Opere d’arte in dono per 2 milioni di Euro rifiutate dalla Giunta Astolfi. Atri Civica: persa un’occasione d’oro

Quando Vittorio Sgarbi durante la manifestazione “ATRI CUP” ha elogiato il mecenate Alfredo Paglione, cognato di Aligi Sassu, uno dei più importanti pittori-scultori italiani contemporanei, e leggiamo sul quotidiano IL CENTRO del 15/06/2018 e su TG3 del 17/06/2018 che lo stesso ha donato alla Città di Lanciano oltre 40 quadri di pittori contemporanei, dopo che nel 1997 ha chiuso la sua galleria a Milano e donato più di 2000 opere d’arte alla Città di Vasto, Castelli, Atessa, Chieti ecc.., ci corre l’obbligo di evidenziare ancora una volta la grande delusione per l’assoluta inerzia dell’Amm.ne ASTOLFI e con esso degli Ass.ri alla Cultura che si sono succeduti in questi 10 anni in Comune, che si sono lasciati scappare dalle mani una importantissima donazione che il mecenate e sua moglie Teresa Olivares avevano lasciato alla nostra Città.

Atri ha perso più di 300 opere d’arte (Acquerelli, Acqueforti, Serigrafie ecc. ) di grandissimi pittori contemporanei come GOYA – VESPIGNANI – SASSU – DE CHIRICO – PICASSO ecc. per un valore stimato e certificato di oltre 2 Milioni di euro. Purtroppo queste opere saranno a breve esposte nella Sala che l’Università di Chieti sta allestendo.

L’allora individuazione delle 11 sale al piano superiore del Museo Archeologico, anche grazie al nulla osta della Sovrintendenza Regionale, avrebbe rappresentato per la Città di Atri la vera svolta in qualità Culturale.

Atri, con un suo Museo Permanente di Arte contemporanea unico del suo genere, poteva diventare la Città Culturale più importante del Centro-Sud oltre alla possibilità, grazie ad Alfredo Paglione, di sviluppare con altri comuni  e galleristi mostre itineranti con sviluppo turistico e scolastico.

Purtroppo questa opportunità non è stata colta, probabilmente perché “altri” nel passato lo avevano già avviato, senza permettere alla Città una crescita culturale.

A Voi amministratori chiediamo, e noi siamo pronti a riprendere in mano tale progetto con il diretto interessato, la possibilità di riaprire un serio dialogo, ricordando che questo uomo ama ancora follemente Atri.

Elogiamo la lungimiranza degli Amministratori Abruzzesi che si stanno prodigando a ricevere tali opere di una famiglia lungimirante e amante della sua terra nativa, l’ABRUZZO!!!

Vittorio Sgarbi

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