Due agenti della Polizia penitenziaria aggrediti da un detenuto nel carcere di Pescara

Due agenti della Polizia penitenziaria aggrediti da un  detenuto nel carcere di Pescara

Due agenti di polizia penitenziaria sono stati aggrediti nel carcere di Pescara da un detenuto ritenuto ad elevata pericolosità. Il fatto, avvenuto ieri, si inserisce in una serie di episodi violenze già registrati all’interno del penitenziario, tra i più “caldi” d’Abruzzo: lo stesso detenuto aveva in precedenza aggredito un medico in servizio e tenuto comportamenti violenti nei confronti di altri operatori. A complicare la vicenda, la scelta del detenuto di interrompere volontariamente le proprie cure sanitarie.

L’Uspp (Unione sindacati polizia penitenziaria) ha inviato una nota al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per il Lazio, Abruzzo e Molise, chiedendo il trasferimento immediato del detenuto e ribadendo la propria vicinanza agli agenti feriti. Il segretario regionale Uspp, Sabino Petrongolo, dice: “Siamo di fronte a un’emergenza continua e intollerabile. Non possiamo assistere inermi all’incolumità del nostro personale messa quotidianamente a repentaglio da un soggetto palesemente ingestibile. Ai colleghi rimasti feriti nell’aggressione di ieri va tutta la vicinanza e la solidarietà dell’Uspp, unitamente al nostro più sincero augurio di una pronta guarigione e di un rapido rientro in servizio. Allo stesso tempo, chiediamo al Provveditorato e ai vertici dell’amministrazione un provvedimento d’urgenza immediato: il trasferimento del detenuto non è più rinviabile”.


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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