Atri, donato all’Archivio Di Jorio il flauto di Giovanni Antonelli nel trentennale dalla morte
Si è svolta sabato 24 ottobre presso il Santuario di Santa Rita ad Atri in occasione della festa liturgica della Beata Eugenia Ravasco, alla presenza delle suore e dei laici Ravasco , una Santa Messa in suffragio di Giovanni Antonelli, nel trentennale della sua scomparsa. La liturgia è stata animata dal coro A. Di Jorio anche con canti in latino, tratti dalla Missa “Attende Domine ” di A. Di Jorio. Al termine della funzione religiosa è stato donato all’Archivio A. Di Jorio il flauto di Giovanni Antonelli, esemplare di costruzione francese risalente presumibilmente agli anni ’30 del secolo scorso. Antonelli, orafo della città Ducale e musicista della Banda Musicale cittadina. Durante la cerimonia , il nipote Giovanni ha fatto dono di un libretto all’archivio con dedica al nonno Giovanni da parte del maestro A. Di Jorio. A margine della serata è stata declamata anche la poesia di Tommaso Antonelli , figlio di Giovanni recentemente scomparso, dal titolo ” Sa morte papà” , tratta dal volume ” Da ‘stù core ” nella quale, tra l’ altro , l’ autore evidenzia anche l’attività e la passione musicale di suo padre. Infine , il maestro Concezio Leonzi che, da ragazzino ha mosso i suoi primi passi in ambito musicale nella bottega di Giovanni, ha deliziato i presenti eseguendo con emozione, al flauto donato, il brano ” Fratello sole e sorella luna ” . Al termine della cerimonia si è tenuto un momento conviviale durante il quale suore , i laici Ravasco, il coro, i parenti e amici di Giovanni hanno condiviso emozioni e ricordi.
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