Atri, al via il confronto tra forze politiche per l’alternativa alla giunta Ferretti

Mancano circa due anni per la prossima consultazione amministrativa nella città Ducale eppure i motori, in seno alle componenti dell’opposizione, iniziano a scaldarsi. Già alcune settimane fa si parlava di incontri  nell’area civica di Atri il cui progetto vede in campo Abruzzo Civico, Rinascimento Atriano e la neonata  formazione politica Azione, il cui leader nazionale, Carlo Calenda, un passato da manager e ministro, ha fatto proseliti anche in Abruzzo chiamando nella direzione nazionale l’ex parlamentare di Roseto degli Abruzzi Giulio Sottanelli. Alle parole sono seguiti i fatti, ed ecco spuntare nella centralissima via Cardinale Cicada, a due passi dalla piazza Duomo, agorà del paese degli Acquaviva, la sede che riunisce i tre gruppi, rappresentati rispettivamente da Paolo Basilico, Giammarco Marcone e Michele Capanna Piscè.  La posizione strategica del locale preso in locazione, rappresenta un primo ma importante segno di rappresentanza territoriale e vuole essere anche un luogo di confronto con le varie anime della città, dai commercianti ai lavoratori autonomi, passando per i pensionati e le persone diversamente abili, con uno sguardo alle donne, la cui presenza, fanno sapere dalle tre forze politiche in campo, si annuncia consistente in occasione della prossima tornata elettorale. Sul fronte del Partito Democratico, uscito sonoramente sconfitto nel 2018, arrivando dopo la lista civica del candidato sindaco Giammarco Marcone, al momento tutto risulta statico, salvo interventi e comunicati sui fatti della città, senza una vera e propria dinamicità verso il futuro. Gli iscritti al partito di Enrico Letta, da quanto ci risulta, sarebbero piuttosto delusi dalla gestione interna e in alcuni casi molti avrebbero riconsegnato la tessera. Tra le fila del centro destra sembra regnare armonia, ma da alcune voci di corridoio, sembra che ci siano di malumori sulla gestione dell’amministrazione comunale, la quale, confessa qualcuno, è molto indietro rispetto al programma presentato in campagna elettorale.  La ricandidatura dell’attuale primo cittadino sembra scontata, salvo che Piergiorgio Ferretti non decida diversamente, anche se crescerebbe la quotazione di una donna, la cui assenza nello scranno più alto di Palazzo Acquaviva si perde nel tempo, tanto da dover tornare indietro sino alla prima repubblica per averne traccia, allorchè i partiti si accordarono sulla dottoressa Valeria Pirocchi.  L’unica, dal dopoguerra in poi.

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