AMP del Cerrano,il Movimento 5 Stelle a Italia Viva: dichiarazioni svilenti e imbarazzanti

Sono a dir poco svilenti e imbarazzanti le considerazioni espresse in questi giorni dal gruppo locale di Pineto
di Italia Viva e dal loro coordinatore, per non parlare della Lega, che ha addirittura chiesto al CdA non ancora
insediatosi di modificare lo Statuto dell’AMP, compito, informiamo gli esponenti leghisti, assegnato
all’Assemblea dei soci e non al CdA.
La nomina del nuovo CdA dell’Amp non è stata ancora digerita dai renziani di Pineto che, accecati da rancori
interni alla coalizione PD‐IV, continuano a rivendicare poltrone per i loro iscritti.
Nell’ultima nota a firma di Cleto Pallini, così come dall’intervista di Luciano Monticelli, infatti, si appalesa la
richiesta velatamente minacciosa fatta al sindaco Robert Verrocchio, che una volta tanto ha agito a nostro
modo di vedere correttamente e per il bene di Pineto e dell’intero territorio dell’AMP, di sostituire i nuovi
membri del CdA con “una donna, meglio se di Italia Viva”. Come se simili incarichi vadano ripartiti, come
fette di una torta, tra i commensali.
Al contrario, ciò che sfugge a Italia Viva, è che le uniche caratteristiche che i consiglieri freschi di nomina
dovevano possedere, erano l’aver risposto al bando di candidatura e possedere un CV tale da assicurare
competenza e affidabilità per il ruolo richiesto.
Per Italia Viva, invece, l’importante è essere pinetese, donna e di Italia Viva, questo è quanto basta per
ottenere una nomina, non occorrono competenze e rispetto dei bandi. Neanche fosse una partita di calcetto
maschi VS femmine o Pineto VS Silvi. Noi del M5S di Silvi e di Pineto rivendichiamo con orgoglio la nomina
del dott. Giuseppe Gentile, ed informiamo il sempre verde (sic!) Luciano Monticelli che il rappresentante
delle minoranze (cioè il M5S, minoranza a Pineto, Silvi e in regione) lavorerà per il bene di tutto il territorio
dell’AMP, pur essendo nato a Pescara e residente a Silvi!
Il rispetto per le differenze di genere e per le minoranze non dovrebbe mai andare a discapito di altri principi,
come quello della trasparenza, della competenza e della legalità; se qualcuno ritiene che non sia stata
rispettata la parità di genere, rivolga lo sguardo al comune di Silvi, alla provincia di Teramo e alla Regione,
enti tutti amministrati dal cdx che potevano benissimo nominare almeno una donna tra le tante che avevano proposto la loro candidatura

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