San Liberatore, il Comitato Difesa Ospedale ai partiti: avete gli occhi bendati

Egregio Signor Sindaco, Giunta, Consiglieri Comunali, Partiti di Atri, ma dico, nell’ultimo Consiglio Comunale del 1-Giugno-2021, si è discusso su due Ordini del giorno, uno presentato dalla Minoranza, e l’altro presentato dalla Maggioranza. Approvati tutte e due, con i voti del PD e Maggioranza, nel mentre, giustamente, il M5S si è astenuto.

E nel qual caso mi preoccuperei. Infatti si legge nella:

BOZZA  n° 1, che in Atri, al S. Liberatore, vengono soppressi i PL (posti letto) della Pediatria e della Neonatologia, nel mentre si confermano i PL, e la UOSD di Urologia, direi pl Ordinari e Diurni, cioè: n°6 Ordinari, e n° 2 Diurni, così come CONFERMATO nella BOZZA n° 2, nella quale si confermano la NON presenza della UOSD di Pediatria e Neonatologia e relativi PL, ma vengono si confermati l’UOSD di Urologia con n° 6  pl Ordinari, e n° 2 pl Diurni. E nel merito, dico a lor signori: “come mai ad oggi, due Medici su 3, sono stati richiamati a Teramo? Si dice in pianta stabile, lasciando la Urologia all’unico sanitario, che a brevissimo andrà in pensione?

E ciò, è propedeutico alla chiusura di questa UOSD? Anche se questa Unità è stata confermata nella BOZZA di Piano, sia nella 1° che nella 2° edizione? Ciò, quindi, sarebbe volontà politiche e gestionali di Teramo, diversamente non capirei.

 

Inoltre, a parte queste considerazioni, nel PIANO, dopo le proteste di SULMONA, del Sindaco e qualche altro, compreso il loro Vescovo, l’Ospedale di Sulmona viene “RICLASSIFICATO Ospedale di 1° LIVELLO”, a differenza della BOZZA n° 1, nella quale era inserito come Ospedale di BASE, così come il S. Liberatore di Atri.  Ma li, la lotta paga !!, Pur lo stesso non avendo perso sia nella 1 Bozza che nella  2° , nessuna UOS, oppure UOSD, e tanto meno UOC, compreso il discusso e famigerato “PUNTO NASCITA, e PL di Ostetricia e Ginecologia e Pediatria”. E dire che quel Punto Nascita doveva chiudere, già con il famoso DECRETO soppressivo del Commissario ad Acta, per la Sanità, del Presidente D’Alfonso, che l’ASL di Teramo (sic!!) ebbe immediatamente a rendere esecutivo verso Atri, compreso la soppressione dei PL di Ostetricia e Ginecologia, non dovuto, non interessato al Decreto, ma espresso, allora infelicemente come deliberazione Aziendale dalla Mattucci e da Fagnano, ovvero di volontà politiche che vollero questo a vari livelli. Decreto che era stato fatto solo per sopprimere il Punto Nascita e non la Ostetricia e Ginecologia, che sono espressioni Chirurgiche, mediche e Diagnostiche strumentali”. Compreso la mobilità del relativo personale  verso Teramo e S. Omero.

 

Qualche gg dopo, tanto per precisare, la Regione Abruzzo, approvò la delibera di ACCREDITAMENTO di pl, in Ostetricia e Ginecologia alle Cliniche private di Pierangeli ed altre  del pescarese e del chietino.

Insomma si chiudeva il pubblico e si dava al privato, nel pieno silenzio della politica atriana. Così è rimasto fino ad oggi, anzi è riconfermato sia nella BOZZA n°1, che nella n°2, e cioè:

 

°Pierangeli ….n° pl – 10

°S.Lorenzo ….n° pl – 5

°Immacolata ..n° pl – 11.

 

Questi posti letto, a prescindere se ci fosse  il Punto Nascita, come non ci sono in queste realtà, ripeto,sono state anche reinserite, guarda caso, sia nella BOZZA 1° che 2°, per gli Ospedali di:

 

°ORTONA,    –pl n°9 Ordinari e n° 2 Diurni;

°PENNE,        –pl n° 2 Ordinari, e n° 6 Diurni;

°SULMONA,pl n° 14 Ordinari, e n° 2 Diurni, nel quale vige ancora il Punto Nascita, nonostante il vigente

Decreto di soppressione, ma che viene riconfermato nelle due BOZZE di Piano.

 

“A QUESTO PUNTO, MI DOMANDO E DOMANDO A VOI: – PERCHE’ AD ATRI, AL S. LIBERATORE   

  QUESTO NO ???? -”

 

E poi, appare evidente e si legge con evidenza l’arrampicarsi sugli specchi per giustificare il Punto Nascita di Sulmona, stante il n° esiguo di parti, che nel 2019, appare essere di 207, e nel mentre, tanto per ricordare agli smemorati, che nel 2016  quello del S. Liberatore fu soppresso pur essendo con n° di 530 per anno? Dico: figli e figliastri e nipoti (della politica e dei politici anche nostrani, indifferenti a questi comportamenti e decisioni a danno di Atri).

                  Quindi di cosa parliamo carissimi IPOCRITI della politica che hanno voluto tutto questo?

 

-Ed inoltre, così tanto per rispondere ancora nel merito ad Astolfi, che ancora si accanisce contro l’UTIC di

 Atri di allora (ex), mancando però di affermare, che l’UTIC di Atri era “l’UNICA a NORMA” delle tre

 presenti nell’ASL di Teramo (Teramo-Giulianova e Atri);

che l’UTIC di Atri aveva il Primario, il dr Ciampini con regolare concorso ed attribuzione di funzioni;

-che lo stesso era attrezzato con sale per la esecuzione di Angiografie ed applicazioni di Pace Maker ed altre

 prestazioni come la introduzione di sonde esofagee;

-che, caro Astolfi, se non era idoneo (e lo hai definito  così: che poteva uccidere la gente in quanto che non

 aveva l’emodinamica… sic!!). Allora mi si spieghi, mi spieghi anche OGGI, come ieri, era  ed è  possibile avere

 l’UTIC a  Giulianova? (ripeto non a norma) a distanza di appena 3 minuti da Teramo? Che ha la

 Cardiochirurgia e la Emodinamica? Come lo si giustifica oggi questa UTIC come UO Complessa, rimessa 

 anche nel Piano di Riordino della Rete Ospedaliera Regionale? Glielo dico io. E’ la politica !!! Che fa e disfa, e

 mente per giustificarsi di queste nefandezze ed incoerenze, come in tante altre scelte.

 

Quindi per Giulianova SI, ma per Atri NO !! Che ripeto, aveva tutte le attrezzature per adempiere a queste funzioni, compreso il Primario, il dr Ciampini.

 

Quindi, ma di cosa parliamo? Allora, ed è la verità, che quella struttura ed attività dava fastidio a Teramo e Giulianova per le prestazioni che eseguiva, e soprattutto, il loro numero, ed allora intervennero in ogni modo a tagliarci gambe e piedi, così come per tanti altri servizi, compreso la Medicina Nucleare, Gastroenterologia, la Oculistica, la Otorino, la Maxillo Facciale, la Urologia, poi, in qualche modo ripresi, alcune specialità, grazie alla buona volontà di qualche medico locale che li ebbe a mantenere in vita ed a qualche ripensamento ripreso negli anni intorno alle cazzate decise in Regione Abruzzo (Del Turco-Chiodi-D’Alfonso),  e dall’ASL di Teramo (Direttori Generali e Direttori Sanitari).

 

Queste sono le verità da non nascondere e da dire oggi, come ieri. Ma la politica, negli ultimi 15 anni, ha fatto carne da macello del nostro Presidio Ospedaliero….ed in questo ultimo Consiglio Comunale del 1-Giugno, non ho sentito da parte di nessuno fare un “mea culpa”,anzi, tutt’altro, ognuno si ricostruisce le proprie giustificazioni politiche, partitiche, di coalizioni, di verità, vere e presunte, e giustificano poi, con presunzione e menzogne le verità storiche, statistiche, di cosa invece è avvenuto veramente a danno di ATRI per causa della POLITICA, non quella alta, ma quella becera, negativa, disinformata….e campanilistica, e distruttiva del pubblico efficiente, a vantaggio, direi palesemente, del PRIVATO.

 

E per quanto riguarda il “PUNTO NASCITA di Atri”, e la sua soppressione allora (2016), e la possibilità oggi di poterla reintrodurre con questo PIANO con una maggioranza ed una filiera politica che l’aveva invece rivendicato con l’Amministrazione D’Alfonso (giustamente): Comune, Provincia, ASL di Teramo e Regione Abruzzo, e direi anche Governo Nazionale, invece assistiamo “all’ennesima menzogna e  accoltellamento delle ultime speranze degli atriani onesti, del S. Liberatore”:  NON SI FA !!

 

Lo ha detto anche Di Matteo della Lega e Mariani del PD, che fu un “ERRORE”, stante i dati statistici, ed i parametri rispettati imposti dall’Accordo Stato Regioni del 2010, nonché dalla Legge Fazio, per ritenere un Punto Nascita “ SICURO “ Atri li rispettava tutte e 47 queste Parametri, a differenza  di altri, anche rimasti aperti.

E che, ad ulteriore analisi, si è dimostrato  che i Parti eseguiti nel  Punto Nascita di Atri,  solo il 5% dei medesimi, vanno  a Teramo, oppure a S. Omero, nel mentre il 95% di essi  vanno a Pescara e Chieti, con notevoli problemi creati a queste strutture, oltre che per la sicurezza delle mamme ma anche dei bambini, essendo le stesse strutture non rimodulate per queste necessità, oltre che la REGIONE NON avere mai attivato presso gli Ospedali, i Servizi STEM e STAM.

 

Vero Egregio Signor Sindaco?  Vero dr Astolfi? Vero dr Di Matteo? Vero dr Mariani, vero PD-Lega e F. lli d’Italia?  E, cari politici nostrani e non, quando si fanno errori, poi si debbono provvedere a sanarli, almeno per politici onesti nei loro intenti e comportamenti, altrimenti diviene una ulteriore presa per i fondelli, che personalmente non mi sento di più di ascoltare, sopportare.

 

Forse l’assegnazione di  pl diOstetricia e Ginecologia”, Ordinari e Diurni, avrebbero potuto ripagare in parte questo affronto, ma a chi lo si  dice TUTTO questo? Se sono solo dei mentitori seriali che frequentano le stanze del potere nostrano e Provinciale e Regionale?

 

Nemmeno questa IPOTESI vi è scattata di proporre in merito……in quel consesso, alla realtà atriana, nel mentre però per Ortona, Penne e Sulmona SI.

 

Questa IPOTESI poteva rimettere in gioco ATRI per il suo Punto Nascita, invece nulla di nulla!  NULLA !!!

 

Ripeto ad ORTONA SI ! A PENNE SI !! A SULMONA ancora  SI !! Ed a ATRI  NO !!

 

Un c…..anzi, ulteriori soppressioni: vedi Pediatria, Neonatologia, e forse anche Urologia, stante il trasferimento, ripeto, di due Medici di Urologia, da Atri a Teramo, dopo che il terzo rimasto,  andrà in pensione subito, due mesi al massimo, previo ferie dovute.

 

Ed anche studiare Posti letto e specialistiche, direi chirurgiche, che potrebbero trovare ragione in una struttura “POLISPECIALISTICA CHIRURGICA”, in un concetto che non debbono muoversi i pazienti, le persone, da un Ospedale all’altro, ma i MEDICI SPECIALISTICI, e l’Ospedale mettere invece a disposizione le Sale Operatorie e personale per l’assistenza diretta in appoggio a strutture già esistenti in h24 .

(Teramo, ad esempio, lo ha per la Senologia, quelli  operati, sono appoggiati  ed assistiti dal personale infermieristico in Chirurgia Generale).

 

Queste proposte le ho fatte di già anni addietro, e ripetute nel tempo, ma non accolte, in particolare nella fase di soppressione in Atri da parte di Del Turco, poi Chiodi, e poi ancora D’Alfonso, delle UOSD di:  ORL, Maxillo Facciale, Oculistica quando gli stessi erano volute espressioni di solo Day Surgery.

Ma chi ti sente?

 

Carissimi, come al solito “CI  PRENDIAMO IN GIRO, VERO?  O MEGLIO PER IL C……?”

 

Ed io dico, ed aggiungo: “ma come ancora vi fanno parlare in Consiglio Comunale, voi Consiglieri Regionali?  E voi Maggioranza,  viste queste palesi prese in giro, anche voi delle opposizioni, che ci state a fare in quel consesso per poi essere trattati così?

 

E poi ancora, quanto sono belli ascoltarli lor signori: che quando sono in Atri, parlano pro-Atri (non tutti palesemente) e poi, appena usciti dal contesto istituzionale atriano, fanno dichiarazioni pro-provincia di Teramo (passi) ASL, e poi per l’Ospedale di Giulianova e di S. Omero. Ed Atri? La più colpita dagli avvenimenti recenti e passati, appena si tocca, si sfiora, appena  si ricordano in quelle interviste.

 

Vero Signor Sindaco, Presidente D’Alberto del Comitato Ristretto dei Sindaci dell’ASL di Teramo?

 

Peraltro, il Sindaco D’Alberto, ha richiesto un’assemblea di Sindaci teramani per discutere dell’argomento ASL di Teramo. Ed il DEA di 2° Livello per Teramo? Penso anche  dell’Ospedale di Atri, almeno credo, ma mi fido sempre di meno delle scelte teramane…

Credo che a lui interessi solo il DEA di 2° livello per il Mazzini di Teramo? E la sorte di Giulianova? No, o mi sbaglio Egregio Signor Sindaco, sei troppo intelligente per pensare e fare solo questo, questo errore.

 

Oppure mi sbaglio ancora?  E per S. Omero? Già ci pensa e bene anche, il Consigliere Di Matteo ed il PD di quelle aree e Comuni, come sempre avvenuto (Pensate che ha ben 5 UOComplesse, Punto Nascite ed Ostetricia e Ginecologia, oltre che Pediatria, per non parlare di Medicina, di Ortopedia, e di Chirurgia Generale,  anch’esse complesse. Ma di cosa parliamo?). Per non parlare di TAC o di RNM da anni accreditate, e che Atri (RNM aspetta da almeno 21 anni (ero Sindaco allora).

 

E lei, Signor Sindaco di Atri, anche Lei é componente di questo COMITATO, ha detto, o dice qualcosa al suo interno? I suoi assessori, partiti di maggioranza a qualsiasi livello hanno detto e dicono qualcosa in merito? Io NON li ho sentiti fiatare su queste “BOZZE”, e sui riscontri CONTRO il S. Liberatore di Atri. Mi sbaglio? Mi si dimostri l’incontrario.

 

E voi della opposizione, vi va tutto bene? O i vostri referenti regionali, di partito, di Consiglieri Regionali, vi hanno detto di stare: “zitt e mute?”.  Così come quelli di maggioranza ed OPPOSIZIONE?

 

     “Se ci siete battete un colpo, altrimenti lasciate stare….Bisogna dimostrare altro”.

 

Dico ancora: perchè non dite la vostra? La verità? O non la sapete? Se è così, informatevi prima di rappresentare questa sfortunata città in quel massimo consesso che è il “Consiglio Comunale”, o lasciare parlare in esso persone che vi mentono in faccia, o meglio, non dicono la verità su cosa vogliono e decidono poi in barba ad Atri, la nostra Città, le sue istituzioni, stante che sono sempre gli stessi da 20 anni a questa parte a comandare, decidere, e che hanno causato il ridimensionamento continuo del S. Liberatore, prima  con Del Turco, poi con Chiodi, poi ancora con D’Alfonso, e oggi, ancora, con Marsilio, con la complicità di uomini e di partiti locali e non.

 

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