai principi contenuti nella premessa e sanciti dal TUEL e dallo Statuto Comunale, ha in più di una  occasione rinunciato al suo ruolo di imparzialità al di sopra delle parti e degli schieramenti politici , in particolare, nel corso dell’ultimo Consiglio comunale si è reso protagonista di una condotta inaccettabile, prima togliendo la parola ad un consigliere di minoranza sulla base di una interpretazione del regolamento comunale “ad usum delphini”, e poi diffidando altro consigliere di minoranza dall’intervenire a difesa del collega con giustificazioni inappropriate<<. La nota prosegue affermando che >> la cosa ancor più grave è che il Presidente del Consiglio ha pronunciato epiteti irripetibili nei confronti dello stesso consigliere di minoranza<< tacciato come si ricorderà, con il termine di “handicappato”. Nella richiesta della convocazione straordinario del consiglio comunale, i consiglieri annunciano la propria sfiducia nei confronti dell’attuale Presidente del Consiglio e la sua immediata decadenza, chiedendo che l’atto in parola sia trasmesso al Prefetto di Teramo per opportuna conoscenza, voler dichiarare la deliberazione immediatamente eseguibile. A nulla sono valse le scuse offerte da Cristina Forcella in un comunicato stampa  seguito alla vicenda del consiglio comunale oggetto della mozione di sfiducia, nel quale dichiarava << la frase da me pronunciata in una conversazione privata al termine della seduta consiliare e intercettata da un microfono rimasto acceso rappresenta certamente un mio errore che mi riprometto di non commettere mai più evitando di ricorrere a un pessimo intercalare di cui spesso si abusa e che va assolutamente sradicato dal linguaggio comune<<. Sulla vicenda sono piovute dure critiche anche dalla Commissione Pari Opportunità che ha condannato con fermezza il comportamento della Forcella.


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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