Contrasto al traffico di droga e riciclaggio, 6 misure cautelari e sequestro beni anche a Teramo
Sei misure cautelari personali sono state eseguite dai Finanzieri del Comando Provinciale Roma nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri su un gruppo di persone ritenute coinvolte, a vario titolo, nel traffico di sostanze stupefacenti e nel riciclaggio e autoriciclaggio dei relativi proventi. Il provvedimento del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Velletri ha disposto la custodia cautelare in carcere per due persone, gli arresti domiciliari per altri due e la misura non detentiva dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i restanti due. È stato inoltre eseguito il sequestro preventivo di quote societarie e di due terreni, per un valore complessivo stimato in circa 70.000 euro, unitamente a nove decreti di perquisizione locale e sequestro svolti ad Albano Laziale, Aprilia, Cerveteri, Marino, Roma e Teramo.
Le indagini, avviate nel 2025 dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia, sono partite da elementi informativi acquisiti sul territorio del comune di Ardea relativi a un uomo dedito al traffico di cocaina e hashish. I successivi approfondimenti hanno permesso di delineare una strutturata ripartizione dei compiti tra gli indagati, deputati rispettivamente alla gestione e distribuzione dello stupefacente, al supporto logistico e al successivo reimpiego dei capitali. Uno dei promotori dell’attività criminale avrebbe continuato a impartire direttive operative sulla movimentazione della droga e sulla gestione dei flussi finanziari pur trovandosi in stato di detenzione.
Durante le indagini sono state arrestate complessivamente 12 persone: quattro in esecuzione dell’ordinanza di oggi, due in carcere e due ai domiciliari, e ulteriori 8 persone arrestate in flagranza di reato durante gli sviluppi investigativi, alle quali sono stati sequestrati 2,218 chili di cocaina e 2,212 chili di hashish. L’attività investigativa ha inoltre permesso di ricostruire la cessione di oltre 11 chilogrammi di cocaina e 16 chilogrammi di hashish. Gli accertamenti economico-finanziari hanno consentito di tracciare la destinazione delle somme derivanti dalle attività illecite. Parte dei proventi è stata fatta confluire in una società del comparto immobiliare, utilizzata per l’acquisto di due terreni, sequestrati.
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