ASP2, la Lega di Teramo prende le distanze sulla nomina di Astolfi a dg:” una sceneggiata “

A meno di ventiquattrore dalla nomina del nuovo direttore generale della Asp2 Teramo, Gabriele Astolfi, si è accesa una battaglia tutta interna alla Lega. Che ci fosse un’aria pesante sulla designazione dell’ex sindaco di Atri si era capito qualche giorno prima con l’articolo, senza firma, apparso in rete su un giornale locale. Il contenuto di esso era chiaro: Gabriele Astolfi non può fare il manager dell’azienda in quanto l’incarico sarebbe “ incompatibile, inconferibile e inopportuno”. Sempre nel medesimo articolo si avanzava l’ipotesi di un accordo politico  fiduciario che avrebbe violato la legge che, secondo l’estensore del pezzo, avrebbe voluto un avviso pubblico. Da quanto ci risulta lo stesso presidente della Asp 2, Luca Di Pietrantonio, avrebbe inviato una missiva agli uffici regionali per chiedere un parere sulla situazione non avendo convocato il consiglio di amministrazione richiestogli in data 20 Novembre  dai consiglieri Antonio Samuele e Federica Rompicapo. Di Pietrantonio avrebbe ricevuto dagli uffici del Capoluogo regionale risposta secondo cui era necessario ricorrere alla procedura di evidenza pubblica e non al conferimento su base fiduciaria. In data 23 Novembre il consigliere Antonio Samuele faceva recapitare a Di Pietrantonio un parere legale datato 3 Novembre secondo cui la nomina poteva avvenire in modo “fiduciario” e convocando, secondo Di Pietrantonio in modo “arbitrario”, il cda per il giorno 26 alle 10.00. Il resto è noto a tutti: nomina del dg Gabriele Astolfi in assenza del presidente . L’autoconvocazione sarebbe stata una forzatura dicono dalla Lega di Teramo tanto che non si è fatto attendere il commissario provinciale del partito, Gianfranco Giuliante che ha definito la riunione dell’organo collegiale “una sceneggiata”. Secondo Giuliante, che premette nella nota che la Lega prende le distanze , sull’evento teatrale che si è “consumato alla ASP 2 di Teramo”. L’ex consigliere regionale e attuale presidente della TUA scrive che “varia umanità inventando procedure giuridicamente inesistenti e che lambiscono profili di natura penale che la magistratura sarà chiamata a valutare, hanno proceduto a “nominare” un Direttore Generale discostandosi dalle indicazioni pure notificategli dalla vigilanza regionale circa la necessità di una procedura di evidenza pubblica”  L’invenzione di una figura di un consigliere anziano- aggiunge Giuliante- non si capisce a che titolo surrogante le funzioni di un presidente rappresentante legale dell’ente e regolarmente in carica, e la contestuale estromissione senza alcun addebito né preavviso del direttore Generale in carica, la dicono lunga circa un’arroganza simmetrica alla esplicita mancanza di conoscenza di norme e previsioni di legge” In definitiva Giuliante definisce  “caporali di giornata” gli autori di tali azioni, “ colpiti in quel di Atri dalla “sindrome di Napoleone”. Persone accreditate parlano di una rottura interna alla Lega, specie tra gli organi regionali e provinciali e, sempre da fonti affidabili, non si escludono colpi di scena nelle prossime ore con esposti in Procura della Repubblica anche per i reati di diffamazione oltre ad un esposto agli organi competenti sulla gestione della Asp dall’insediamento del nuovo presidente al fine di passare al setaccio ogni atto dell’Ente. A margine della disputa regionale e provinciale in casa Lega sull’argomento si affianca la politica locale che in una nota diffusa dai consiglieri comunali Paolo Basilico e Giammarco Marcone etichettano la giornata di giovedì 26 come “una delle pagine più squallide della storia politica atriana” . Se il contesto nel quale si è consumato questo abuso fosse un qualsivoglia altro ente pubblico, scrivono Basilico e Marcone- la vicenda meriterebbe solo di essere osservata a distanza, in silenzio. Tanto eloquenti i fatti da non suggerire parola alcuna. “Ma, sul patrimonio, morale e materiale, di Domenico Ricciconti, no! Perché, prima ancora dell’ASP, c’è un’eredità di valori e azioni di uno dei figli più illustri della città di Atri.”

 

 

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