Atri, una discarica abusiva nell’ex mattatoio comunale. La denuncia di Basilico e Marcone

Un blitz da agenti 007 quello operato dai consiglieri comunali di Abruzzo Civico e Atri Civica, nei locali dell’ex mattatoio di Atri. I due referenti dei rispettivi movimenti, Paolo Basilico e Giammarco Marcone, a seguito di numerose segnalazioni di cittadini che segnalavano cattivi odori provenienti dall’ex macello comunale, lo scorso 29 maggio , hanno effettuato un sopralluogo riscontrando che il cancello di ingresso della struttura era aperto e le aree esterne incustodite e liberamente accessibili da chiunque, come pure i locali in cui veniva effettuata la macellazione degli animali. Secondo le foto scattate dai due esponenti politici dell’assise di Palazzo Acquaviva,  l’area esterna è invasa da cumuli di materiale di ogni genere (vecchie lavatrici, materassi, elettrodomestici, divani, bancali in legno, materiale di cantiere etc.) oltre alla presenza di bidoni maleodoranti della spazzatura e mezzi per la raccolta differenziata. Le stanze interne, scrivono nella nota diffusa nella giornata di ieri, sono interamente occupate da ammassi di scatoloni e buste contenenti documenti vari e materiale elettorale (anche di altri Comuni), con schede sparse sul pavimento e con le attrezzature a suo tempo utilizzate per la macellazione ormai in una condizione di totale abbandono e incuria.  A tal proposito-spiegano Basilico e Marcone- sono già state interessate le autorità competenti ed il Sindaco, quale Autorità Sanitaria territoriale, attraverso una lettera contenente sia la richiesta di immediata bonifica dell’area, che quella di procedere allo spostamento dei mezzi per la raccolta dei rifiuti presso una più idonea collocazione possibilmente lontana da zone abitate e, comunque, non all’interno di strutture pubbliche a servizio dei cittadini, tenuto conto della presenza nelle vicinanze di diverse abitazioni nonché uffici pubblici. Per l’occasione ricordiamo che a due passi dall’edificio oggetto della discarica abusiva, si trova il locale Commissariato della Polizia di Stato della città Ducale. Vedere queste immagini –concludono i due consiglieri comunali-così sgradevoli, toccano la sensibilità e la coscienza di ognuno di noi perché la tutela della salute pubblica, il decoro e il rispetto dell’ambiente devono essere i capisaldi di chi governa una città. C’è da chiedersi come sia possibile che un locale comunale sia del tutto sprovvisto di un controllo idoneo allo scopo di evitare che chiunque possa entrarvi e fare i propri comodi, senza alcun controllo né tantomeno alcuna chiusura degli ingressi. La scoperta dei due consiglieri comunali riporta in primo piano la totale assenza della vigilanza sui beni dell’Ente, molti dei quali oggetto di atti vandalici rimasti impunti per la totale mancanza di controllo all’uopo. Oltre che essere un fatto disgustoso, tale condizione incide inevitabilmente anche sulle casse comunali, dalle quali dovranno uscire i denari necessari al rispristino dello stato dei luoghi, senza che vi sia un responsabile che paghi per l’accaduto. Oltre che denunciare tale situazione i due sponenti delle forze politiche civiche farebbero bene a presentare una interrogazione al primo cittadino chiedendo chi aveva o ha la responsabilità del locale. Con le conseguenze del caso.

 

 

 

 

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