Teramo, presentato all’Università facoltà di Medicina Veterinaria il Calendario 2023 dei Carabinieri Forestale

Teramo, presentato all’Università facoltà di Medicina Veterinaria  il Calendario 2023 dei Carabinieri Forestale

Si è svolta oggi, presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo e presso l’Istituto Comprensivo Statale “Savini – San Giuseppe – San Giorgio” di Teramo, la presentazione del Calendario CITES 2023 da parte di personale del Gruppo Carabinieri Forestale di Teramo, alla presenza di studenti del corso di laurea triennale in “Tutela e Benessere Animale”, del corso di laurea magistrale in “Medicina Veterinaria” e di due classi della scuola secondaria inferiore.

Il calendario CITES, la cui realizzazione è stata curata dal Raggruppamento Carabinieri Cites, è un’iniziativa editoriale che da 15 anni costituisce un efficace strumento di divulgazione ambientale. Esso rientra fra le attività realizzate nell’ambito della convenzione sull’attuazione della Convenzione di Washington in atto con il Ministero della Transizione Ecologica ed ha visto la preziosa collaborazione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la stampa e la grafica e del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che lo ha inserito nell’ambito degli interventi educativi-divulgativi meritevoli di essere sostenuti.

Il tema centrale che l’edizione 2023 del Calendario si propone di diffondere, è rappresentato dal significativo valore conservazionistico di dodici specie in via di estinzione tutelate dalla Convenzione di Washington e di altrettante Aree naturali protette del Mondo dove queste specie vivono e vengono tutelate. Luoghi dai quali spesso vengono strappate per essere avviate al commercio illegale: il bracconaggio e il prelievo illegale sono le prime piaghe che affliggono queste specie, pratiche condotte spesso con mezzi e dinamiche distruttivi per gli animali e le piante.

Nelle tavole del calendario, si illustrano le peculiarità naturalistiche e paesaggistiche delle dodici aree protette dei diversi continenti, primo baluardo di conservazione della biodiversità animale e vegetale, ad ognuna delle quali è associata una specie dai particolari connotati biologici ed etologici con l’indicazione delle cause che ne minacciano l’estinzione.

La CITES, firmata a Washington nel 1973 ed entrata in vigore il 1° luglio del 1975, è il trattato internazionale con il più alto numero di Paesi aderenti, ben 184, che sottopone a regime di particolare tutela oltre 38.000 specie di fauna e flora minacciate di estinzione dal commercio indiscriminato di esemplari vivi, morti, e loro parti e prodotti derivati.

Si tratta di un accordo internazionale il cui scopo è quindi quello di impedire che il commercio incontrollato minacci la sopravvivenza delle specie selvatiche di flora e fauna garantendo quindi la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità.

Il commercio di specie animali e vegetali, unitamente al degrado ed alla distruzione degli habitat naturali, è infatti una delle principali cause dell’impoverimento della biodiversità mondiale.

La biodiversità rappresenta un bene supremo da salvaguardare che possiede un valore in sé non solo in quanto fonte di valide risorse economiche ma anche e soprattutto perché fonte di servizi ecologici, bene estetico, scientifico, culturale e ricreativo da garantire alle future generazioni, come tra l’altro recentemente stigmatizzato nella nostra Costituzione con la novella dell’art. 9.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES con i suoi 35 Nuclei dislocati sul territorio nazionale, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell’ambito del Reparto Operativo, sovrintende alle attività di controllo previste in tal senso dalla normativa nazionale e comunitaria di attuazione della Convenzione.

Lavocedelcerrano

Direttore Responsabile e Fondatore del Giornale " la Voce del Cerrano"

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