San Liberatore, il Comitato al Sindaco Ferretti: facci sapere cosa avete deciso sull’Ospedale?

Egregio Signor Sindaco, nonché Componente il Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL di Teramo, il 7-10-2021, si è svolto una importante riunione del Comitato Ristretto in parola, per discutere, esaminare, problemi dell’ASL teramana, degli Ospedali, ed anche dell’Ospedale di Atri, il S. Liberatore.

Presenti anche, non componenti il Comitato il predetto Comitato, come il Sindaco di Giulianova, il Presidente della Provincia di Teramo, e le OO.SS Confederali.

Bene….e, di cosa si è discusso? Per il S. Liberatore si è parlato del ripristino delle strutture chiuse? Vedi: Pediatria (a mezzo servizio), Cardiologia, Urologia ed altre realtà operative già svilite e ridimensionate? Si acquista o no la 2° TAC dedicata al Covid? Si acquista o no la RNM , peraltro già deliberata come la stessa TAC?

O sono chiacchiere morte, pur in presenza di atti formali?

Insomma cosa si è detto? Lei cosa ha detto e perorato Signor Sindaco?  Riavremo il Punto Nascite, oppure ed anche pl di Ostetricia e Ginecologia?, Così come lo hanno riavuto l’Ospedale di Penne e Ortona, nonché Sulmona? Non parliamo per carità di S. Omero, lasciata libera da qualsiasi coinvolgimento Covid nell’ambito provinciale. Oppure, nel merito dei pl letto  appena descritti, ci si appoggia ancora alla Convenzione con Pierangeli e Villa Pini? Posti letto allora, tolti ad Atri, e dati alle cliniche private dalla Giunta Paolucci/D’Alfonso? Oppure si discute sempre su cosa rivendicano  Giulianova, il PD, OOSS, che sono di casa in questa città, compreso nella Vibrata, tutelata da destra e sinistra? E nel contempo si dimentica tutta la vallata del Vomano e della Val Fino? Compreso i Comuni che vanno da Roseto, Pineto, Silvi, ed anche Montesilvano, Città Santangelo ed Elice?

Tutti sostenitori di un rilancio del Presidio Ospedaliero di Atri? Lo sa, Signor Sindaco di questa loro volontà?

Eppure nell’Astolfi 1° si fece (onerosamente)  un progetto di “Sviluppo di AREA VASTA, che comprendevano questi Comuni, e che INDICARONO, in questo progetto economico e di servizi al territorio, guarda caso, proprio lo sviluppo ed il recupero, del nostro S. Liberatore. Lo avete abbandonato questo progetto? In 15 anni lo avreste potuto far camminare eccome,ed invece assistiamo, ad una perdita ulteriori di servizi e di credibilità nel territorio, pur avendo voi, come politici ed amministratori, una chiara FILIERA di coerenza, e cioè: Comune di Atri, Provincia di Teramo, ASL di Teramo, Regione Abruzzo, e direi anche Governo Nazionale.

 

Meglio di così, caro Signor Sindaco, ad un Sindaco NON poteva proprio capitare per essere utile ad Atri ed il suo Ospedale. Invece avviene l’incontrario. Chissà il perché?

 

Insomma, ritornando a bomba, cosa vi siete detti? Cosa dobbiamo, o non dobbiamo sapere qui in Atri, oppure i Comuni dell’AREA VASTA, facenti capo al S. Liberatore? 140 mila ab, e d’Estate più di un milione?

Dì qualcosa, Signor Sindaco, se non di sinistra, ma anche di destra, ma dicci qualcosa, credo che ne abbiamo il diritto, dopo le avvenute e ripetute richieste di Giulianova ad essere (sic!) “Ospedale di 1° Livello, ad appena 5 minuti da un DEA di 2 Livello quale è il Mazzini”, e questa ipotesi, lascerebbe morire sicuramente Atri.

Non le sembra Signor Sindaco che queste insistenze di Giulianova, siano troppo azzardate?

E di Atri nessuno parla? Anzi, viene svenduta continuamente (nei fatti?).

 

Abbiamo diritto di sapere, dopo tante rinunce e sofferenze per il nostro Ospedale tutto Covid 19 per gli anni: 2020 e 2021, di cui Lei sicuramente non è stato “INCONSAPEVOLE” , a differenza di S. Omero (ben protetto da centro destra e centro sinistra), non toccato da questa evenienza, compreso Giulianova, se non, quest’ultimo, solo in parte e distaccata come sede per il Covid19 (ricorda?)..

 

 

 

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