DSC_1096Un bilancio comunale, che approderà in consiglio il prossimo 24 aprile, dai chiari connotati elettoralistici, che evidenzia la volontà dell’amministrazione comunale di continuare a fare campagna elettorale con i denari pubblici, – così esordiscono i consiglieri comunali di opposizione Luca Di Pietrantonio e Gianni Assogna.

Teniamo a precisare che trattasi di un bilancio che nonostante la cospicua entrata straordinaria proveniente dall’ENI, è stato chiuso con notevole difficoltà da chi governa e solo con l’istituzione di un nuovo balzello ovvero la tassa di soggiorno, a riprova della totale assenza di programmazione e del fatto che il non aver ridotto il debito pubblico (come noi ostinatamente chiedevamo) sia stato un errore gravissimo.

Sono veramente tante le circostanze che non quadrano e che meritano attenzione da parte della cittadinanza al fine di poter meglio comprendere il modus operandi dei nostri governanti – proseguono i consiglieri.

La prima questione che balza in evidenza è quella relativa all’esternalizzazione di alcuni servizi e la manutenzione delle aree verdi; questi capitoli di bilancio da sempre finanziati in maniera cospicua per quasi € 150.000,00, stranamente per il 2019 (anno delle elezioni comunali) e 2020 (anno in cui potrebbe amministrare altra compagine) vengono fortemente ridotti o addirittura azzerati.

Delle due l’una o i nostri governanti ritengono che, dopo anni in cui tali lavoratori hanno svolto un’opera fondamentale per il Comune, dal 2019 questi non servono più, oppure, in questa operazione contabile, deve leggersi un out out a tali lavoratori che vengono posti (ancora una volta) dinanzi alla questione “se veniamo rieletti (e quindi ci votate) vi riassumiamo, altrimenti tutti a casa”.

Altra questione meritevole di attenzione è il cospicuo taglio del contributo erogato in favore delle scuole materne non gestite direttamente dall’ente, ma paritarie (Asilo S. Giuseppe e Asilo di Mutignano) che dal percepire € 47.000,00 all’anno da ripartire per le due strutture, nel 2019 percepiranno soli € 7.000,00; tagli che incideranno inevitabilmente sulla qualità dei servizi erogati e sui costi che ricadranno sulle famiglie, a significare il disinteresse di questa amministrazione per le strutture scolastiche.

Le voci di bilancio smentiscono anche le promesse fatte in questi giorni dai governanti sulla tassa di soggiorno, che anziché essere destinata al potenziamento dell’offerta turistica sarà utilizzata per coprire capitoli in dissesto; infatti, a fronte di un gettito generato da tale imposta (previsto per il 2019) di € 170.000,00 si è pensato di destinare al turismo soli € 125.000,00, quindi € 45.000,00 in meno di quanto si prevede di incamerare dalla tassa di soggiorno, e comunque meno di quanto speso nel 2017.

Altra questione su cui accendere i riflettori è quella dell’illuminazione pubblica, in particolare il tanto osannato Progetto PARIDE che, secondo gli amministratori, avrebbe dovuto far risparmiare all’Ente comunale cospicue somme di denaro ed invece, a fronte di una spesa di circa € 500.000,00 per il 2015, ora, nel 2018, con il Progetto PARIDE, spenderemo € 635.000,00, con buona pace del risparmio.

E’ evidente – concludono i due consiglieri –  che un bilancio del genere, oltre a non essere votabile, non sia neppure presentabile in Consiglio comunale, stante la sua impronta vergognosamente clientelare ed elettoralistica, che non serve a risolvere i problemi di Pineto ma che è molto utile per salvaguardare gli interessi del PD locale!!!

 

Annunci