Sportello Tercas Ospedale, sinistra italiana al sindaco: si interessi per salvarlo presso la Asl

Dopo la preannunciata chiusura dello  sportello della Tercas nel presidio ospedaliero San Liberatore, interviene con una nota Mario Marchese di Sinistra Indipendente del circolo locale il quale scrive:  questa fine, della chiusura dello sportello all’interno del Presidio Ospedaliero di Atri, era già nell’aria da tempo, ancor prima del Covid 19. Così come da tempo si manifestava la sofferenza  di questa struttura intra Ospedaliera, già allora Tercas, e che ha seguito poi, gli sviluppi e le traversie, ben note alla stampa ed ai cittadini dello scandalo bancario e relative gestioni  dello stesso. Non so se ci sono state responsabilità concrete ed accertate, e se si, eventualmente, sicuramente non pagheranno loro, tanto in Italia nessuno paga per i danni e per le ruberie, solo il povero uomo, pensionato, lavoratore, giovane disoccupato sempre e tutto, in ogni dove e per ogni cosa. Pagheranno sempre per fatti e misfatti prodotti da altri.

Ma ora il problema è un altro, Egregio Signor Sindaco, cioè vedere se si possa salvare questo sportello, questa filiale, utile ai dipendenti, ed ex dipendenti oggi in pensione, che accesero allora, li i loro conti correnti, e relative utenze, o risparmi ed investimenti. Ed oggi si ritrovano sballottati in chissà quale gestione e riscontro.

Sarebbe opportuno che si interessi della questione presso la sede provinciale al fine di verificare se è possibile, in intesa con la ULS di Teramo, ad incentivare questa riapertura, anche con canoni ridotti o a zero, stante che è sempre un servizio che si propone alla collettività.

Di converso, mi sento di proporre, in alternativa a queste di cui sopra, un’altra proposta, e sarebbe quella di chiedere, di farsi almeno portavoce, alla SPA delle Poste Italiane di Teramo, di aprire essa medesima uno Sportello presso l’Ospedale di Atri. Essa, già esegue tutte le operazioni a carattere Bancario: prestiti, investimenti, pagamenti etc. oltre che tutte le  prestazioni di carattere prettamente postali che una Banca non fa, non può fare. Quindi sarebbe ulteriormente utile questa realizzazione concretizzarla.

Allora, tempo d’oro, all’epoca del mio pur breve mandato di Sindaco (meno di 4 anni), cercai con insistenza presso la ULS di far aprire, di concerto con l’Ente Poste Italiane, uno sportello presso il S. Liberatore. Ma fui scoraggiato da insensibilità, e costrizione, stante che nel Presidio Ospedaliero, al piano terra, non fu possibile trovare una idonea sistemazione. Ma credo, invece che ci furono degli ostacoli politici, a non far rendere disponibile questa ipotesi di uno sportello delle Poste in quella realtà.

Ora le questioni sono mutate e si potrebbe ritornare alla carica, vero Signor Sindaco? Anche esprimendo, d’intesa con la ULS un affitto politico della struttura ex Tercas, che pur esiste in quella parte sempre vicino al CUP del Presidio. Cosa ne pensa Signor Sindaco? Altrettanto ovviamente sicuramente fui osteggiato da posizioni all’interno dei vari partiti posti alla opposizione in Atri. Mori il tutto con il: “classico NO, non ci sono spazi e condizioni”.

Ora, Signor Sindaco, molte cose sono cambiate, radicalmente mutate, e mi sembra possibile tutto questo, i locali ci sono, ed anche l’Ente Poste, ha un movimento portafogli e competenze  molto mutate rispetto a 21 anni addietro. Anche perché in Atri sono state chiuse due Sportelli Bancari, ed una succursale: BPB all’Ospedale, Banco di Napoli, Banca Toscana. Quindi prenda questa iniziativa, forse sarà a Lei possibile raggiungerla, stante che ha anche la filiera politica di riferimento con le sue idee e collocazioni, tutta da una parte, nel centro destra, cioè la sua, e dico: Atri,Provincia, ASL,Regione e Governo. Quindi, anche le volontà degli Enti territoriali delegati, risentono di questo potere espresso dalla sua maggioranza, quindi, nulla questua credo, da parte della sinistra, o del centro sinistra, o del M5S. Quindi è a cavallo nel fare questa proposta agli Enti e responsabilità preposte alle loro organizzazioni sul territorio.

Non le pare Signor Sindaco? O mi sbaglio? Certo, visto le coerenze espresse verso l’Ospedale ed i suoi conclamati recuperi di Servizi ed UU.OO  soppresse, come il Punto Nascite, non recuperate nonostante  la filiera anzidetta, non mi fa ben sperare, ma è Lei il Sindaco, a Lei tocca prendere questa iniziativa.

I cittadini, ormai sono condizionati  a non dire nulla, almeno  negli ultimi 15 anni, a non dire e proporre più nulla, salvo qualche rara voce di dissenso o di proposte e sollecitazioni, per il resto tutto tace e tutto dorme sogni tranquilli in questa città: sull’Ospedale, sul Lavoro, sul Commercio, sulla Cultura, sulla viabilità, sulla Villa Comunale, etc. etc.  Ma  questa è un’altra storia.

Nel merito della proposta espressa su queste pagine, Veda Lei Signor Sindaco cosa si può fare, l’idea glielo  ho posta, poi, altro non posso fare, io non conto ….

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