Italia Nostra festeggia 65 anni, premiato il socio Antonio Mutoschi della sezione di Atri

Sessantacinque  anni portati alla grande, sempre sulla breccia, sempre pronti a difendere i Beni Culturali e il Paesaggio italiani. Anche in questo momento di difficoltà del Paese, l’Associazione riesce a svolgere la propria missione in modo capillare, intervenendo nei casi più eclatanti. Come le osservazioni presentate dal regionale sardo sul PUC di Olbia  che prevede due milioni e mezzo di metri cubi di cemento spalmati su coste della Gallura, oppure le osservazioni contro il parco eolico di Tuscania, per prevenire la realizzazione di 16 torri che rischiano di deturpare uno dei più bei borghi d’Italia, o l’intervento a difesa della meravigliosa Abbazia di S. Maria di Corazzo in Calabria.

 

Tante battaglie portate avanti dai soci e dai volontari che si impegnano ogni giorno, tra le solite difficoltà e quelle aggiuntive del coronavirus, e che l’Associazione ha deciso di festeggiare con la “Giornata del socio meritevole”:  un riconoscimento dedicato a coloro che si sono distinti per l’impegno, mettendo a servizio del Bene Comune le proprie capacità e competenze. Nomi di persone normali ma speciali, cittadini qualunque ma meritevoli, che hanno trovato in Italia Nostra un supporto che ha fatto crescere le istanze dei territori, della cultura e della sussidiarietà. Con loro Italia Nostra è ancora giovane negli ideali  benché ancorata ai principi dei padri fondatori, proiettata verso il futuro ma con un occhio rivolto al passato, promotrice di consapevolezza ambientale e allo stesso tempo attuatrice indefessa dell’Art. 9 della Costituzione.

 

 

Ecco i soci meritevoli in Abruzzo

Atri – ANTONIO MUTOSCHI

Socio sin dalla costituzione della Sezione di Atri nel 1988, ne è stato per tanti anni Presidente e poi Segretario. Attivissimo, di specchiata moralità e dallo spiccato senso per il Bene Comune, ha dedicato e continua a dedicare tutta la sua vita ai temi ambientali, con estrema passione e indicibile impegno ed entusiasmo. In questi anni si è fatto parte attiva e protagonista di numerose iniziative e attività riguardanti la tutela dell’ambiente, del territorio e dei beni monumentali, storici e archeologici, tra cui ricordiamo: le battaglie per salvaguardare dallo smantellamento la storica filanda Fioranelli; la costituzione dell’area marina protetta Torre del Cerrano e delle Riserve naturali regionali dei Calanchi di Atri e del Borsacchio; l’iniziativa, prodigandosi con il proprio impegno fisico, di “costruire” letteralmente un bosco, con alberi e arbusti donati alla Sezione dal Corpo forestale dello Stato, su un’area messa a disposizione dal Nucleo industriale della Provincia di Teramo.

 

Lanciano – EMILIANO GIANCRISTOFARO

Socio di Italia Nostra dal 1963, co-fondatore della prima sezione in Abruzzo, quella di Lanciano, e a lungo presidente regionale, si è distinto per l’intensa attività di salvaguardia ambientale e culturale che ha portato avanti senza sosta, arrivando a difendere con il suo stesso corpo dalle ruspe boschi, alberi millenari e manufatti antichi che rischiavano l’abbattimento per scopi privatistici e di cementificazione. Come consigliere comunale di Liste Civiche, ha fatto apporre il vincolo naturalistico regionale alla secolare Lecceta di Torino di Sangro e quello storico-artistico e paesaggistico nazionale all’abbazia medievale di San Giovanni in Venere a Fossacesia, vincolando assieme al monumento l’intero promontorio (oggi riconosciuto come uno dei luoghi più belli d’Italia). A Lanciano ha fatto apporre il vincolo architettonico a Villa Marciani e ad altre ville in stile liberty, in seguito restaurate e abitate. Con Italia Nostra ha sollecitato la Provincia di Chieti per un nuovo uso del reliquato ferroviario come “corridoio verde per la costa teatina”, da cui si è originata l’attuale pista ciclabile e pedonale.

Pescara – PIERO FERRETTI

Iscritto alla Sezione di Pescara di Italia Nostra fin dalla sua fondazione nel 1977, è stato più volte membro del Consiglio direttivo della Sezione ed è stato anche nel Consiglio direttivo nazionale dell’Associazione. Si è sempre contraddistinto per professionalità e passione sulle tematiche urbanistiche, per conto di Italia Nostra si è occupato infatti di numerosi PRG, Legge Urbanistica Regionale e Piano Paesaggistico Regionale. Da menzionare anche il suo contributo dato nel campo della formazione e dell’educazione permanente, dirigendo numerosi corsi di aggiornamento per docenti di ogni ordine e grado, elaborando strumenti didattici sulle tematiche della tutela e valorizzazione dell’ambiente, svolgendo attività di consulenza alla programmazione didattica delle scuole e promuovendo iniziative culturali di sensibilizzazione ed educazione.

Pescara – ADRIANA AVENANTI

Socia fondatrice della Sezione di Pescara nel 1976, insegnate ed esperta di didattica, da sempre rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale nella promozione dell’educazione ambientale nella scuola, nella formazione dei docenti e nelle sperimentazioni didattiche. Quale referente per la sezione di Pescara del Settore Educazione e Formazione ha promosso ogni anno corsi di formazione per docenti, in collaborazione con le migliori forze della sezione, e come referente regionale ha collaborato con le sezioni che via via nascevano in Abruzzo, facilitando al loro interno la costituzione del Settore. Dotata di grande spirito organizzativo, instancabile comunicatrice, ha dato e dà ad Italia Nostra la sua carica innovativa e di impegno educativo.

Teramo – GIUSEPPE SCARSELLI

Giuseppe Scarselli, detto Peppino, nasce a Castelli nel 1933. Consigliere comunale con la Lista Pannella, viene alla ribalta della cronaca per le sue battaglie ecologiste contro il primo progetto del Lotto Zero, estremamente impattante per l’ambiente. Giornalista affermato, è stato anche vignettista del giornale satirico “Il Travaso” facendosi conoscere per l’umorismo politico e la grafica pubblicitaria. Nei vari anni di presidenza di Italia Nostra a Teramo, nei primi del duemila, ha provveduto a far crescere l’Associazione nella consapevolezza dell’importanza della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio, contribuendo anche alla sistemazione dei tanti documenti dell’Associazione, poi depositati nell’Archivio di Stato.

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