Al San Liberatore una barella per il trasporto dei malati del virus dalla Metalferro

Si avvicina Natale e i doni, quelli importanti per la collettività e la salute di essa, non mancano. Specie, quando a farli, sono imprenditori del territorio, come il Cav. Pasquale Di Giacinto, titolare della Metalferro di Castelnuovo al Vomano, che dopo aver regalato al presidio Ospedaliero San Liberatore di Atri nel mese di Marzo alcuni ventilatori, introvabili in quel momento, ieri ha consegnato alla struttura sanitaria una  Barella e Guscio di Biocontenimento per il trasporto dei malati di Covid-19. Un’attrezzatura essenziale per il trasporto dei degenti da un reparto Covid ad un altro senza rischio di contaminazione per gli ambienti e il personale, munito di avanzate strumentazioni tecnologiche che consentono al personale medico di interagire sul paziente grazie alla presenza,  al suo interno,  di fori e strumentazioni per interventi d’urgenza. Si tratta di un’apparecchiatura molto sofisticata, ha spiegato il dr. Piergiorgio Casaccia, responsabile del pronto soccorso del San Liberatore, specie per un reparto Covid e per la totale sicurezza con la quale ci consente di trasportare i malati. Alla cerimonia di consegna era presente anche il Direttore Generale della Asl di Teramo, dr. Maurizio Di Giosia, il quale ha sottolineato la generosità del donatore, ricordando come in altre occasioni il Cav. Di Giacinto si sia contraddistinto in azioni di grande altruismo, donando ben 4 ventilatori al nosocomio atriano. Un esempio encomiabile- ha spiegato il manager della Asl- auspicando che altri imprenditori possano dare un aiuto alla sanità pubblica.  Dopo la benedizione al nuovo strumento sanitario, impartito per l’occasione da  Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi Teramo-Atri, il Sindaco della città Ducale Piergiorgio Ferretti ha evidenziato la straordinaria disponibilità e grande umanità del filantropo di Castelnuovo al Vomano. Parole di ringraziamento al benefattore anche dal direttore sanitario del San Liberatore, il dr. Marino Iommarini, il quale, ricordando la fase apicale della pandemia, ha voluto rimarcare  la spontaneità e l’immediatezza con la quale ebbe a far recapitare i preziosi ventilatori all’ospedale. Poche parole, come nel suo stile di imprenditore di lungo corso, quelle pronunciate da Pasquale Di Giacinto che ai ringraziamenti dei presenti ha replicato : “ sono felice di aver fatto un altro gesto in favore di quanti, a vario titolo, si sono spesi e si spendono ogni giorno per la salute dei malati e di tutta la comunità che ruota intorno al San Liberatore. Donare ai meno fortunati è un gesto che sentivo profondamente nell’intimo della mia cultura e sensibilità e la conseguente azione è stata una cosa che ho condiviso con la mia numerosa famiglia che ha sostenuto la mia idea”.

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