“Auditorium di Sant’Agostino. Le infiltrazioni d’acqua rendono pericolosa la struttura” L’allarme lanciato da S.I.

Egregi signori, non so, se vi è stato segnalato, oppure avete fatto mente locale, nel momento che presenziate a sazietà,  vostra o di altri, presso la chiesa di S. Agostino, oggi Auditorium in comodato d’uso al Comune di Atri per 30 anni (chiesa non sconsacrata), che ivi appare evidente, almeno agli attenti, forti ed abbondanti infiltrazioni di acque piovane dal tetto, che scola poi  anche nel muro perimetrale, lato destro entrando nella chiesa medesima.

Appare evidente, ad un cittadino normale, ad un amministratore responsabile, attento al patrimonio pubblico comunale, che queste abbondanti infiltrazioni, stanno sicuramente compromettendo, le famose capriate, almeno in alcune di esse. E, come verificate anche voi, le medesime, non sono di cemento o di metallo, ma di legno lamellare, che annessi ai tavelloni, di sostegno  delle mattonelle, sicuramente ne compromettono la sicurezza e la durata. Come avete verificato, ed intuito, possono presto marcire, e rendere il sostegno insufficiente, con notevoli rischi generali alla struttura. Cioè rendere insicuro la medesima anche per gli astanti ed ignari visitatori.

Ci mancherebbe anche questo in Atri. Sarebbe una sciagura. Che dirvi, intervenite subito, con una perizia, e con un sopralluogo, e stanziate risorse per risolvere il problema, invece di mettere luci da tutte le parti, coprendo peraltro i canali di scolo, anche qui delle acque piovane, che sicuramente creeranno problemi a decorso delle acque nelle strade, nonché la impossibilità  poi a  lavorarci sopra, giacché, i tubi di alimentazione  elettrica delle medesime, sono state collocate, la dove dovrebbero dovute essere scavate queste cunette, zanelle, e così via. Quindi, l’assurdità è evidente. Ma come  ci si comporta per qualche voto in più!!! Se lo volete fare, fatela bene, vi stanno ridendo tutti in merito, anche se vi voteranno per questo, perchè il contadino poi, è pratico,  si prende quello che gli viene offerto, poi qualche santo nasce. La sua cultura è diversa da quella dei proletari. E’ purtroppo così. Per questo, la sollecitazione vale in quanto che il patrimonio è di tutti, non di una maggioranza, o Sua, egregio Sindaco. E questo vale anche per  la situazione disastrosa in cui si trovano le “Fontane Archeologiche di Atri”. Vero e proprio patrimoni,  della città, mai viste e sistemate così, con danni ingenti e manutenzione zero, sia ordinaria che straordinaria. Altro che turismo, altro che passeggiata  delle Fontane,  che il buon Adriano De Ascentiis vorrebbe fare, ed organizzare. Ma cosa gli facciamo vedere? Queste schifezze? Questo degrado? Questo menefreghismo? Anche qui, prima che sia troppo tardi, vi invito ad intervenire. Speriamo nella vostra saggezza dell’ultimo momento, ma ci credo poco. Il voto, è troppo importante (sic!). Speriamo nella silente OPPOSIZIONE, che dorme sempre sonni tranquilli, che oltre a non vedere queste cose, si sono spaccati, divisi, favorendo per altri 5-10 anni Astolfi,  pardon Ferretti. Atri_-_Chiesa_di_Sant'_Agostino

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