“Atri siamo noi, nessuno escluso” Intervista al neo Presidente dei Commercianti, Pierluigi Della Sciucca

A poche settimane  dalle imminenti  feste di Natale e  di Capodanno, l’associazione commercianti di Atri ha eletto il nuovo Presidente, Pier Luigi Della Sciucca, noto commerciante nella città ducale con una tradizione famigliare dalla quale ha appreso le buone doti di chi, dietro un banco, che sia alimentare o di una tabaccheria, come nel suo caso, sa ascoltare. Sentire le impressioni dei cittadini, udire i commenti dell’avventore che arriva di corsa per una ricarica telefonica o ancora meglio prestare  attenzione  al giudizio dei turisti nel periodo estivo che entrano nella sua attività in piazza Duomo per l’acquisto del giornale o di sigarette. L’ascolto è il miglior modo per agire, per comportarsi di conseguenza e intercettare i bisogni dell’interlocutore. Sarà per questo, oltre che per le altre mille ragioni riconducibili alla poliedricità di Pierluigi, che lo hanno eletto per acclamazione.

 

Allora Presidente come ci sente in questo incarico in una città in cui il commercio stenta a ripartire vista la situazione generale della crisi dei consumi e qual’è il ruolo dell’Associazione “Atri da Vivere “?

 

Atri da vivere nasce circa sei anni fa con l’intento di mettere insieme il tessuto commerciale, artigianale e produttivo atriano  Nel corso di questi anni la presidenza è stata ricoperta da Gabriele Di Ridolfi. Dopo le sue dimissioni ( 11/11/2019) è stato nominato dapprima un nuovo direttivo ed all’interno di esso individuate le cariche ovvero, il sottoscritto come  presidente, Cosetta Italiani (vice presidente), Federica Pallini ( segretario), Gianni Dezio ( tesoriere), Giorgia Di Egidio ( consigliere).

Personalmente sono molto felice e sorpreso nell’essere stato individuato dagli associati come loro rappresentante, un ruolo impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante. Non vedo l’ora di mettermi a lavoro con i miei colleghi per rendere le nostre attività sempre più all’avanguardia e vicine ai cittadini.

 

Quante sono le attività commerciali attive ad Atri?

 

Circa 70 ad oggi. La nostra associazione  ne ingloba circa 30 quindi il primo impegno, mio e del direttivo, sarà quello di avvicinare i commercianti alla nostra associazione e renderli partecipi il più possibile. Siamo consapevoli che a causa di una congiuntura economica nazionale (e Atri non fa eccezione) ci sarà molto da lavorare con tutti gli interlocutori del panorama locale e non solo. Mi riferisco al mondo delle associazioni e delle istituzioni, del volontariato e di ogni altra forma aggregativa. Sarà importante fare un lavoro sia sulla nostra categoria che sui cittadini stessi rendendolo partecipi della vita commerciale della città intercettando esigenze e consigli.

 

In questo ambito che ruolo può avere il rapporto con l’amministrazione comunale?

 

Il dialogo con  le istituzioni locali e nello specifico con l’Assessorato al commercio nella persona di Alessandra Giuliani e in generale con tutti gli altri enti e istituzioni, anche di categoria, va intensificato allo scopo di rendere sempre più sinergica la nostra attività. Cercherò di difendere il commercio  locale con le unghia e con i denti, sarò sempre al fronte se sarà necessario a combattere.

 

Come giudica da padre, consumatore e commerciante l’offerta della nostra città? Abbiamo tutto per tutti e per ogni tasca?

 

In Atri il commercio offre un’ampia scelta  che reputo adeguata  e vedo commercianti volenterosi e dotati di ingegno che quotidianamente sono in prima linea nei loro negozi. Nel prossimo futuro partiranno diverse iniziative già avviate dai mie solerti predecessori che benissimo hanno opera e li ringrazio uno ad uno. Ci sarà da riscoprire la voglia di vivere Atri e ritrovare una compattezza cittadina e fare quadrato tutti insieme sia nel commercio che in altri ambiti.

Come si combatte l’autolesionismo, cioè la scarsa autostima dei colleghi e dei cittadini quando si parla di Atri?

 

Da tempo vado ripetendo  a molti che spesso si lamentano che ” Atri siamo noi nessuno escluso” e solo noi possiamo essere artefici del nostro destino. Viviamo in una città bellissima e dal potenziale unico, sta a noi valorizzare e rivalutare quello che spesso ai più sembra smarrito. Sono felice di poter collaborare con un direttivo agile snello e motivatissimo. Invito tutti i cittadini a mettere “mi piace” alla nostra pagina Facebook e soprattutto a iniziare o continuare a seguirci e sostenere.

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