Atri, le minoranze a Ferretti e alla sua giunta:persone arroganti e supponenti che non accettano critiche. Città sempre più in degrado

Ancora una volta il Sindaco Ferretti e la sua maggioranza, o presunta tale, hanno confermato di che pasta sono fatti: persone arroganti, presuntuose e supponenti, allergiche alle critiche, mai disponibili al confronto di merito e sempre pronti a denigrare le forze di opposizione, dimenticando che i 5 consiglieri di minoranza rappresentano un numero di consensi totale superiore a quelli ottenuti dalla attuale maggioranza consigliare.

Alla incapacità di governare la città fanno seguito le bugie e le mistificazioni, come quelle sul numero dei partecipanti al convegno dello scorso 19 ottobre presso l’Auditorium Sant’Agostino, esclusivamente finalizzate a nascondere i propri limiti.

Ma, soprattutto, in città non si vede nessuno sviluppo, stante la sempre più pesante crisi economica e sociale, che attanaglia tutta la comunità, spremuta da tante tasse e che assiste passivamente allo sperpero di denaro pubblico in iniziative pseudo turistico-culturali, che nessun ritorno hanno nei confronti del tessuto economico-sociale della città.

Una città sporca e degradata ed un Sindaco che naviga a vista, limitandosi a gestire l’ordinarietà, senza alcuna visione di lungo periodo, privo di idee e di prospettive di sviluppo.

Un Primo cittadino attento a tenere insieme una maggioranza assai variegata, composta da forze che non hanno nulla in comune politicamente, se non l’interesse a occupare poltrone; assai attento a conferire incarichi ben retribuiti, anche e soprattutto a quelle persone che fino a qualche tempo addietro rappresentavano i più acerrimi nemici della sua maggioranza.

Anziché commentare senza senso riflessioni espresse spontaneamente dai cittadini, il Sindaco Ferretti abbia il coraggio di guardare con molta onestà la realtà in faccia: l’inquietante calo demografico, lo stato di bisogno dei cittadini che aumenta in modo preoccupante, la forte disoccupazione, la crisi del commercio e delle professioni, anche più qualificate, e, soprattutto, la mancanza di una prospettiva occupazionale per i tanti giovani che, tragicamente, stanno pensando di abbandonare di abbandonare la città.

Sulla base di queste considerazioni la smetta questa amministrazione di prendersi gioco dei tanti cittadini che hanno espresso un giudizio assolutamente negativo rispetto a quanto fatto finora e prenda atto che ha toccato il punto più basso della propria inconsistenza politica e del proprio isolamento istituzionale e ne tragga le conseguenze.

 

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