Commissariato, si attende la risposta dal Ministero dell’Interno. Il Sindaco di Teramo si schiera con Atri

Sono almeno tre anni che si trascina il tira e molla tra Roseto degli Abruzzi e la città Ducale  sul Commissariato di  Polizia di Stato la cui sede  è in Atri . Nel 2016 si rincorrevano voci sull’imminente trasferimento nella città delle rose, dove il Consiglio Comunale aveva chiesto con una mozione approvata all’unanimità dall’assemblea,  lo spostamento a Roseto del Commissariato. In quell’occasione la giunta Astolfi riuscì, con l’aiuto dell’opposizione a scongiurarne il trasferimento. Una storia vecchia e che si ripresenta periodicamente con prese di posizione e , in questo caso, con la costituzione di un comitato civico ad Atri  a difesa del presidio di Polizia. Una storia già vista in occasione del punto nascita la cui fine è nota a tutti. Oltre alla naturale presa di posizione del primo cittadino di Atri, il Sindaco Piergiorgio Ferretti, si sono associati al professore anche tutti i sindaci del comprensorio della Vallata del Fino, ma da quelli  di Silvi o di Pineto non si è alzato alcun coro di protesta. Si sarebbero limitati ad un atto deliberativo dei rispettivi consessi nei quali avrebbero ribadito la propria contrarietà al trasferimento, senza un vero atto concreto e visibile.  Esempio lampante che Atri non è più il baricentro del triangolo delle terre del Cerrano, con Silvi e Pineto come  territori di sinergia e condivisione delle scelte strategiche. La città silvarola è legata solo sulla carta alla provincia teramana, ma di fatto è diventata una naturale prosecuzione del territorio pescarese  con il quale confina.  Da Silvi alcuni   studenti vanno a Montesilvano, le famiglie si recano nei centri commerciali di Città Sant’Angelo, chi ha bisogno dii cure va a Pescara o addirittura a Chieti dove trova una struttura del Punto Nascita di livello, reparti attrezzati per ogni esigenza,  senza faticare con strade piene di buche e insidie di ogni sorta. Grazie all’asse attrezzato che collega Montesilvano, Pescara e Chieti, si arriva nel capoluogo teatino con poco tempo. Tornando al Commissariato di Polizia sarebbe riduttivo limitarsi alla protesta, sia pure legittima e giusta. Il suo probabile spostamento è da leggersi in un ampio e più complesso quadro che riguarda la perdita della città ducale di quel primato che ha avuto per molti anni.  Atri era sede di un Ospedale tra i più apprezzati in Abruzzo, centro indiscusso di servizi, dal Tribunale all’Ufficio di Collocamento (entrambi persi),  agli uffici  del territorio, alle scuole come il Liceo Classico, unico allora insieme a Teramo su tutta la provincia. Con il passare degli anni il polo scolastico rosetano è cresciuto in maniera esponenziale divenendo concorrente di quello Ducale.  Le rassicuranti affermazioni via stampa del primo cittadino di Atri  che ha più volte ribadito la volontà di costruire una nuova sede per il Commissariato nella ex struttura sportiva del pala Alessandrini, antistante il parcheggio del San Liberatore,  e per il quale la città Ducale ha ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di Euro, non ha impedito la prosecuzione dell’iter per il trasferimento a Roseto. Da quanto ci risulta , il Prefetto avrebbe agito senza convocare il Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico, al quale partecipano anche i sindaci del territorio,  e come ci riferisce un amministratore comunale “ avrebbe messo in atto un vero e colpo di mano ai danni di Atri”.  Sempre da fonti confidenziali le reiterate richieste del Sindaco di Atri di incontrare la massima autorità provinciale, sarebbero state respinte da quest’ultima . Cosa altro dire, se non che ancora una volta questa città sarà scippata di un servizio essenziale non solo per la Sicurezza dei cittadini e l’ordine pubblico, comunque garantiti dalla locale Stazione dei Carabinieri , ma  per una comunità che perde anno dopo anno un pezzo della sua vitalità, il cui destino è sempre di più nelle mani di quei pochi destinatari del potere, politico soprattutto, e dove Atri è la grande assente.

1 thought on “Commissariato, si attende la risposta dal Ministero dell’Interno. Il Sindaco di Teramo si schiera con Atri

  1. Caro Direttore, una domanda mi sorge spontanea ed è questa: Se la Città di Atri ha perso nel corso degli ultimi 10 anni tutto quello che faticosamente si era realizzato negli anni precedenti al decennio,di chi è la Colpa? Certamente no degli Ignari Cittadini!

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