Atri, il deposito Tua ha superato i limiti del rumore. La Procura di Teramo ha disposto altri accertamenti

La richiesta di trasferimento del deposito della T.U.A dall’attuale sede di Colle Maralto, vicino  il cimitero di Atri, promossa dal comitato cittadino dei residenti del luogo, assume sempre più contorni di una battaglia che dal carattere amministrativo si trasforma  in vicenda giudiziaria . Le informazioni in nostro possesso confermano quello che avevamo anticipato qualche mese fa sulle colonne di questo giornale, quando parlammo di una denuncia alla Procura della Repubblica di Teramo , in assenza di risposte e provvedimenti tempestivi da parte delle autorità . Cosi è stato e la macchina giudiziaria si è messa subito in moto chiedendo l’intervento  dell’Arta, l’agenzia regionale che si occupa della tutela dell’ambiente, la quale dopo alcuni rilievi ha dichiarato, come ci sottolinea l’avvocato Manola Mantini  che tutela  insieme alla collega Marina Crescia,  l’iniziativa legale del Comitato,  attraverso il rilievo fonometrico “un rumore differenziale diurno superiore ai limiti di Legge”.  Quanto basta-assicura l’avvocato Mantini- per configurare il reato di inquinamento ambientale previsto dall’art. 452 bis del Codice Penale.  Non solo-prosegue il legale- nella fattispecie si ravvisa anche quanto previsto dall’art. 659 del codice penale, ovvero il “disturbo delle occupazioni e del riposo altrui”.  Nel resoconto delle attività svolte dall’Arta si legge che  “ dalle misurazioni effettuate per il periodo diurno i limiti registrati sono superiori al  limite di 5 db , e pertanto risulta che i limiti di legge sono stati superati” La nostra richiesta andrà avanti e voglio anche ribadire –afferma Francesco Anello, tra i promotori del Comitato insieme a Piero Cosanni– che abbiamo diffidato, alla luce delle risultanze degli accertamenti sull’inquinamento acustico e ambientale, il Sindaco perché provveda a spostare tale deposito.  Sentito al telefono,  il Sindaco Piergiorgio Ferretti ha dichiarato di aver incontrato le rappresentanze sindacali della TUA, alle quali ha confermato l’intenzione di spostare nella adiacente zona denominata “Fosso della Stufa”, vicino agli ex campi da tennis  il deposito. Incontro resosi necessario-aggiunge il primo cittadino- dopo le resistenze da parte dei sindacalisti dell’azienda dei trasporti pubblici.  Stiamo trovando una soluzione-conclude Ferretti – almeno per il momento, in quella zona, in attesa di arrivare all’individuazione della sede  opportuna per garantire ai cittadini entrambi i servizi, quello del capolinea ad Atri, essenziale per la mole di studenti che ogni giorno raggiunge la città ducale, e quella di preservare l’ambiente e l’incolumità delle persone.  La notizia dello spostamento nella zona Fosso della Stufa, trapelata qualche mese fa, aveva suscitato subito vivaci polemiche e contestazioni da parte delle famiglie che abitano nelle vicinanze, pronte a dare battaglia qualora l’eventualità si fosse trasformata in concretezza. Una bella gatta da pelare per il Sindaco Ferretti, atteso che né l’attuale sistemazione né quella paventata, andrebbero bene per i residenti. A meno che non si trovi una terza e definitiva soluzione fuori dal centro abitato.

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