Atri, decesso improvviso del prof. Nino Bindi, ex assessore e tra i fondatori del Coro A. Di Jorio

Un lutto improvviso nella città di Atri: la morte del professor Nino Bindi, ottant’anni circa,  già vice sindaco della città Ducale nella giunta “civica” guidata da Paolo Basilico nel periodo che va dal 1993 al 1997. Ad accorgersi del decesso, avvenuto oggi, giovedì 18 Febbraio, intorno alle 12.30 circa,  è stata  la consorte,  che al ritorno a casa lo aveva chiamato senza avere alcuna risposta, scoprendo poco dopo che era caduto per terra e privo di sensi. Inutile l’intervento tempestivo del personale del 118 del San Liberatore che, dopo averlo trasportato al nosocomio, ha accertato la causa del decesso: infarto fulmineo. Nino in passato aveva già avuto problemi al cuore ma nel tempo erano stati superati brillantemente. La notizia ha suscitato sgomento e incredulità nella comunità locale, come ci raccontano alcune persone che lo avevano visto in mattinata, in sella alla sua inseparabile bicicletta, cin la quale era andato a fare spesa. Insegnante stimato e apprezzato, amato dagli studenti che lo ricordano in veste di docente all’istituto tecnico commerciale A. Zoli, aveva scritto  un libro il cui tiolo era “ lettere  e pagelle a un professore “ all’interno del quale erano riportate le missive e le riflessioni dei suoi ex studenti, raccolti con magistrale sapienza e senza alcuna censura dall’autore. Nino Bindi- ha commentato l’amico Paolo Basilico- è stato un uomo di grande cultura e passione per la politica nel periodo in cui era assessore dell’amministrazione da me guidata. Fu lui- ricorda l’ex sindaco- a volere il simposio di scultura, la cui eco, per la partecipazione di grandi nomi del campo e la qualità delle opere lasciate alla città, è rimasta impressa nelle pagine più belle della storia locale. Nino Bindi è stato anche il fautore dell’Archivio Antonio Di Jorio, la cui sede di trova all’interno del Teatro Comunale e la cui direzione, da anni, è affidata al maestro Concezio Leonzi, il quale ricorda come l’ex assessore alla cultura nel 1996  “volle fortemente l’istituzione dell’Archivio” e come Nino Bindi ebbe un ruolo strategico nella fondazione del gruppo corale folkloristico nel 1974 il cui nome è dedicato al maestro di Atessa e amato dalla città di Atri, di cui-ricorda Leonzi- fu anche raffinatissimo presentatore nelle varie tournee europee.  Amico di sempre, come un fratello, il maestro fotografo Giuseppe Tracanna, anche lui assessore di quella giunta,  il quale ha appreso della notizia con grande dolore e non ha inteso rilasciare alcuna dichiarazione in proposito, anche se il suo viso e i suoi occhi sono la migliore testimonianza dell’affetto e del rispetto reciproco. Se ne va un altro pezzo di storia del paese-hanno commentato in molti sui social- ma soprattutto se ne va una persona educata, gentile, garbata e affabile. Un uomo mite e un padre di famiglia esemplare-ricordano i vicini di casa- i quali hanno espresso i sentimenti di vicinanza e cordoglio alla famiglia

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