Atri, il tenore Riccardo Della Sciucca protagonista de l’Otello di Verdi in diretta Rai

“Atri città d’arte” recita il cartello che accoglie chi arriva tra le mura della città Ducale. L’arte declinata in varie forme, dalla poesia all’arte visiva, passando per la musica e il teatro. E poi ci sono i talenti che non immagini, quei ragazzi che hai visto crescere davanti ai tuoi occhi e che all’improvviso hai perso di vista perché sono “emigrati” al Nord, in città come Milano, alla corte dei più grandi nomi blasonati della Lirica e del Teatro alla  Scala della città meneghina. Parliamo di Riccardo Della Sciucca, 27 anni, tenore, che  ha interpretato il “Capo di squadra Cassio” nel dramma lirico di Giuseppe VerdiOtello’ in scena per il Maggio Musicale Fiorentino il 30 novembre scorso alle 21,15. Lo spettacolo proposto senza pubblico, ma trasmesso da Rai Cultura su Rai5, ha avuto la direzione del Maestro Zubin Mehta e la regia di Valerio Binasco. Un grande successo per il dramma lirico – che è stato messo in scena tenendo conto delle tante normative anti-contagio da Covid-19 – e per l’artista atriano che è stato seguito e applaudito di fronte agli schermi televisivi da tantissimi concittadini fieri per questo suo importante ruolo. Riccardo Della Sciucca è nato ad Atri, ha mosso i primi passi nella Schola Cantorum Giovanni D’Onofrio, Cappella musicale della Cattedrale di Atri. Ha poi intrapreso lo studio del canto lirico. Agli studi musicali ha affiancato quelli umanistici conseguendo, con lode, la Laurea in Filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove peraltro ha fondato l’associazione studentesca, L’Intermezzo, con l’intento di promuovere la cultura operistica agli studenti dell’Ateneo. Nel 2014 intraprende l’attività di solista. Con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese si è esibito in diversi concerti. Nel giugno 2017 ha vinto il primo premio al Concorso Lirico Internazionale Adriana Maliponte di Milano e nello stesso mese gli è stata conferita una borsa di studio al Concorso Lirico Internazionale Toti Dal Monte di Treviso. Ha vinto il primo premio al Concorso Lirico Internazionale Angelo Loforese di Milano e gli è stata conferita una borsa di studio al Concorso Magda Olivero. Ha studiato all’Accademia di Alto Perfezionamento del Teatro alla Scala di Milano dove ha potuto prendere parte a numerose produzioni liriche (come Aida, Alì Babà, La Traviata).  “In un anno così difficile – spiega Della Sciucca – tentare di offrire uno spettacolo, dal punto di vista della messa in scena, così ricco e complesso come l’Otello di Verdi è una follia e la riuscita ha del miracoloso.  Le misure di sicurezza nazionali, della regione Toscana e interne al teatro hanno reso per il regista il lavoro particolarmente arduo dovendo apportare continui cambiamenti, anche sostanziali, al progetto originale. Tra misurazione della temperatura, visiere, mascherine, gel, test sierologico ogni due giorni, numerose sono state le criticità emerse di fronte alle esigenze potremmo dire artistiche. Tuttavia tutti gli artisti coinvolti sul palcoscenico-continua il tenore abruzzese- hanno collaborato per riuscire a offrire questo spettacolo a un pubblico che come noi artisti ne ha assoluto bisogno. Mi ha colpito molto il sovrintendente Pereira che in una prova ha detto: ‘chiediamoci qual è la nostra missione! Il teatro ha un compito fondamentale in questo momento! Dobbiamo dare speranza alle persone che ci seguono da casa, aiutarle e aiutarci a vincere la paura e dare un messaggio forte anche a tutti i lavoratori dello spettacolo!’ È proprio vero! E questo è stato lo spirito col quale siamo andati in scena in una sala vuota, cercando tutti di dare il massimo. Lavorare con un cast di questo livello, accanto a Fabio SartoriMarina Rebeka Luca Salsi, per me è stata una grandissima opportunità di crescita per la quale ringrazio moltissimo la direzione artistica del Maggio Musicale Fiorentino. Lavorare ogni giorno per un mese con Zubin Mehta è stata un’emozione indescrivibile, soprattutto vedere come il regista Valerio Binasco abbia lavorato costantemente e intensamente col Maestro Mehta: di questo felice sodalizio creativo e riuscito a beneficiare tutto il cast, in questo modo ogni artista ha potuto dipingere al meglio il proprio personaggio. Grazie a questa esperienza in questo preciso momento storico mi convinco sempre più che queste non saranno le cose che ‘ci tengono in vita’, ma sicuramente sono tra quelle che ci rendono uomini”. Lo spettacolo televisivo ha catturato anche l’attenzione dell’amministrazione comunale cittadina, la quale, per mezzo dell’assessore alla Cultura, Domenico Felicione e del Sindaco Piergiorgio Ferretti,  in una nota hanno dichiarato: “Appena abbiamo appreso di questo ruolo per il nostro talentuoso concittadino ,  come atriani ne siamo stati orgogliosi, sono stati in tanti i nostri concittadini incollati al televisore per sostenere e applaudire Riccardo Della Sciucca. L’auspicio è che presto si possa tornare a offrire spettacoli dal vivo al pubblico, anche nel nostro meraviglioso teatro e magari assistere  a una sua esibizione.

 

 

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