San Liberatore, Mario Marchese al Sindaco: Atri aveva già dato,non è un fatto di civiltà, ma di equilibrio territoriale

Torna a parlare di Ospedale Covid il Comitato Difesa Ospedale di Atri  con una nota del coordinatore Mario Marchese il quale fa autocritica su se stessa ricordando  ” come si voleva dimostrare, ebbi a cantare vittoria troppo presto, quando affermai, come COMITATO, che ero d’accordo con le posizioni del nostro Signor Sindaco Ferretti, con lettera del 17-Ottobre u.s. che aveva detto “NO” al cosiddetto “Comitato di crisi ASL di Teramo”, nell’utilizzare il S. Liberatore, di nuovo, come Ospedale Covid, (o solo parzialmente), come è poi stato effettuato, deciso, in barba a volontà diverse  della cittadinanza, del territorio, dei Comuni dell’AREA VASTA, quasi 140 mila ab. (Sindaci compresi, credo).

Ebbi a proporre in quella lettera, scrive Marchese,  la “Convocazione di un Consiglio Comunale ad oc”, per discutere e coinvolgere tutti, in eventuali altre decisioni. Invece…..nulla, nulla di tutto questo. Le istituzioni atriane nulla contano, contano solo loro, e nemmeno  il popolo del territorio conta, che sarebbe stato opportuno ascoltarli come Sindaci di questo territorio, come la pensano verso questo ennesimo coinvolgimento del S. Liberatore, anche se in termini parziali (per il momento), come COVID 19, lasciando, come sempre, in piena libertà:  “l’Ospedale di Giulianova, ed ancor peggio S. Omero” (che tutto hanno avuto politicamente come area della Vibrata, fortemente tutelata dalla politica, ma nulla ha reso poi al territorio, all’ASL teramana in termini di disponibilità su questo problema di disponibilità al COVID. Ma questa è altra storia, altra sensibilità, altre strategie politiche da valutare).

 

Caro  Signor Sindaco di Atri, non si tratta di civiltà da dimostrare, Atri lo ha fatto in tanti modi ed in tempi passati e recenti, compreso nello scorso Marzo 2020, a differenza di suoi colleghi Sindaci, e relative comunità istituzionali e politiche. Quindi, non richiamiamoci alla “civiltà…” Altrimenti dovreste dire che gli altri: “sono incivili?”.

Non credo ammissibile tale affermazione da un Sindaco, ma solo affermare che: “ATRI aveva già dato”,  e che potevano dare, in questa fase, meno impellente rispetto al Marzo scorso, anche gli altri due Ospedali per questa evenienza, in particolare Giulianova, che avrebbe potuto usufruire di Atri per le prestazioni non eseguibili,  li, in quelle/a  realtà in caso di utilizzo dell’ALA Est di Giulianova come Covid, (come dissi  e mi auspicai nella mia che avvenisse), ed usufruire sia del nostro Presidio, che di quello che dista, ad appena 5 minuti di tempo, (dico 5 minuti), in un Ospedale di prim’ordine, un  DEA di 1° e 2° livello, (a differenza di Atri) per il MAZZINI di Teramo. Per Atri, ci vuole sempre 1 ora per arrivare a Teramo, ed in Inverno non si sa come fare, stante il particolare territorio e le nevicate che si determinano in questa area vasta di quasi 15 Comuni: Val Fino, Val Vomano, paesi della costa da Roseto a Montesilvano compreso Città S. Angelo ed Elice.

Ma a chi parlo di questo? Di questa situazione strategica dei vari Ospedali nel territorio? A nessuno!! Navigano a vista !! Altrimenti non ci saremmo trovati così, un’altra volta.

Poi, le giustificazioni del Sindaco, sul personale medico che si  mobiliterebbe verso Atri, la chirurgia di Atri, o altre esigenze, NON CI CREDO MINIMAMENTE, tante e tante sono state le bugie della politica in questi anni verso, e contro Atri, compreso, e soprattutto nei 13 anni di centro destra in Atri, Egregio Sindaco… che la Sua affermazione di tutti in Atri, le varie chirurgie, appare veramente fuori luogo ed una cazzata gigantesca. Cioè è incredibile ogni affermazione, viste anche cosa è avvenuto con il COVID 19, e per la 2° volta a danno di Atri, e senza averne avuto nulla in cambio, a differenza di Teramo, Giuliano e S. Omero.

E poi, tutta la manfrina che è durata tutta l’Estate scorsa, sull’allestimento:prima SI, e poi NO”, della parte NORD dell’Ospedale vecchio di Atri, in Covid parziale, si poteva evitare, e si faceva allora tutto il lavoro da fare, e bene, e nel migliore dei modi, non in fase di  estrema Urgenza, e con “scienza e coscienza”.  Invece fu smantellato il tutto, compreso la TAC mobile che stava posizionata esternamente presso la Medicina Nucleare.

 

Insomma, a dire il vero, come ho sempre sostenuto, e non sono il solo (ci sono fior fiori di esperti che la pensano come me, o meglio, io la penso come loro, e che consigliano di “DISTACCARE dal Presidio Ospedaliero le sedi COVID 19).

 

Promiscuità che non si è voluta far valere come “impossibile da far esistere in Atri”, e che invece coinvolgendo Giulianova, (se non anche S. Omero), avrebbe avuto  più efficacia e  sicurezza in quella struttura di: Giulianova ala EST, così si poteva  evitare una seconda botta per Atri ed il suo Presidio.

 

E’ una realtà promiscua, ripeto, quella fatta, che non si è voluta far valere nel “Comitato di Crisi (sic!!)”-i  cui Componenti sono: il Sindaco di Teramo, il Sindaco di Atri, il Sindaco di Giulianova e di Alba Adriatica e di S. Omero.  Quindi….. personaggi e personalità di comunità interessate affinché non fosse il loro Ospedale ad esserne coinvolti, scaricandoli tutti, d’accordo, verso Atri. Così come a Marzo scorso, che non  fu un “fulmine a ciel sereno”, ma una “precisa scelta  di “NON RUOLO”del nostro Sindaco a quanto verifico….e dalle dichiarazioni che man mano vengono fuori anche in questa ripetizione degli eventi”.

 

Avremo ulteriori Medici addetti? Avremmo ulteriore personale, come Pneumologi? Cardiologi? Radiologi, Anestesisti? Personale Infermieristico e Tecnico Sanitario di Radiologia? Personale ulteriore di pulizia? Terapisti? Apparecchi di Diagnostica strumentale? Ecografi, Portatili di Radiologia? Cardiografi, e tutto quanto necessario per affrontare la situazione?

IO NON LO CREDO AFFATTO !!!!! Compreso la mancanza di apparecchiature per la Respirazione intensiva da alloggiare in aree dovute e protette dello stesso reparto COVID dell’ALA  NORD?

Io non credo!!! NON CI CREDO!!M a che fa caro Sindaco, Lei ed i suoi esperti, in caso di necessità di Respiratori, o intubare persone necessarie, che fa da Atri verranno trasferiti a Teramo? O Pescara? No, saranno coinvolte le nostre realtà, e così si ritornerà a tutto Covid, bloccando le attività delel chirurgie, dei ricoveri,degli accertamenti etc., degli screening,degli ambulatori…del Pronto Soccorso, debbo continuare?????

 

Se avevano questa intenzione, Egregio Sindaco, del “fulmine a ciel sereno”, e del “parziale covid Ospedale Atri”,  lo potevamo  assumere prima queste posizioni, già questa Estate, invece che perdere tempo, e non avere nulla in cambio di questa, e per questa, ulteriore “civiltà da dimostrare”.

Ma dico: MA A CHI?  Avevamo bisogno di una Risonanza Magnetica, promessa da 20 anni, che altri hanno, alcuni, come Giulianova ne ha due, e noi nulla. Eppure la Radiologia di Atri che è seconda in termini di produttività di poco inferiore a Teramo, già da 2 anni ha la sede dove collocarla. Ma tutti zitti, nulla di nulla (tanto che il Responsabile, recentemente, resosi conto di tutto ciò, si è rotto il c..…..e se ne è andato, si è dimesso, stanco di promesse e di false attestazioni. Ma Atri è …. espressione di civiltà……..Già!!!

 

Quindi quella fermezza di qualche gg addietro era: “effimera”, piume al vento, come tantissime questioni di questa Giunta e Maggioranza, e della politica in generale verso il S. Liberatore di Atri, e la nostra città, ormai votata al tramonto, veramente più nero, che più nero non si potrebbe verificare.

Basta verificare i dati macro economici,  i dati sulla occupazione e sulla disoccupazione per rendersene conto, dei dati sui residenti che calano vertiginosamente, delle partite IVA che mollano, dell’artigianato inesistente, e dei commercianti, quelli che resistono, anch’essi sull’orlo della chiusura. Per non parlare degli opifici, delle attività produttive, tutte  o quasi chiuse nelle aree industriali ed artigianali del nostro territorio: Stracca, S. Martino, Piani S. Andrea, Via A. Moro, o Conarotta.

 

Ma a chi lo dico tutto questo? Alle forze politiche atriane? Che appaiono assenti se non succubi di questa gestione fallimentare, ormai quindicennale del centro destra?  Che avrebbero potuto almeno, salvaguardare l’esistente, invece lo si lascia depauperare, così come l’OSPEDALE S. Liberatore, ancora resistente, ma agli attacchi dell’ultimo anno, della vostra gestione e filiera politica: Comune, Provincia, ASL, Regione, NON  RESISTERA’ con buona pace dei suoi cittadini….sicuramente assenti e non coinvolti, così come i partiti tutti…..

(Al sottoscritto, per molto meno, mi avrebbero linciato allora, eppure, l’Ospedale atriano allora, aveva tutti i Primari, di tutte le specialistiche, mancava solo qualche infermiere, e mi linciarono per questo, tanto che dovetti scendere e fare un Consiglio Comunale davanti all’Ospedale, per far sentire il nostro peso, la nostra protesta, e nonostante ebbiad impegnare, l’allora Assessore alla Sanità Del Colle della Regione Abruzzo assieme al Direttore Generale dell’ASL, a costituire in Atri  l’UTIC con un finanziamento di  4 miliardi di lire. Da parte della Regione.. Se fosse stato oggi, per il sottoscritto, ripeto, ci  sarebbe stata pronta la forca!!!).

 

Eppure ebbi a sostenerla in quella Sua dichiarazione, Signor Sindaco, quando affermava orgogliosamente che Atri aveva: GIA’ DATO!!!  (Giorno 7-Ottobre-2020, prot. N° 19109).

E le chiesi anche, prima di fare qualche passo, al fine di essere più forte,  la “Convocazione del Consiglio Comunale ad Oc”, per discutere, pubblicamente, eventuali varianti rispetto alla Sua posizione assunta oggi (26-Ottobre-2020).

Invece, così come l’altra volta ha derogato dal suo giusto dovere istituzionale, che credo le opposizioni rivendicheranno, se esistono…..

Almeno dibattere, fare proposte, come quella sull’ALA  Est di Giulianova, come ben detto dalla Consigliere Comunale del M5S nel suo Comunicato.

Invece…Nulla di Nulla, si fa così e basta. Già!! Bel modo di gestire il S. Liberatore, che si stava appena riprendendo in tutte le sue aree di competenza, ed ora ripiomba nelle tenebre..speriamo non nere per carità di Dio. Sarebbe la fine veramente. Le strutture private del territorio gongolano di già, per gli affari in vista, ed a discapito del pubblico e degli ulteriori soldi pubblici e  dai privati in arrivo.

 

Eppure, tanto per ricordarvela, una proposta ve la feci allora, allorquando incomincevate a parlare del “PARZIALE COVID 19, NELL’ALA NORD DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI ATRI

                                                  (Tanto caro al PD atriano-sic!!).

 

Cioè ebbi a proporvi di eventualmente “DECENTRARE” una  struttura  di sede COVID19, cioè presso la  sede dell’ex Ricciconti, ora ASP n°2 di Teramo, dal sottoscritto già coinvolto, ed essendo struttura Regionale, come Ente, con gli Enti preposti, fare una “Conferenza di Servizio: Comune di Atri, Regione Abruzzo-Comune di Teramo-Provincia di Teramo-ASP n°2”, si sarebbe potuto trovare  la soluzione di utilizzare detta struttura”.  E se l’ASP avrebbe  avuto delle difficoltà per i suoi compiti d’istituto (attività di Riabilitazione) li avrebbero potuti spostarli presso la ex ULLS di Via Finocchi, direi in termini momentanei.

 

Distaccata, e distante quanto basta dall’Ospedale, da attrezzare ovviamente per lo scopo dovuto, ed ospitante anche più di 40 pazienti. Ovviamente utilizzare  personale ex novo, e non sfruttare quelli del nosocomio S. Liberatore di Atri, ma credo che non avevate questa intenzione, e siete scesi sul pratico, cioè sfruttare quelli che già avevano avuto sulla loro pelle tale esperienza con  “l’Ospedale TUTTO COVID 19 nel Marzo 2020”.

Quindi per doppi istituti di coinvolgimento, sempre che ce la facciano in merito a sostenerlo per una seconda volta……una simile esperienza, che voi non sapete nemmeno cosa sia l’Ospedale e quella realtà operativa, che è da vivere ogni giorno, ma dal di dentro, non da chi non ne capisce nulla, o nemmeno se ne interessa. Ma, non avete ascoltato, di questi consigli, voi non ne avete bisogno, già!!

Voi siete al di sopra, gli altri invece NO...non capiscono…”sono incivili”, come sostenuto da commenti vari di persone che non hanno mai avuto impegni istituzionali di nessun genere  e che di sicuro parlano per dare solo sostegno politico di parte, e non per coinvolgimento diretto sugli avvenimenti, e su questi argomenti, etc. etc.”.

 

Ovviamente la Regione e l’ASL, su questa ipotesi-Ricciconti-ASP n°2- avrebbero dovuto sborsare qualche soldino per personale, attrezzature, e convenzione con l’ASP n°2.

Ma li avete “sfrancati” a danno di Atri, degli atriani, e  dei cittadini dell’AREA VASTA che hanno sempre avuto fiducia in questo nostro Presidio, nel S. Liberatore e del suo personale.

 

Ma da questa seconda botta….non si rialzerà, atteso che, ne state anche pensando un’altra, cioè quella di “uniformare le Chirurgie dei vari presidi”, cioè di tutte: Chirurgia generale, Ortopedia Generale, Oculistica, Urologia sic!!!

Ovviamente anche questo a danno di Atri, come ha, anche Lei timore che sia, e lo afferma anche con la ingenuità e…..che le è proprio……

 

Lei Signor Sindaco, e le premesse ci sono tutte, se non lo sa Lei, come Sindaco tutto fare….e pensare……, se questo accorpamento avverrà o meno ad Atri, e non a Giulianova, oppure a S. Omero, oppure a Teramo, chi lo dovrebbe sapere?

 

Mi scusi Signor Sindaco?  Prima decide, ma poi non sa, non conosce, rimane sorpreso dagli avvenimenti  giocati a “carte coperte” da chi e coloro che invece le cose le sanno, ed anticipano gli eventi, e veicolano i risultati?

Eppure Le avevamo anche offerto la nostra collaborazione, come “COMITATO”, per sostenere  la sua posizione, invece NULLA!!!!

Così come  ebbi a proporle di avvalersi di un “Comitato di Saggi”, da formalizzare, di ex SINDACI, (ancora presenti sul territorio), che lo potevano sostenere, anche affiancare, in questa realtà e situazione, ovviamente non facile da gestire, ma ha fatto, ancora una volta, di testa sua, come sempre (oppure li ritiene delle teste di c…e lei invece è altro?). Grazie Sindaco per queste considerazioni !!!!!!!!!….

 

Nulla di Nulla. Ha fatto tutto da soloBravo Signor Sindaco !!!  Bontà vostra….

Anche sulla 2° di fare un reparto “COVID distaccato dall’Ospedale, nell’ex Ricciconti” non avete ascoltato, o non lo avete preso affatto in esame, eppure tempo ce n’è, eccome???

Siete formidabili come amministratori.

“Eppure  questa scelta strategica, di distanziare, la struttura COVID, rispetto al corpo Ospedaliero vero e proprio, viene raccomandato da fior, fiori di scienziati, virologi, immunologi, e non dal solo sottoscritto che non conta un cz…..,  ma non avete ascoltato, nemmeno questa proposta e nemmeno lo avete fatta, ne sono certo ai suoi interlocutori, che sanno sempre quello che fanno, ma a loro vantaggio”.

 

NESSUN ASCOLTO, già, avete i vostri esperti, che dire…Speriamo bene, e che Iddio  protegga Atri ed il suo S. Liberatore, nonostante le scelleratezze politiche contro ATRI  espresse dai partiti negli ultimi 10-15 anni a qualsiasi livello istituzionale, quali: Comune, Provincia, ASL, Regione Abruzzo…..                                                  Non saluti, non più!!!

 

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