Bando ‘Cultura in piazza’, la replica dell’Assessora Centorame ai Civici e Azione

Ho letto con estremo interesse la nota dei direttivi di Azione, Abruzzo Civico Atri e Rinascimento Atriano in merito alla manifestazione di interesse ‘Cultura in Piazza’ proposta dalla nostra Amministrazione comunale. Con erudito linguaggio la nota dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che l’idea è stata copiata e, grazie alla loro approfondita conoscenza di Internet, con intelligenza degna di Sherlock Holmes, hanno anche trovato la fonte: i comuni di Sassari e Torre Annunziata! E io che pensavo che l’idea di mettere a disposizione uno spazio pubblico, in cui viene data l’opportunità di mostrare la propria arte, un proprio prodotto o una lodevole iniziativa culturale a chi vuole, in maniera libera e volontaria, risalisse all’antica Grecia o all’Impero Romano, passando in tempi più moderni per situazioni tipo lo ‘Speaker’s corner’ di Hyde Park a Londra per finire con centinaia di altre situazioni simili riscontrabili facilmente da chi sappia navigare un minimo su Internet. Invece scopro che deriva da due comuni italiani, ai quali avremmo copiato il bando. È evidente che rifarsi in alcuni passaggi ad atti precedenti riguardanti lo stesso argomento non sia da considerarsi un plagio, il linguaggio burocratico, se ben formulato, fa da spunto per molte realtà. Lo dimostra come frasi simili siano state ritrovate nei due enti italiani citati che certamente non sono amministrati dalle stesse persone”. Con queste parole l’Assessora alla Cultura del Comune di Atri, Mimma Centorame, replica alla nota dei direttivi di Azione, Abruzzo Civico Atri e Rinascimento Atriano, relativa al bando ‘Cultura in piazza’.

 

Quanto al ‘vivace tessuto culturale della città’ – prosegue Centorame – è evidente a tutti lo sforzo immane che questa Amministrazione sta portando avanti per continuare a valorizzare i nostri bravissimi Artisti. Stiamo lavorando a stretto contatto con tutti coloro che hanno dato lustro ad Atri per tantissimi anni, cercando di mantenere un patrimonio artistico e culturale che, ne siamo ben consapevoli, si regge sul lavoro faticoso e volontario di tante persone che, evidentemente spendono il proprio tempo per cose diverse dal creare attacchi tanto eleganti quanto gratuiti verso chi cerca di fare il suo meglio per la comunità. In merito al prevenire contenuti di ‘dubbia moralità’ riteniamo la qual cosa di estrema necessità, visto il luogo suggestivo messo a disposizione degli artisti, di indubbia bellezza, importanza storica, artistica e culturale”.

 

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