Atri, la replica dell’organizzazione dell’evento sulla polemica del libro di Adinolfi
“La predica del Segretario di Sinistra Italiana di Atri è alquanto stantia, come pure il suo affrettarsi a dire che non intende discriminare, ma ne è praticamente costretto dalla Costituzione.” Lo scrive in una nota alla stampa l’organizzazione dell’evento di sabato 11 Luglio del libro di Gabriele Adinolfi che aggiunge: si tratta di una lettura pretestuosa e faziosa della Medesima, la quale non è antifascista ma antimonarchica, contiene soltanto una disposizione transitoria antifascista e tra i padri costituenti annovera non pochi quadri di formazione fascista.
Fatta questa dovuta precisazione, chiarisco-scrive Micheli- che il predicatore di Sinistra Italiana non ha la minima idea dei contenuti del libro di Gabriele Adinolfi che presenteremo che con il neofascismo c’entra ben poco dato che parla dell’oggi e del domani dell’Europa.
In quanto al non concedere spazio a chi ha subito condanne associative – senza delitti di sangue, sparatorie, attentati o rapine – per eventi di almeno 44 anni fa, rammento che, se questo concetto fosse stato applicato alla lettera, non sarebbero stati presidenti della Repubblica né Saragat né Pertini, né si sarebbe potuto avere al Consiglio di Stato l’ex di Prima Linea D’Elia, peraltro persona ottima.
Fatta questa dovuta precisazione, chiarisco-scrive Micheli- che il predicatore di Sinistra Italiana non ha la minima idea dei contenuti del libro di Gabriele Adinolfi che presenteremo che con il neofascismo c’entra ben poco dato che parla dell’oggi e del domani dell’Europa.
In quanto al non concedere spazio a chi ha subito condanne associative – senza delitti di sangue, sparatorie, attentati o rapine – per eventi di almeno 44 anni fa, rammento che, se questo concetto fosse stato applicato alla lettera, non sarebbero stati presidenti della Repubblica né Saragat né Pertini, né si sarebbe potuto avere al Consiglio di Stato l’ex di Prima Linea D’Elia, peraltro persona ottima.
Ci sono persone che sono prigioniere di gabbie mentali e che vorrebbero insegnare chi è di prima classe e chi di seconda senza nemmeno rendersi conto di essere prigionieri di un razzismo mentale che dovrebbero lasciarsi indietro per essere più sereni nelle loro esistenze, conclude l’organizzazione dell’evento.
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