Il sindaco di Spoltore (Pe) Luciano Di Lorito e Alessio Di Pasquale, portavoce dell’associazione Fontevecchia sono stati a Rurabilandia per la consegna, da parte di Fontevecchia, di un carro agricolo abruzzese del 1950. Un pezzo originale che arricchisce la prima fattoria sociale d’Abruzzo che si occupa di avviare al lavoro i disabili.

“Abbiamo posizionato il carro all’ingresso dell’orto biologico e biodinamico – dice Roberto Prosperi, presidente della Asp 2 della provincia di Teramo proprietaria della struttura di Atri (Te) -. Il carro ha accompagnato generazioni di uomini e donne nel duro lavoro dei campi. Con il carro si trasportava il grano appena mietuto a casa, con il carro veniva riportata la legna ed è sempre il carro, con i buoi agghindati a festa che apriva il corteo nunziale dei novelli sposi. Il carro, dunque, è simbolo di lavoro, fatica e vita; quella che i nostri avi portavano avanti giorno per giorno, duramente. Siamo grati all’associazione Fontevecchia di Spoltore (Pe) per questo dono che abbiamo ritenuto opportuno sistemare all’ingresso dell’orto e del frutteto: un biglietto d’ingresso benaugurante con i colori, blu e rosso, che troviamo tradizionalmente nell’iconografia religiosa a ricordare il rapporto che c’era tra la vita nei campi e il sentimento degli antichi”.

Il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, ha visitato la fattoria sociale sotto la guida dei ragazzi della struttura e che gli hanno illustrato tutto il lavoro e le attività che svolgono quotidianamente. “Sono veramente contento di aver partecipato a questa giornata – dichiara il primo cittadino spoltorese -. Avevo sentito parlare di Rurabilandia e, finalmente, scopro questa meravigliosa realtà dove si tocca con mano la passione per l’inserimento sociale di chi è stato meno fortunato e rientra nelle categorie deboli. Il segreto di questo posto è senza alcun dubbio il cuore che tutti mettono in quello che fanno: gli operatori, lo psicologo, gli operai e i ragazzi che oggi mi hanno illustrato l’orto, il frutteto e tutte le attività rivolte ai bambini che, quotidianamente, si svolgono. E’ uno splendido esempio di inserimento sociale gettando il cuore oltre l’ostacolo”.

Soddisfatto anche il portavoce dell’associazione Fontevecchia, che ha donato il carro, Alessio Di Pasquale. “La nostra associazione è attiva da quasi dieci anni nel campo culturale e sociale – afferma Di Pasquale – Collaboriamo con la Lilt per i corsi di educazione alimentare, con la Misericordia per la raccolta tappi, solo lo scorso anno ne abbiamo raccolto circa 30 chili ed abbiamo contribuito all’acquisto di alcuni defibrillatori donati agli istituti scolastici istituti superiori, con le scuole di ogni ordine e grado per i laboratori gratuiti sul ciclo dell’olio. Quello di oggi è un altro seme che abbiamo voluto mettere a dimora: donare un carro agricolo di 70 anni fa è un simbolo di forte identità, attaccamento al territorio ma soprattutto è simbolo di un cammino che oggi abbiamo iniziato e che intendiamo proseguire con i ragazzi di Rurabilandia dove la disabilità non è un handicap ma un valore aggiunto. Siamo felici di aver stretto questa amicizia e siamo certo che porterà solo buoni frutti”.

 

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