La prima volta di una donna alla guida del Consiglio Comunale. Intervista a Mimma Centorame. “Tanto impegno per far crescere il territorio”

MIMMA CENTORAME
Mimma Centorame Presidente del Consiglio Comunale di Atri

Da Centorame (Dino) a Centorame (Mimma). La Presidenza del Consiglio del Comune di Atri passa da un uomo a una donna, il cui cognome è lo stesso. Indicata  il 18 Giugno dal Sindaco Piergiorgio Ferretti, eletta alla prima seduta del Consiglio il 30 Giugno,  Mimma Centorame, 47 anni, già dirigente della Banca di Credito Cooperativo dove ha lavorato per oltre un quarto di secolo e un passato alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Servizi alla Persona (ASP2) di Atri, è una libera professionista, imprenditrice e mamma di due figli.  Con 422 preferenze ottenute  alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Atri lo scorso 10 Giugno, si è guadagnata l’elezione a Palazzo Acquaviva e lo scranno più alto dell’Assemblea Consiliare. Proviene dalla frazione di Casoli, territorio che nelle ultime consultazioni comunali ha incassato  quasi 1000 voti tra Domenico Felicione e la stessa Centorame.  Nel corso della presentazione della lista di Ferretti disse testualmente: “ ….pensare che i nostri figli, terminati gli studi, dovranno andare all’estero per poter la vorare, mi ha spinto a  impegnarmi in prima persona perché questo non accada, Credo che abbiamo tutti il dovere di fare in modo che si creino nuove opportunità di lavoro nel nostro Comune  Donna di poche parole e di modestia comprovata, non ha fatto cenno all’azienda di famiglia con molti impiegati e fatturato a parecchi zeri, nonché alla Presidenza della ASP2, nella quale ha lavorato molto bene e lasciato un ricordo estremamente positivo, è capace di essere “arbitro” nel ruolo che le è stato assegnato. Dovrà dare la parola a tutti, maggioranza e opposizione, far rispettare i tempi di ognuno, dare lettura degli ordini del giorno e tenere sempre a bada i più vivaci. Un compito non facile, per la prima donna nell’incarico di Presiedente del Consiglio Comunale. Un ruolo di prestigio, un compito difficile da conciliare con quello di mamma e imprenditrice, ma non impossibile.

Il suo esordio in politica, in occasione della recente consultazione elettorale di Giugno, è stato salutato molto positivamente con ben 422 preferenze. Si aspettava un risultato così importante?

Sinceramente non mi aspettavo questo risultato, speravo e pensavo di farcela. Un risultato che aggiunge ancora maggiori responsabilità, cercherò in tutti i modi di non deludere chi ha avuto fiducia in me.

 Moglie, libera professionista e mamma. Tre ruoli, a cui aggiunge ora anche quello istituzionale di Presidente dell’Assemblea.  A quale dei tre dedicherà più tempo e chi dei tre ne perderà?

Ho passato periodi peggiori…….. 2 bimbi piccoli, un ruolo dirigenziale in Banca ed un incarico manageriale in un’azienda privata. Ho imparato comunque che quando le cose da fare sono tante è sempre utile una buona dose di organizzazione. Inoltre sono dell’idea che sia di buon esempio, per i figli, osservare dei genitori impegnarsi per dare un sano contributo alla vita politica e sociale, per lo sviluppo di una cittadinanza attiva, informata e consapevole.

Lei e Felicione defaultsiete stati eletti nella frazione di Casoli. Entrambi rivestirete ruoli di peso all’interno della nuova amministrazione. Lei come Presidente del Consiglio Comunale e Domenico Felicione come Vice Sindaco e assessore con molte deleghe. E’ una rivincita della frazione nei confronti di Atri?

Io e Domenico Felicione siamo di Casoli ma questo non ci impedirà di rappresentare degnamente tutto il nostro territorio. Nessuna rivincita ma solo un incondizionato affetto per tutto il territorio atriano.

A lei è stata data la delega di “ripopolare il centro storico della città”. Un compito arduo e difficile, vista la grave crisi demografica che riguarda tutti i comuni dell’interno. Quale sarà il primo passo?

E’ vero, è un compito difficilissimo, ma bisogna fare qualcosa altrimenti i Centri storici saranno destinati a morire. Storia, Cultura e Tradizione sono i settori in cui bisogna investire. Abbiamo la fortuna di vivere in una città con 2000 anni di Storia, ubicata  a 442  metri sul livello del mare e a soli 10 km dalla spiaggia , che lascia senza fiato chiunque ci venga per la prima volta ! Dobbiamo esplorare nuove vie, come l’Albergo diffuso, nuove forme di comunicazione digitale che possano far conoscere Atri a livello nazionale ed internazionale perché, piaccia o no, le leggi che regolano l’economia sono cambiate e noi dobbiamo stare al passo.

 

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