Da magazziniere di un supermercato alla passione per il disegno, storia di Mirco Chiavarini
di Andrea Spada
Ci sono passioni che nascono da bambini e restano lì, silenziose, ad aspettare il momento giusto. Quella di Mirco Chiavarini, classe 1981, nasce a cinque anni, tra fumetti e i disegnatori Disney visti in televisione, capaci di trasformare un foglio bianco in magia. Da allora, il disegno non lo ha mai abbandonato. Nato ad Atri e oggi residente a Silvi Marina, Mirco lavora da oltre vent’anni come magazziniere in un negozio di elettronica. Una vita fatta di impegni, turni e responsabilità, ma sempre accompagnata da una matita. Tra scuola, lavori stagionali, l’esperienza nell’Esercito e il lavoro stabile, il disegno è rimasto una costante, coltivata da autodidatta, la sera, nei ritagli di tempo, studiando su libri, corsi online e tutorial.
Per anni quella passione è rimasta privata, espressa nei biglietti d’auguri disegnati per amici e parenti. Poi, incoraggiato da chi credeva in lui, Mirco ha deciso di mettersi in gioco: prima vignette umoristiche sui social, poi le prime commissioni e collaborazioni con associazioni, fino ad arrivare, negli ultimi due anni, alle caricature dal vivo durante eventi, feste e manifestazioni.
Le sue sono “caricature gentili”: versioni cartoon che esaltano i tratti caratteristici senza mai esagerare. D’estate, sul lungomare di Silvi Marina, i suoi disegni diventano piccoli souvenir per i turisti. Il momento più bello arriva sempre alla fine, quando gira il foglio e vede sorrisi, stupore e applausi, soprattutto nei bambini.
Rimettersi in gioco dopo i quarant’anni non è stato facile, ma per Mirco è stato necessario, come ammette lui stesso. La sua storia racconta che non è mai troppo tardi per inseguire ciò che ci fa stare bene. Perché in un mondo dove spesso si sopravvive, una passione può insegnare di nuovo a vivere.
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