Quarta giornata dei poveri, sabato 14 videoconferenza sul canale youtube della Diocesi Teramo-Atri

Nel suo messaggio per la IV Giornata Mondiale dei Poveri (15 novembre 2020) Papa Francesco ci rivolge l’invito “a guardare l’essenziale e superare le barriere dell’indifferenza…”, a prendere tra le mani il Siracide, uno dei libri dell’Antico Testamento dove troviamo le parole di un maestro di saggezza vissuto circa duecento anni prima di Cristo.

«Tendere la mano è un segno: un segno che richiama immediatamente alla prossimità, alla solidarietà, all’amore. In questi mesi, nei quali il mondo intero è stato come sopraffatto da un virus che ha portato dolore e morte, sconforto e smarrimento, quante mani tese abbiamo potuto vedere! […] Questa pandemia è giunta all’improvviso e ci ha colto impreparati, lasciando un grande senso di disorientamento e impotenza. La mano tesa verso il povero, tuttavia, non è giunta improvvisa. Essa, piuttosto, offre la testimonianza di come ci si prepara a riconoscere il povero per sostenerlo nel tempo della necessità. Non ci si improvvisa strumenti di misericordia. È necessario un allenamento quotidiano, che parte dalla consapevolezza di quanto noi per primi abbiamo bisogno di una mano tesa verso di noi». (Messaggio Papa Francesco per la IV Giornata Mondiale dei Poveri)

Parole che vogliamo anche noi far risuonare con forza nella nostra porzione di Chiesa particolare attraverso la riflessione in videoconferenza del Delegato Regionale Caritas Abruzzo e Molise Corrado De Dominicis, trasmessa sul canale YouTube della Diocesi di Teramo-Atri, sabato 14 novembre 2020 dalle ore 9,30 alle ore 12,30. La riflessione sarà arricchita dalle testimonianze di esperienza concreta che la Caritas Diocesana di Teramo-Atri vive quotidianamente e soprattutto vorrà essere un “contributo per la costruzione di comunità ecclesiali che con Lui vogliono vivere e servire il cambiamento d’epoca” (Costruire Insieme! – Lettera Pastorale di Mons. Lorenzo Leuzzi).

Il cammino pastorale della Caritas Diocesana che è chiamata “Allargare gli orizzonti della Carità” vive così un altro appuntamento a cui seguiranno eventi concreti d’impegno in vista della realizzazione di una progettualità tesa a gettare le basi per un futuro più equo e sostenibile. Il primo di questi impegni la vedrà coinvolta in un grande evento di comunione con Papa Francesco e con tutta l’umanità attraverso l’allestimento del tradizionale spazio dedicato al Natale in Piazza San Pietro con il Presepe Monumentale di Castelli. «Sono certo – ha dichiarato a questo proposito il nostro vescovo Lorenzo Leuzzi –che tale evento aiuterà le nuove generazioni a riscoprire la bellezza del presepe per incontrare Gesù e per impegnarsi con generosità nella ricostruzione non solo strutturale, ma soprattutto morale e sociale delle nostre comunità»

Una ricostruzione che partendo dalla meditazione dell’immagine del presepe porti alla realizzazione della “Cittadella della Carità” a Teramo. Un progetto concreto, una risposta concreta di condivisione e fraternità che consenta a chi oggi è escluso, emarginato, senza tetto di avere un luogo dove “sentire” e “toccare” l’amore del Bambino Gesù.

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