Arte: carabinieri Tpc, nel 2023 21 denunce in Abruzzo e Molise per ricettazione

Arte: carabinieri Tpc, nel 2023 21 denunce in Abruzzo e Molise per ricettazione

Il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila, istituto tre anni fa e competente per le regioni Abruzzo e Molise, traccia il bilancio dell’attività svolta lo scorso anno. Nel 2023 è stata registrata una diminuzione dei furti, per lo più perpetrati ai danni dei luoghi di culto, più precisamente 6 denunce a fronte delle 11 denunce del 2022. Le attività investigative hanno portato a 21 denunce per reati che spaziano dalla ricettazione di opere d’arte ai reati a scapito del paesaggio, fino agli scavi clandestini. Sono state eseguite 11 perquisizioni che hanno permesso il recupero di 75 beni antiquariali archivistici e librari; 1.681 reperti archeologici e paleontologici. Insieme ai carabinieri presenti nei vari territori, al Nucleo elicotteri di Pescara e Rieti, al Nucleo Subacquei di Pescara ed in sinergia con il personale delle Soprintendenze, degli Archivi e delle Diocesi, è stato possibile eseguire il monitoraggio di 99 aree archeologiche e zone tutelate da vincoli paesaggistici o monumentali: sono stati eseguiti 54 controlli in esercizi commerciali di settore come mercatini, esercizi antiquariali e fiere e controlli museali.

Tali controlli, sommati a quelli effettuati in rete, in particolare sui siti e-commerce, hanno permesso, grazie anche alla Banca Dati Beni Culturali Illecitamente Sottratti, di verificare 664 beni culturali per stabilirne la provenienza illecita. “Importante – viene detto – anche il contributo offerto per la formazione della cultura della legalità”. Tra le più importanti attività portate a termine nel 2023 ci sono: la restituzione di una campana in bronzo risalente al 1864 alla parrocchia di Santa Maria Assunta di Ripabottoni (Cb) e attualmente conservata presso il locale Museo Parrocchiale “Paolo Gamba”. E’ un bene culturale di cui si era persa ogni memoria. C’è stato poi il sequestro di un antico tomo risalente al 1662 intitolato “Gesta Virtutes et miracula B. Ioannis a Capestrano”, sottratto in epoca imprecisata dalla Biblioteca del Convento Francescano di Artena (Rm). Le indagini hanno permesso di verificare come il tomo presentasse sul frontespizio una nota di possesso ed un timbro i quali rimandavano l’appartenenza del libro al convento di Santa Maria di Gesù di Montefortino. C’è stata la restituzione di un dipinto raffigurante l’immacolata concezione alla Parrocchia di San Paolo Apostolo di Fiamignano (Ri), un antico dipinto risalente al XVIII secolo, proveniente dall’omonima chiesa e andato perso da circa trent’anni. ù

La tela era stata ritrovata fortuitamente a L’Aquila da un privato. Effettuato il recupero, in tre distinte perquisizioni, di un tabernacolo in pietra risalente al XVI-XVII secolo, oggetto di furto all’interno del monastero della Beata Antonia dell’Aquila; 144 beni di natura archeologica, 12 documenti archivistici risalenti al 1600-1800 e 2 dipinti olio su tavola, risalenti al 1600 di provenienza delittuosa. A Basciano (Te), in collaborazione con alcuni residenti, sono state recuperate quattro iscrizioni su pietra risalenti all’età romana e provenienti originariamente dal locale sito archeologico Vicus di San Rustico. Sequestrate a Chieti, a seguito di un’attività di monitoraggio dei siti di e-commerce, varie monete d’argento di epoca Repubblicana e di età imperiale, monete di epoca tardoantica e di esemplari medioevali delle zecche dell’Italia centrale orientale (Ancona, Guardiagrele e Chieti).


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Marino Spada

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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