Tamponi, lunedì nero per oltre 400 persone in attesa dell’Ambulanza da Teramo. Ristoro della Protezione Civile

Lunedì nero per i tamponi ad Atri e Roseto. In quest’ultima città, dove oltre 400 persone  erano in attesa da alcune ore, la struttura sanitaria della Asl di Teramo, deputata al test, non si è proprio presentata mandando su tutte le furie gli esaminandi.  Non è andata meglio ad Atri, sede del drive-in per un totale di 700 prelievi di tampone, suddivisi in 350 per la seduta mattutina e 350 per quella pomeridiana. Il primo appuntamento era alle 10.00 nel centro turistico integrato ma gli operatori sanitari sono arrivati dal capoluogo provinciale alle 11.15 circa  e non hanno portato a termine tutte le operazioni previste, lasciando ben 40 pazienti in attesa della “finestra” pomeridiana. Gli esclusi dalla sessione antimeridiana, in gran parte del comune di Silvi, hanno protestato duramente per l’accaduto e si sino rivolti al primo cittadino ducale Piergiorgio Ferretti il quale ha subito chiamato gli uffici di via Circonvallazione Ragusa chiedendo spiegazioni al riguardo. Al fine di non lasciare in totale abbandono coloro che non erano rientrati nel primo turno, la Protezione Civile di Atri ha provveduto alla consegna di cibo e bevande agli astanti allo scopo di ristorarli in attesa dell’arrivo dell’ambulanza del turno pomeridiano. Alle 15.30 circa sono stati sottoposti al test da tampone coloro che avrebbero dovuto farlo di mattina e poi è stata la volta dei residenti di Pineto e i comuni della Val Fino, senza non pochi disagi in ragione del caos creatosi poche ore prima. “Non può essere così-ha spiegato un commerciante di Silvi-ho lasciato mia moglie sola in caso nonostante stia poco bene e io sono in coda dalle 9 di questa mattina”. Una signora invoca dimissioni di chi “comanda a Teramo” è disgustoso- aggiunge –inaccettabile e vergognoso quanto accaduto.  Un paziente diabetico sottolinea la gravità di quanto avvenuto e una mamma ha dovuto consolare i figli che aveva al seguito, la cui sopportazione era ormai terminata visto il protrarsi della estenuante attesa. Un giorno da archiviare- commenta Piergiorgio Ferretti- il quale aggiunge che le proteste sono più che lecite e si augura che la macchina organizzativa sia all’altezza nelle prossime occasioni.

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