La Discarica? Roberto Prosperi: è un atto contrario alla volontà del benefattore Domenico Ricciconti”

Un secco no alla Discarica di Santa Lucia arriva anche dal Presidente dell’Azienda dei Servizi alla Persona (ASP2) Roberto Prosperi, il quale precisa:” A cento anni dal testamento di Domenico Ricciconti, amministrare il suo patrimonio implica un grande senso di responsabilità e una chiave di lettura ed interpretazione moderna che stride con la volontà espressa nel lascito dal benefattore il quale non avrebbe ceduto i terreni ricadenti nella discarica di Santa Lucia per il suo ampliamento” Osservazioni che il Presidente Roberto Prosperi ha inviato alla Regione Abruzzo  per ribadire come l’eventuale costruzione del terzo invaso sia contro ogni  principio ispiratore del testamento di Domenico Ricciconti, accanto alle argomentazioni di natura giuridica e tecnica, quest’ultimi evidenziati in modo dettagliato agli uffici del Capoluogo regionale. Come è noto in quell’area ricadono oltre 600 ettari del patrimonio del filantropo Domenico Ricciconti oggi gestiti dalla ASP 2 di cui 20 dovrebbero essere ceduti al Consorzio Piomba Fino. Ma sul punto il Presidente Roberto Prosperi aggiunge: “i terreni in parola non possono essere ceduti anche in ragione del programma di dismissione presentato alla Regione e da quest’ultima approvato, nei quali non sono previsti i terreni ricadenti nell’ampliamento della discarica”  La nostra azienda-conclude Prosperi- è certificata come azienda biologica e la discarica andrebbe ad incidere anche sulla produttività con ricadute negative sia sul piano economico che sociale. Un netto diniego che si aggiunge a quello dell’Autorità del  Bacino Regionale di cui si è avuta notizia in questi giorni e che si somma a quello del Comune di Atri e ad altri pervenuti negli uffici della Regione.

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