San Liberatore, lettera aperta del Comitato difesa Ospedale al Sindaco Ferretti

San Liberatore, lettera aperta del Comitato difesa Ospedale al Sindaco Ferretti

Eccola li, la buona notizia di inizio d’anno per il “S. Liberatore di Atri”, il ns Ospedale, dove stiamo perdendo il Primario della UOC di Chirurgia (Unità Operativa Complessa) che da Atri, si trasferisce a l’Aquila. Come mai? E’ una sede più prestigiosa? Lo sarà prossimamente con un Ospedale di 2° livello? Insomma, sta di fatto che in Atri, vengono, si aggiustano e danno forza e ruolo al loro prestigio personale, ovviamente sempre meritato da questi professionisti, (ci mancherebbe)….….stante peraltro il loro lavoro fatto presso il S. Liberatore, anche in tempi difficili come durante la “Pandemia”, con l’Ospedale tutto covid19, e poi…..se ne vanno.

Egregio Signor Sindaco Ferretti, Direttore Generale e Direttore Sanitario dell’ASL e del Presidio Ospedaliero…. Mi domando sempre il perché di questi abbandoni o trasferimenti??? E Lei? Signor Sindaco? Non si pone il problema?

Qualche ragione ci sarà perché ciò avvenga, anche perché, credo lo stipendio sia identico, quindi cosa mancava qui in Atri al dr Liberatore? Per continuare a rimanerci, stante anche la sua residenza, non lontano da ATRI.

Non certo il luogo, il Presidio (tra i più belli, se non il più bello d’Abruzzo), e con certi e sicuri validi “collaboratori”, certo che si, come il dr Prosperi ed altri, ed allora?

Perchè dunque? Forse che forse la continuata volontà ottusa di NON fare adeguatamente “lavorare” i suddetti professionisti delle nostre UOC e UOD chirurgiche, con più sedute operatorie, stante la volontà della Direzione Generale di Teramo, di NON dare ad Atri più anestesisti dovuti al loro impegno professionale e di produttività?

E questo per dire  di incrementare le stesse sedute operatorie, sia della Chirurgia Generale, che della Ortopedia Generale che della Urologia? E questo settimanalmente, avendo anche 7 Sale Operatorie da poter utilizzare allo scopo? Oppure attrezzature mancanti? NON SAPREI di certo, ma sta di fatto, Signor Sindaco, che mentre Lei perde tempo a correre dietro alle strisce “bleu e bianche”, chieste da una opposizione, che invece dovrebbe essere più incisivo, anche e soprattutto, guardare  e proporre gli “ASSET” più utili, e necessari al territorio,  come la SANITA’ ed il S. LIBERATORE, alla comunità atriana e del territorio dei Comuni della Val Vomano, della costa, da Roseto a Montesilvano, e di quelli della Val Fino, quasi 200 mila ab., e d’Estate oltre 1 milione, riferendosi  cioè, a come: “FUNZIONA L’ASL DI TERAMO, DI COME VIENE TRATTATO IL S. LIBERATORE DI ATRI, DA TERAMO, DA DI GIOSIA E BRUCCHI, AL FINE DI FARLO ANDARE SEMPRE MEGLIO, “NON PEGGIO”, COME IN QUESTO CASO, SICURAMENTE DOVUTO ALLA MANCANZA DI “ANESTESISTI”, E RENDERE POI (QUESTA E’ LA TECNICA GIA’ USATA CONTRO ATRI), di ABBASSARE LE LORO PRODUTTIVITA’, DI QUESTE UOC, PER POI “SOPPRIMERLE”, PER DIRE CHE NON FANNO, O NON HANNO LA “PRODUTIIVITA’” DOVUTA. (Vecchia tecnica politica già sperimentata contro Atri, per l’UTIC, la Medicina Nucleare e Ray, l’ORL, la OCUL, la Maxillo facciale, il Punto Nascite e la Ostetricia e Ginecologia, nonché, non ultimo, la Pediatria, etc. etc.) ed altri servizi che non sto qui, di nuovo ad elencare, tanto mi duole il cuore e mi fa rabbia).

 

Invece Lei, Signor Sindaco, che dovrebbe sopraintendere tutto questo, ed interessarsi  SI del sistema scolastico (come fa lodevolmente), ma manca verso, e palesemente, verso il S. LIBRATORE di ATRI, il nostro Ospedale, già fiore all’occhiello ieri, anche nel mio periodo Sindacale, che oltre salvaguardare il profilo ai 15 PRIMARI mantenuti, si andò anche alla costituzione e costruzione dell’UNICA UTIC a norma  delle 3 poi  esistenti nell’ASL di Teramo, e con un Primario in organico (il dr Ciampini).

Ma poi, fu tutto inutile intervennero i suoi colleghi politici, dico di destra e di centro sinistra, a rendere il nostro Presidio estremamente ridimensionato nei servizi, e che non sto qui a rielencare, mi duole il cuore, Le dico questo con estrema sincerità:  “E LEI Signor Sindaco si perde in piccole questioni che andrebbero gestite, come lo é  poi, nei fatti, dal Dirigente del Settore, il dr Osmi, PM”.

Invece che, ripeto, e chiedersi: “di cosa ne pensa del perché in ATRI vengono questi validissimi professionisti,  abbelliscono la loro posizione (con meriti indiscutibili), e poi, vanno via, o vengono trasferiti d’ufficio dalla Direzione Generale, vedi ad es.:

-il dr Barbera, gastroenterologia, oggi Primario  a quella di Teramo;

-vedi il dr Narcisi e Topazio, ieri responsabili della UOSD di Urologia di Atri, oggi Narcisi Primario a Teramo, assieme a Topazio, trasferito in quella realtà. Per carità quelli venuti poi in Atri non sono da meno, direi, anzi, e la loro organizzazione attuale in coordinamento con la UOC di quella di Teramo, mi va bene, ed è questo un giusto modo per coordinare e lavorare nel sistema pubblico, lo dovremmo fare per tutte le attività chirurgiche e mediche, nonché diagnostiche, almeno in Ospedali, come il nostro, che si presta strutturalmente a dare le relative risposte, ma, ci vorrebbe un Coordinatore  che non facesse melina, e rispondesse agli interessi del S. Liberatore,  della sanità pubblica, cosa che non è avvenuto, come nel caso del “Punto Nascite, e della Ostetricia e Ginecologia, o dell’Utic, o della Medicina Nucleare e Ray, o con  la Maxillo Facciale, o della Pediatria”.

Che pensate, che se chiude, come  ha chiuso, post Covid 19, la Pediatria h24 in Atri, la gente porta i propri bambini a S. Omero? A Teramo? No, li portano a Pescara o Chieti, così come   per le NASCITE-partorienti, (il 95% di loro vanno in queste due realtà, ovviamente non attrezzate strutturalmente allo scopo, ad ospitare quel numero in più (oltre 1000), stante che allora furono anche soppresse, quella di PENNE ed ORTONA, oltre che ATRI, e si è lasciato in vita solo quella di Sulmona con  meno di 250 parti l’anno (non ci vanno nemmeno i sulmonesi). Ma a chi frega o ha fregato tutto questo?

Così resta aperto solo S. Omero, che avrebbe potuto anche essere soppresso e realizzare si a Teramo un Punto di riferimento territoriale, e lasciare Atri, allora, con un suo bacino naturale che va  oltre la provincia di Teramo (Vallata Vomano-Vallata Fino-Costa da Roseto a Montesilvano, ed anche Pescara, ed essere punto attrattivo, come lo è stato sempre in mobilità attiva). Ma ci avete pensato voi, politici a sfasciare il tutto, come avete fatto: con la Medicina Nucleare  e Laboratorio Rya e la nostra UTIC, e lasciare (vergognoso questo) a 5 minuti uno dall’altra le due UTIC  superstiti, quella di Giulianova rispetto a quella di Teramo che oltre ad avere la Emodinamica, ha anche la Cardiochirurgia.  La realtà territoriale di questo nostro  territorio, circa 200 mila persone, lasciato in balia delle patologie cardiologiche… acute . Bravi, veramente bravi!!!!!

-E ritornando a noi,  ai trasferimenti verso Teramo, vedi il dr Di Marco e Saragani, ieri

chirurghi specialisti in  Senologia in Atri, ed oggi, responsabili della UOD di Senologia a Teramo;

-vedi il dr LANNI, responsabile della UOSD di Radiologia di Atri, ed oggi Primario nella UOC di Teramo;

-il rischio fatto correre con la UOSD della Oculistica, poi recuperato con la volontà politica dell’atto Aziendale, verso il lavoro svolto dal dr Paone;

-Non parliamo della distruzione perpetrata ai danni della PEDIATRIA e di altre realtà, già di

sopra descritti (allora già il ns Primario , dr Di Pietro ebbe  a trasferirsi a Teramo, nella UOC di Teramo e sosteneva l’uno e l’altro, ma poi, si è visto come è andato a finire, cioè, come si voleva che fosse..

Perche avviene ed è avvenuto tutto questo senza che questa città abbia reagito, o oggi reagisca contro queste insulse volontà politiche?

Personalmente, Signor Sindaco, ho promosso raccolte firme (16.265), fatte manifestazioni, anche con uomini della destra, non trovando risposte in quelle della mia aerea politica.

 Per me: “ Il S. Liberatore prima di tutto, e soprattutto!!!”

                   Ma tutto inutile, la POLITICA-politicante aveva già deciso contro ATRI !!

 

Allora, Signor Sindaco, nel mio periodo sindacale, brevissimo, ma fruttuoso nella volontà e negli intenti concreti, mi ritrovai che il “Primario della Chirurgia” (non mi viene il nome) ebbe il desiderio allettante della ASL di Pescara, a fare il Primario li, allora anche  possibile con contratti ad OC , allettati con incentivi, bene, INTERVENNI, andai a parlare con il medesimo, cercando di dissuaderlo in questa scelta, quasi paritaria, non ci riuscii, mi ringraziò dell’interesse, ma mi disse che ci lasciava in buone mani, con il dr  De Berardinis, valido suo aiuto della scuola del Prof. Fanini, che poi, riportò il valore della nostra chirurgia generale al ruolo che le spettava nell’ASL teramana, anche con il secondo, il dr. CACCIATORE ed il  dr Prosperi, ruolo che le spettava nel territorio nel territorio.

Ma ripeto, in quel percorso ATRI aveva tutte le UO con Primari, con una Medicina Nucleare e Laboratorio Ray, di prim’ordine, compreso la Maxillo facciale, l’ORL, la Oculistica, e la UTIC subentrante in fase di costruzione, stante il finanziamento di 4 miliardi di lire dal sottoscritto ottenuto davanti a 500 persone in sala consigliare, presente l’allora Ass.re alla Sanità Del Colle, ed altri CR, Onorevoli, ed il Direttore Generale d’allora, il dr Di Francesco, ed oggi in quel piano,  è occupato dalla sola Cardiologia e Lungodegenza, grazie al dr Marini, che almeno lo ha riutilizzato questi spazi, altrimenti lo avevano chiuso, erano rimasti  inutilizzati (grazie al PSR del 2007-2010 di Del Turco, di Chiodi, di D’Alfonso.

Peccato, una UTIC a norma, l’unica delle tre nell’ASL di Teramo, con Cardiologia annessa, centro radiologico per le applicazioni di stund e Pacemaker, se non, ed anche la possibilità di eseguire prestazioni  altro, peraltro già iniziati dal dr Ciampini- Primario ad Atri e, poi, subito bloccati dal dipartimento Cardiologico di Teramo perché Atri lavorava troppo, già!!!.

Un’altro esempio, di quello che esprimeva il S. Liberatore, a quel tempo era Primario del Laboratorio Analisi il dr D’Amario, poi chiamato a dirigere l’ASL di Pescara, e poi ancora responsabile della programmazione sanitaria in Abruzzo, e poi ancora a Livello Nazionale in tempo di Covid19. Per non parlare del Centro Chirurgico della Maxillo Facciale, trasferito a Teramo, così, di sana pianta.

Quindi, Egregio Signor Sindaco, si informi, chieda, si imponga, anche ed il perché abbiamo perso la Pediatria come UOSD h24 dopo il tutto chiuso per Covid19 (questo è stato il regalo della Verì, di Marsilio?), oggi è solo un ambulatorio h12 (seppure). Così pure la chiusura del CENTRO TERMALE e mai riaperto, nonostante le mie ripetute sollecitazioni e richieste.

E poi, con una incipiente determinazione nell’ex Pediatria, viene arredato in OSPEDALE di COMUNITA’, (con i soldi del PNRR di Conte Presidente), così come per l’ Ortopantomografo e la RNM posti nella vecchia struttura della Medicina Nucleare vicina alla Radiologia. Certo, sempre con i soldi del PNRR di Conte, altrimenti saremmo freschi ad aspettare i DG o le loro volontà politiche di centro destra ed altri del teramano. Compreso Signor Sindaco?

 

Sul funzionamento e funzionalità dell’Ospedale di COMUNITA’, non sappiamo cosa accadrà, stante che il personale non c’è, e da dove verrà preso non si sa, per non parlare poi delle strutture di Pineto, Silvi e Roseto (i famosi Ospedaletti falliti nel Nord) oggi si rifanno  più in giù e non si sa come farli funzionare, con quali mezzi e personale. Quindi, quale funzionalità avranno? E’ tutto da vedere. Non mi piacciono i TAGLIANASTRI e poi, lasciano a chi se la debbono vedere per farlo funzionare, vero Dr DI GIOSIA? Vero dr BRUCCHI? Vero dr MARINI? Sicuramente la palla passerà a Lei, con tutto il lavoro che già fa ed esprime nella struttura. Staremo a vedere, a verificare, vero Signor Sindaco?

Lei di questi problemi non ne sa nulla? Già, nel Nord Italia, gli Ospedali di Comunità sono tutti chiusi per mancanza di personale, già, era logico che andava a finire così. Qui, forse è la fortuna che sta già dentro un altro Ospedale, e che volere o volare cercheranno di farlo funzionare, ma la questione personale: Infermieristico-OSS etc, RIMANE GROSSA COME UNA CASA, vero Ass. VERI’, vero dr Di GIOSIA, Vero dr BRUCCHI? Vero dr Iommarini?

Quindi, Egregio dr IOMMARINI, Direttore Sanitario del Presidio di Atri, quella promessa di rimettere su, in Atri, camere di Ostetricia e Ginecologia (branche medico chirurgiche), all’atto della sua nomina, ormai è tramontata, e credo che ancora le sia le possa essere possibile, basta volerlo, togliere la convenzione alle cliniche del pescarese, e riaprire in Atri, e si risparmierebbe risorse, e si ridarebbe ulteriore credibilità al “S.Liberatore come Presidio Ospedaliero”. Già!! Ma la politica, politicante, dice cose diverse, e non da oggi, anche in Abruzzo, anche e soprattutto sulla Sanità….Questa ipotesi darebbe fastidio al privato, vero? Giammai!!

Invece che aggiustare, sfasciate tutto quello che funziona, ed è efficiente. Ripeto, noi non avremmo bisogno di una UOC per la Ostetricia e Ginecologia, ci basta una USD, che ridarebbe ruolo alla Pediatria di un ampio territorio lasciato al libero arbitrio dell’assistito, che non sa più dove andare, e che oggi si rivolgono a Pescara e Chieti, con grossi problemi, credo, basta chiederlo.

Ed ecco, invece la necessità di far maturare, una intesa tra ASL ed ASL, anche su queste questioni, potrebbero risolvere e pianificare molte risposte, basta non essere ottusi ed amanti del proprio orticello, anche se le ASL hanno le autonomie gestionali, ma in tempo di COVID19, è stato possibile, perché non determinarle oggi su questo questioni, come ed anche nello scambiarsi ANESTESISTI tra l’ASL di Pescara, incrementando in Atri, le attività chirurgiche, stante che continuate a condizionare il S. Liberatore anche con subdoli strumenti di personale? Ecco come si potrebbe amministrare la sanità abruzzese, anche con premi al personale che si presta a queste possibili scavalcamenti tra ASL ed ASL, incentivati, ovviamente, allo scopo. Vi ho scritto ripetutamente in merito, ma nessuna risposta, silenzio di tomba!!

 

Forse sono uscito fuori tema, forse fantastico, ma una volta questo avveniva, nelle autonomie delle ex UULLSS, ed Atri, si era fortemente in contatto ed in collaborazione con Pescara, con Chieti, meno che meno con Teramo. Perchè, perché questo è il suo INTERLAND di interesse strategico, non certo Teramo o S, Omero. Ma le vostre volontà politiche hanno innescato una bomba distruttiva delle qualità e delle iniziative, a danno dell’ UTENTE ovviamente.

Scusate la lunghezza, ma vi dovevo dire molte cose e l’ho fatto con molta soddisfazione, ed intanto pensate a COME RISOLVERE LA QUESTIONE DELLA PERDITA DEL DR LIBERATORE PRIMARIO DELLA UOC DI CHIRURGIA DI ATRI……..Problema che ci sta molto a cuore? Date , per il momento, l’incarico al dr PROSPERI, e poi bandire  il Concorso, un avviso di mobilità etc. Non saprei come consigliarvi in merito. Ma fate presto, non fate perdere la continuità alla UOC di Chirurgia di Atri. Compreso?


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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