Atri, approvato il piano triennale delle opere pubbliche

È stata deliberata dal Consiglio Comunale di Atri, nella seduta di martedì 27 aprile 2021, l’adozione del piano triennale delle opere pubbliche 2021-2023. Al centro la mitigazione del rischio idrogeologico, la sicurezza, l’edilizia scolastica e la manutenzione del patrimonio pubblico. L’importo per l’anno 2021 è pari a 14 milioni di euro.

Nel dettaglio sono previste opere pubbliche con investimento minore di centomila euro cadauno e superiore a questo importo. Nel primo caso i lavori ammontano a 756mila euro e saranno realizzati con mutui e contributi ministeriali. In particolare è prevista la sistemazione della strada Comunale Casoli/Reille per un importo di 100mila euro da realizzarsi con  un contributo ministeriale; investimenti su infrastrutture sociali e pubbliche (Decreto Sud e Coesione) con 46mila euro provenienti dal contributo ministeriale; altri 150mila euro saranno investiti nella manutenzione delle strade comunali di Atri e delle sue frazioni, una parte sarà investito a Santa Margherita e a Treciminiere. Previste inoltre la realizzazione dell’illuminazione pubblica per un importo di 80mila euro; 60mila euro saranno utilizzati per la realizzazione di una nuova piazza a San Giacomo; previso il completamento impiantistico della scuola Amaltea per 100mila euro; in programma interventi sul patrimonio sportivo comunale: nello Stadio Comunale Eusebio Pavone ad Atri e nel campo polivalente di Fontanelle per 60mila euro; ci saranno lavori di risanamento conservativo di edifici pubblici (Palazzo De Albentiis, Palazzo Ducale e Palazzo Illuminati) con 50mila euro e si lavorerà per il completamento dei marciapiedi a Casoli (in via dell’Ottava) per un importo di 100mila euro.

Le opere pubbliche con investimento maggiore di centomila euro cadauno ammontano a 13.126.110,52 euro e saranno realizzate con contributi ministeriali e regionali. In particolare si interverrà per l’adeguamento sismico della Scuola Secondaria di Primo Grado di via Finocchi, mediante sostituzione edilizia 5.116.110,52 euro con il contributo di edilizia scolastica in attesa di scorrimento della graduatoria; previsto il consolidamento della SP553 Sant’Ilario con la riduzione del rischio idrogeologico per un importo di 450mila euro con un contributo concesso e in attesa di approvazione del progetto di fattibilità dalla Regione Abruzzo; si lavorerà per il consolidamento del versante interessato da dissesto idrogeologico su rischio R4, in contrada da Panice per 650mila euro con un contributo per la mitigazione del rischio idrogeologico in attesa di approvazione del progetto esecutivo dalla Regione Abruzzo; interventi inoltre per la frana di Casoli per 4.550mila euro con un contributo concesso per la mitigazione del rischio idrogeologico, in fase di progettazione esecutiva; si procederà al rifacimento del mercato coperto di Piazza Tini e per la realizzazione del Museo della Liquirizia con 530mila euro con un contributo di edilizia pubblica concesso, l’opera è da appaltare. Previsti interventi per la frana di via Brizio e la sistemazione del Piazzale delle Case popolari per un importo di 480mila euro con un contributo concesso per la mitigazione del rischio idrogeologico, anche in questo caso l’opera è da appaltante. Sono in programma inoltre lavori di completamento della Scuola Amaltea per un importo di 180mila euro con un contributo ministeriale concesso per l’edilizia scolastica. I lavori, in questo caso, saranno appaltati entro il 15 settembre 2021.

Si tratta di una serie di interventi molto attesi dai cittadini – dichiarano il Sindaco di Atri Piergiorgio Ferretti e il vicesindaco con delega ai Lavori Pubblici, Domenico Felicione – che puntano alla sicurezza del territorio con la mitigazione del rischio idrogeologico e anche degli edifici pubblici, in particolare le scuole. Si tratta di lavori che guardano al futuro per una città più sicura e dotata di maggiori servizi. Come amministrazione abbiamo cercato di intercettare tutte le opportunità derivanti da bandi e finanziamenti per poter avere a disposizione tutte le risorse necessarie facendo ricorso ai mutui solo per piccoli interventi di miglioramento del patrimonio pubblico”. 

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