Discarica di Santa Lucia, il Sindaco Ferretti sponsorizzato dal Consigliere Regionale Di Matteo contro il ricorso

Da uomo  isolato a personaggio pubblico sponsorizzato. Da Sindaco inutile , come lo aveva etichettato il Pd atriano, a ricercato e ricercabile per accrescere il consenso elettorale dello sponsor in cerca di un terreno fertile più che dello sponsorizzato. Dopo i vari Rocco Salini, Remo Gaspari,  Giulio Sottanelli, solo per citarne alcuni, e altri ras della politica provinciale che in Atri hanno sempre trovato un buon serbatoio di voti, è giunta l’ora del leghista locale. A partire dal Sindaco, passato nelle fila delle casacche verdi una settimana fa, come anticipato da noi su queste colonne, il quale in una nota stampa a firma dell’Istituzione che rappresenta, il Comune per l’appunto, fa una cronistoria giornalistica come se fosse un resoconto di partito, vergando: “Anche la Lega di Atri nella persona del coordinatore Luigi Collevecchio ha voluto di nuovo ribadire  la propria contrarietà a questo ampliamento a difesa del territorio atriano. Il consigliere regionale Emiliano Di Matteo, inoltre, è intervenuto in II Commissione del Consiglio regionale il 26 giugno 2020, facendo un intervento durissimo, dando voce a una nota inviata dal Sindaco Ferretti e chiedendo la destituzione del Commissario del Consorzio, sottolineando come il ricorso al TAR sia stata una scelta scellerata che peserà su tutta la comunità in quanto ci saranno spese legali sia da parte del Consorzio, sia del Comune che dovrà desistere in giudizio.”   Intervento, quello del Consigliere Regionale della Lega , Emiliano Di Matteo il cui tenore sarebbe stato il seguente:  “Il commissario del Consorzio Piomba-Fino – commenta il consigliere Emiliano Di Matteo – va assolutamente rimosso per diverse ragioni: innanzitutto per aver disatteso il mandato che l’è stato dato dalla Regione Abruzzo, un commissario nominato dalla Regione non si può permettere di andare contro le determinazioni dell’ente che lo ha nominato e di quelle di un organo tecnico come il Comitato Via che ha sancito l’assoluta irrealizzabilità della discarica in quel sito perché ha dei criteri che ne escludono l’ubicazione secondo quanto stabilito dal Piano Paesaggistico della Regione. La seconda ragione per la quale deve essere rimosso dall’incarico va rintracciata nel modo più che discutibile di come ha gestito l’intera vicenda, basti pensare alla realizzazione di una progettualità esecutiva, addirittura l’affidamento di una gara per una discarica che non era stata e che non verrà mai più autorizzata e questo potrebbe esporre a possibili contenziosi il consorzio da lei rappresentato e poi c’è una terza ragione, il fatto addirittura di ricorrere al Tar e quindi sottoporre la collettività a nuove spese e nuovi oneri finanziari dovendo sostenere spese legali sia per quanto riguarda l’avvocato del Consorzio Piomba-Fino che ha proposto il ricorso, che per quanto riguarda il legale del Comune di Atri che è stato costretto a costituirsi in giudizio ed è evidente che questo significa sostenere altre e inutili spese. Per questi motivi io auspico che la Regione provveda immediatamente alla rimozione e alla sostituzione del Commissario con un’altra figura che sia invece in linea con i dettami della Regione e chiaramente mi impegnerò affinché il nuovo PRGR contenga quanto richiesto dall’Amministrazione Comunale di Atri, richiesta che faccio mia e abbraccio in toto, di escludere il sito di Atri tra le volumetrie a disposizione della Regione Abruzzo per le discariche e di destinare questo sito a ciò per cui è naturalmente vocato, cioè un sito di grande interesse paesaggistico e agricolo”.  Richiesta, aggiungiamo, che dovrebbe essere accolta da subito, ovvero la destituzione della D’Alessandro, atteso che l’assessore al ramo, Nicola Campitelli, è un leghista, come Di Matteo e il sindaco Piergiorgio Ferretti. Resta da vedere a questo punto se lo sponsor politico di Atri e del suo primo cittadino sarà più autorevole e forte della nomenclatura che ha blindato il Commissario e gli interessi economici che sono dietro l’operazione .

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