Lettera aperta di Mario Marchese al nostro giornale :” mi fido anche di chi non ha esperienza, e non di chi cambia casacca”

Carissimo dr Marino Spada, Direttore de “LA VOCE” , periodico Indipendente, quindi NON schierato, direi, ma sicuramente di onesta “opinione”. Ho sempre apprezzato le sue iniziative, campagne informative, capacità di cercare di informare al meglio i cittadini di Atri prima, e poi quelli  del territorio, dei Comuni del Cerrano: Atri, Pineto e Silvi. Ho riconosciuto sempre in Lei, nelle sue varie iniziative editoriali, nonché le condizioni poste in AB Channel, una certa oggettività ed obbiettività ed autonomia, sicuramente “NON Facile” in questa nostra città, sicuramente “sfortunata”, vista come è stata gestita in questi anni, ultimi 20 anni dal 2001 in poi.

Ma non è di questo che voglio parlare, ma del suo ultimo “editoriale” al n° 1 del 2019, Gennaio-Anno XIX, sia  sul contenuto che sul suo editoriale, nel quale va ad affermare la sua (insindacabile) “sfiducia, verso chi, o coloro che non hanno  mai amministrato”, e quindi giustificare però, nel contempo, quelli invece che “cambiano casacca”, a scapito di quelli che invece, sono sempre “degne persone”, e capaci anche per il loro titolo di studio acquisito, di cimentarsi in questi ruoli, anche se  NOVELLI alla politica, che sono anche  di capacità da “dimostrare” e di “serietà da portare avanti”, con programmi seri, e nella serietà  di comportamento e d’intenti, e di azione, questi, per Lei, non le danno fiducia…..e, da come si evince: da NON VOTARE…. (Già!!).

Certo, l’esperienza è necessaria, ma se si adopera malamente, per fare cioè porcherie, o ruberie, o dividersi poteri etc,o  fare danni alla collettività, allora personalmente almeno, preferisco il “NUOVO”, l’onesto, il capace nel fare,  nel dire  proposte  nuove con soluzioni convincenti sui problemi, a prescindere se abbiano esperienze di: interrogazioni, interpellanze, ordini del giorno, delibere o bilanci.

L’esempio gliene viene, da  attento cittadino di Atri, qual’è, dato che in Atri, ormai, è da 10 ed altri 5 anni abbiamo un centro destra, che allora, nel 2009, sicuramente e poi anche, non erano esperti su queste cose pubbliche, ma sulle loro cose si, e sono stati premiati, cause diverse responsabilità (una delle quali la inesistente opposizione dei partiti presenti, una per tutte il PD e poi anche altri), dicevo, dai cittadini a condurre  con Astolfi, già ben due legislature (nonostante i suoi fatti) e poi  Ferretti, per il quinquennio in corso, e credo in avvenire sarà così, stante, appunto, l’incapacità di tanti capaci, a capire che questi si sconfiggono “UNENDOSI, e non dividendosi”, come hanno fatto anche  ultimamente, a “Giugno 2018, con Prosperi e Basilico”, che hanno deciso, per assecondare le velleità di Marcone o per  le illusioni  indotte a Giuliani (che apparivano  palesemente evidenti), e così hanno ridato al centro destra altri 5 anni, e non sappiamo cosa c’è oltre questi. Grande sono le responsabilità di chi e coloro che hanno deciso e determinato questo. Gli effetti sono sotto gli occhi tutti, si sta distruggendo il tessuto sociale atriano, ed il ruolo di Atri in questo territorio, cose che Lei ha denunciato, da esperto giornalista e cultore ed amante della città di Atri, in ripetute occasioni.

Seguo, in questo suo EDITORIALE, l’affermazione che i cosi detti “inesperti” (ovviamente sempre gli altri, cioè i nuovi venuti da poco…… cioè quelli del M5S, già!!!) vengono o potrebbero essere: “comandati”, eterodiretti dai capi e capetti, come, se invece i capilista del centro destra  (Marsiglio) e del centro sinistra (Legnini), o delle  15 liste CIVETTA, non sono li apposta ad essere capi e capetti, ma, lo sono però da decenni, ad ingannare, e gestire e disporre del loro potere, pro-modo-loro, o delle caste a loro afferenti e referenti o dei privilegiati  a cui tutelare questi voti e consensi, che vanno a dire sempre “SI”, si va bene, ma, ed invece “NO”, non mi va.

Ed io, invece, le propongo il: “faccio come credo, scelgo cioè la coalizione, o la lista, cioè,  la coalizione o la lista che voglio, a prescindere dai capi e dai capetti, o uomini “portatori d’acqua”, presenti, direi in termini democraticamente scorretti,  nelle varie liste, in particolare del centro Sinistra di Legnini. Ce ne sono ben 91 candidati, più i capi lista, a danno, oppure contro i soli 7 (più la capo lista) per parlare della sola Circoscrizione di Teramo, verso il M5S.

Le sembra una una battaglia, ed una sfida, corretta questa? Ovviamente, dice Lei:  è la legge,  cioè, le dico, è quella legge che il grande PCI,  non aveva mai voluto, e la combatteva, nel mentre la DC, se ne serviva, in modo sobrio però, al massimo 1, o si presentava con simboli non propri per ingannare l’elettore, ed invece, oggi assistiamo a ben 8  liste per favorire  Legnini, ed altre 5 per Marsilio.

Questo è letteralmente uno “scandalo democratico”, che in altri tempi avrebbe fatto scendere in piazza la  “sinistra”, e che oggi sono tutti dentro, direi accovacciati,  ai capi e capetti del centro sinistra, in capo il PD, in attesa di uno strapuntino nel prossimo  potere costituito, così come ha fatto D’Alfonso nella passata legislatura, si ricorda? Io si, lo rammento cosa ha fatto, e  poi cosa ha fatto ulteriormente  anche a danno di Atri, del nostro “Ospedale S. Liberatore”, seguendo le orme del Precedente Del Turco e Chiodi, nonostante le battaglie in quel consesso del M5S a nostro favore. Cioè, gli “inesperti”, (o non è vero questo?).  Lavoravano a favore  di Atri,  questi INESPERTI, nel mentre gli  ESPERTI, lo condannava, ne demolivano le capacità e la sua storia nel territorio, anche tramite il suo Presidio Ospedaliero.  Ed inoltre, ed invece, gli altri, quelli definiti: “inesperti”, come dice Lei, oggi però sono al governo a fare quello che avrebbero dovuto fare gli “esperti ed i capaci” , per “il popolo”, per le classi più deboli e disagiate della nostra società, non Le pare degna di riflessione tutto questo?  Senza poi tenere conto della regola statutaria dei 2 mandati al massimo nello stesso ruolo, se ricandidati. Questa è serietà, e non occupazione del ruolo, (parliamo di Consiglieri regionali e, di Sindaci, di Deputati o Senatori), poi il resto è altro.

Nel mente gli altri possono esservi per decenni in ogni luogo affinché  il mondo vivrà, ed in ogni luogo, stabilendo, per esserci, un sicuro “non rispetto” delle motivazioni per cui è stato eletto dal popolo, non indicato dal partito.

Sta qui, caro Direttore la differenza  tra gli uni dagli altri. E per questo è che poi, in molti fanno il “salto della quaglia”, dico in molti, come ha potuto verificare, e cioè: “da uno schieramento all’altro”, a quello più redditizio o possibile  vincitore, a prescindere da chi li ha votati in passato. Oppure al momento, senza “vincolo di mandato, o di coerenza”, e tutto questo avviene per uno strapuntino, un incarico  qualsiasi, una nomina etc., e tutto va bene,  a prescindere da “capaci ed incapaci”, vero Direttore che è così?

Stare nel M5S è difficile, per il suo Statuto: coerenza, non possibilità di carriera, metà stipendio parlamentare, rendicondazioni  spese,nessun privilegio di macchine blu, se non quello di onorare e servire la “patria”, o realizzare il più possibile il programma che ci si è dati e sul quale si è chiesto il voto ai cittadini.

Gli altri pensano a loro stessi, ai cazzi loro, come  in questa tornata elettorale ha sicuramente dimostrato alla sua acuta sensibilità e acume. Vero??? Ed inoltre, faccio a Lei notare che:  non dice sul suo articolo, non si esprime affatto e minimamente, sul numero scandaloso delle liste “porta acqua” presenti nei due schieramenti, soprattutto e principalmente, nel centro sinistra, di LEGNINI, per fregare, ovviamente, e solamente, il M5S. 

Buon per voi cari cittadini di Atri e della Regione Abruzzo, avremmo di nuovo:

   “se non è zuppa …sarà pan bagnato !!!”.

Compreso??? (Cioè se non dovesse vincere il M5S, ci sarà il centro destra, di certo più digeribile al PD, rispetto al M5S). Se a Lei  va bene così, che problema c’è? E’ democrazia anche questa, ma con “carte corrette si!!!”, non con un evidente  “MAZZO di carte truccate”, non crede Signor Direttore???

E poi, una riflessione mi viene da fare, cosa NON detta da nessuno, sarebbe la 1° Regione d’Italia, con un Presidente di Fratelli d’Italia, della Meloni di Roma, non Abruzzese, ma per il PD questo è digeribile, nel suo falso antifascismo, ed anti destra,  a differenza invece di avere una Presidente del M5S.

Già, e forse è meglio, qualcuno  sta definendo i nuovi “Comunisti quelli  dei 5S”, cioè, come  lo dice il Berlusca, tanto amico di Renzi e del Pded invece il PD, li va definire come espressioni del “fascio”.  (Dico, senza ombra di smentita: che si mettessero d’accordo loro, cioè il  PD e FI, cosa è il M5S, in quanto è : non possono essere l’uno e l’altro allo stesso tempo sic!!!!!!

 

Ma nel seguire il mio ragionamento, inoltre , che è anche coerente con il suo editoriale,  cioè quanto afferma in alcuni passaggi, di quanto è contenuto all’interno del giornale, nel quale si evidenzia, si mettono le immagini, a tutta pagina,  di due soli  candidati :  uno di FI, Astolfi e l’altra del PD, Marinelli MG, e nessuna immagine e nomi,  dico nessuna, degli altri candidati, almeno di Atri,  o delle Terre del Cerrano, che sono parimenti in competizione democratica (sic!!).  Come mai? Lei può e deve essere indipendente, lo scrive anche, ci mancherebbe altro, ma sembra al “lettore IGNARO”, quale sono io,  che invece esprime delle preferenze su due candidati, o peggio , ritengo, di due rappresentanti di due schieramenti,  a cui andrebbe il suo consenso, come facevo notare prima, ma non sul 3° o il 4°, o per tutti?  Come mai? Se non poteva, o non aveva spazio, o altro, almeno mettere la faccia dei candidati di Atri, Pineto e Silvi di tutte le liste concorrenti, delle Terre del Cerrano, giornale  che si richiama, appunto su questo territorio, così sarebbe stato veramente  “al di sopra”, e cioè:

1°-per il M5s, certa Avv. Italiani Gabriella di Atri;

2°-per Leu, Martella Roberto di Atri ma residente a Pineto;

3°-Per la LEGA,  Federica Rompicapo di Atri;

4°-per il PD , Luciano Monticelli  di Pineto e Marinelli di Silvi;

5°-per le liste Civiche di sostegno al centro destra:  Giammarco Marcone di Atri;

6°-per le liste Civiche di sostegno al centro Sinistra: Enrico  Marini di Silvi-Atri.

Oppure di tutti quanti i rappresentati, copiando  il “manifesto espresso dalla municipalità di tutti i Comuni della Circoscrizione di Teramo”, che  esprimevano tutti i candidati, e tutte le  15 liste, ed  105 candidati e d i nomi dei 4 Presidenti, con un totale  di 109 nominativi.

Era sicuramente questo un servizio  veramente “al di sopra delle parti  fatto da un giornale indipendente”,  cosi come è scritto, e detto, in tantissime occasioni  nei suoi editoriali, e posto sempre nelle sue battaglie di opinione, che rispetto, ed ho sempre rispettato ed apprezzato.

Diversamente è altro, appare altro,  oggi, almeno,  in questa occasione, non crede caro Direttore Marino?  Ovviamente sempre con stima ed affetto,                                             Mario Marchese

Circolo della Sinistra Indipendente-E. Berlinguer-Atri

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