Atri, centro storico senza vigilanza nelle ore serali e telecamere rotte da diversi anni. Poco personale nei Vigili Urbani

Siamo punto e capo. Anche l’estate appena arrivata, il cui calendario di manifestazioni promette scintille con nomi  altisonanti dello spettacolo, non potrà fare affidamento sul servizio notturno della Polizia Urbana. La quale, come constatabile a chiunque, la sera deserta i vari presidi della città, lasciando libertà assoluta  ai motociclisti e automobilisti di rimuovere le transenne e l’accesso alla cosiddetta Zona al Traffico Limitato, con totale arbitrio, senza alcuna sanzione di sorta. Anche perché le telecamere della videosorveglianza , ubicate nel centro storico, sono morte da diverso tempo. Nessuno si è preoccupato di chiamare l’assistenza e farle rimettere a posto, malgrado queste siano costate decina di migliaia di euro alle tasche dei contribuenti locali. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha bandito un concorso pubblico per la  qualifica di Vice Comandante della Polizia Locale, ignorando il problema dell’organico , ridotto a cinque unità con alcuni a contratto parziale.  Per non parlare delle frazioni, che una volta potevano contare sulla presenza di un vigile, oramai orfane di tale agente dopo il pensionamento di Di Sante. Molti generali senza esercito, questa è la sintesi degli uomini in divisa del Municipio, ai quali resta impossibile presenziare dopo le 19.00 la città Ducale, lasciandola al totale abbandono. Ignoriamo la ragione di tanta indifferenza verso il problema  da parte dei piani alti del Palazzo Acquaviva, i quali si sono precipitati nel rafforzare gli organici dei vari uffici interni, infischiandosene di quelli degli uomini del Comandante Alfosno Osmi, al quale presumibilmente verrà il rammarico di non aver accettato il ruolo di Capo dei Vigili a Roseto degli Abruzzi

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